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Inserito:  10 Gen 2014 22:42   Ultima modifica di: tutto
Non mi interesserà se leggerete o meno, è più una sorta di testamento, anche se non verrà mai esaudito. Ho sempre sognato di girare il mondo, ho visitato owest che l'est, qualche sud di qualche nazione, ho sempre sognato di vivere vicino al mare, con una capanna malconcia, una barchetta invecchiata, la temperatura sempre mite, magari i miei sogni saranno simili a tanti film, ma non me ne fregavo, era quello che volevo io. Tutto il resto non contava,la natura ed io, basta, nulla più. Già, è semplice sognare, è facile fare progetti, fin quando non accade un qualcosa che ti cambia persino la mente, i pensieri, e con una piccola parte di infamia, riesce a cambiarti anche l'anima. Ah l'amore, che cosa meravigliosa.
È capace di cambiarti i progetti di una vita e ricominciarne altri... Infame il modo come iniziò per me... Giornata primaverile, io due colleghi uomini e Lei, qualche dibattito ed una scommessa: "un bacio a stampo che vuoi che sia?". Dopo quasi quattro anni, ricordo con affetto e dolcezza quella scommessa, si tramutò in un qualcosa che mai sognavamo si realizzasse, spece per te, che hai una famiglia. É bastato allontanarmi qualche chilometro per frantumare un qualcosa che ci crescemmo insieme. Col senno del poi, magari, ritornerei indietro e continuavo a vivermi quella passione, quell'avventura... Ah, ma quante cose non rifarei e rifarei se solo si potesse, non si può, non si avvererà mai. Ti sei allontanata dal mio cuore agli inizi di Dicembre, mi stai lasciando nel modo più sbagliato e sofferente, non so se riuscirò a sopravvivere al tuo modo di affrontare il tutto, so di sicuro una cosa, non voglio vivere quell'eternità di vita senza di Te, senza averti nei paraggi. Ed così che si ritorna a sognare, si ritorna a desiderare una vita accanto al mare, scrissi tanti anni fa una cosa su di lui: "quante persone hai accolto o mio amico mare, quante lacrime son servite a farti assomigliare al sapore di quelle gocce che tanto invano tentai di non far cadere sul viso di coLei che amo, quando poi riesco ad affogare nelle mie lacrime,...etcc etcc". Come vorrei che il mio testamento si realizzasse, chiunque un giorno troverà il mio corpo, che lo bruci e lo consegni al mare.
Non starò qui a dirvi, "non innamoratevi di nessuno, non provateci nemmeno..." naah, provateci, innamoratevi pure, non credete al vostro cuore, smettetelo di ascoltarlo,quando direte "non mi innamorerò più di nessuno....", capiterà sempre una persona che vi sconbussolerà i vostri progetti, vi dico innamoratevi pure, fate pure impazzire il vostro cuore, ma tenete a bada la vostra anima, quando anch'ella sarà innamorata, sarete fottutamente felici. Con affetto, uno qualsiasi, che realizzerà il suo sogno.
Inserito:  14 Gen 2014 10:04
ciao,
belle le immagini che sei riuscito a trasmettere ed anche il messaggio!
Siamo molti a sognare un rifugio in riva al mare : sempice ma che ci accolga e ci offra la  quiete  nei momenti in cui occorre ritirarsi in sè... pure io ogni tanto desidererei trovare un posto così !!!
Forse perchè il mare con il suo respiro, con il suo movimento ininterrotto ma mai uguale comunica una sensazione di quiete, di accoglienza o forse perchè l'acqua ci riporta nel luogo da cui veniamo;  dove abbiamo vissuto i primi attimi, dove dolcemente eravamo cullati,protetti, caldi.  Poi la vita con le sue gioie ed i suoi dolori, con le conquiste, i viaggi, le avventure ma anche le tante ferite difficili da rimarginare. 
Grazie caro amico per aver descritto così bene tutto ciò.  Un abbraccio
Inserito:  15 Gen 2014 01:16
Il problema che il mio andarmene era inteso come tutt'altra storia, comunque, io c'ho provato per ben due volte ieri mattina, fermato, sceso dalla macchina, visto il panorama, a tratti quasi felice ma poi, quando ero ad un passo dal chiudere gli occhi e pronto per essere abbracciato dal mare, mi siedo su di una pietra messa li a mò di monumento per non so chi o cosa, ed inizio a pensare al destino quanto sia stato funesto ed infame con i miei amori e con alcune scelte lavorative. Ho sempre scelto per l'aumento, sempre scelto per il prestigio, non prima per me, ma per le persone a me care. Ho amato due volte nella mia vita, la prima volta la dama della morte se la prese oltre 14/15 anni fa, che destino bastardo. Cosa m'abbia fermato tanti anni fa, non riesco ancora a capirlo. Una cosa è sicura, tutte le estati andavo a sedermi li, sulla nostra panchina, era circondata da alberi di eucalipto, tra il caldo misto allo iodio del mare ed il profumo delle piante, rivivevo quegli attimi, e se riuscivo a chiudere gli occhi tanto forte, riuscivo quasi a sentire la sua presenza, smisi di andarci qualche anno fa, che strano, ricordo d'aver pianto solo l'ultima volta, quando seduto ancorauna volta, sussurai al vento che mi abbracciava "scusami, ma qualcun'altra vuole scherzare col mio cuore debole, vuole farsi spazio tra i miei pensieri.....etc etccc". C'avrò messo quasi sei mesi per ridire dopo anni le parole "Ti Amo", sapevo che non erano dette invano, sapevo che i miei pensieri non mi mentivano, sapevo che la mia anima stava affogando d'amore, sapevo tanto, non osavo innamorarmi perchè avevo paura, ma Lei ci riusci, dove poche altre fallirono, Lei ci riusci, sapevo quanto era immenso il mio nuovo amore, sapevo che quella felicità era sincera, avevo pure dimenticato la sofferenza dell'amare, sapevo tanto, dimenticai tanto, ma ho ricordato quanto sia sofferente soffrire per amore.
Inserito:  22 Gen 2014 03:10   Ultima modifica di: tutto
Son passato dall'essere col cuore pieno, stracolmo di vita, a diventare un essere con l'anima vuota. Sapevo cos'era la sofferenza, avevo ascoltato il rumore delle lacrime, visibili a certi occhi ma sorde amiche per un cuore, che ora, è assai lontano, mai e poi mai ho osato immaginare che tal sofferenza poteva colpire, scalpire e riuscire a trafiggere la mia vita. Pensavo di essere indistruttibile quando con Te eravamo un Noi, potevo affrontare mille e più una ira funesta, gelosie, invidie e quant altro di negativo la vita ci gettava incontro, ma, sentirsi soli, con  l'anima ferita, con la vita affogata nel buio, col cuore avvolto in un limbo di solitudine,  penso ora che, sia inutile cercare una morte amica capace di far zittire, spegnere, annullare il mio amore. A mie spese capisco che non c'è morte peggiore di tutte le morti che muoio ogni qual volta che non Ti vedo, che non Ti ascolto, che non ti bacio, che non t'amo come volevi un tempo, come volevamo un tempo. Semmai nella vita dovessi aver un nemico assai peggiore di tutto questo, gli augurerei morte assai più veloce, anzichè lenta e bastarda come la mia. Scrivo e parlo di morire, quando poi ho capito che morte è essere soli senza Te. Quanto t'avrei ancora amata occhibelli.
Inserito:  29 Gen 2014 02:56
Non ce la faccio più.
Oramai sono diciotto giorni che non la vedo, da quattro che non ascolto la sua voce, pensavo di resistere, ma mi rendo conto che sto crollando giorno dopo giorno. Dimagrisco sempre più, e se non fosse per le maglie larghe che indosso, qualcuno si renderebbe conto di quanto dimagrisco velocemente, mi basta mangiare un boccone che mi sento pieno, sono arrivato a fumarmi cinque e passa pacchetti di sigarette al giorno, dormo si o no, tre al massimo quattro ore al giorno. Non mi capacito di questa mia debolezza, non mi capacito del perchè non riesco a reagire, non mi capacito perchè piango alla mia età, non mi capacito di quanto sia crudele e sofferente, bastardo ed infame, assasino e bugiardo un sentimento che fino ad un mese fa era stupendo ed unico. Non mi capacito del perchè mi va tutto storto, ma se riesco a mettere a fuoco quei giorni che stavo con Lei, riesco a vedere che i problemi che ho ora li avevo anche prima, era Lei a darmi forza e non farmi accusare nulla, a non farmi crollare. Penso seriamente di farla finita, di chiudere con questa vita. Haimè, a mie spese ho capito che si soffrirà, si piangerà la mancanza di una persona per poco, molto meno del tempo che sto soffrendo io ora. Ho provato a reagire, ho provato a gettarmi a capofitto sia nel lavoro che a risolvere problemi altrui, ma non ci riesco, sto mollando, e non ce la faccio più. Il pensiero di farla finita sta diventando una certezza. L'unico motivo che mi tiene ancora fermo, sono le lettere ed un mezzo libro che gli sto scrivendo, le parole stanno finendo, i pensieri stanno alla fine, i ricordi stanno morendo, la vita non ha più senso a questo punto.
Inserito:  13 Mag 2014 09:05
La vita ha sempre un senso caro tutto...non mollare...forse il tuo cuore sapeva che allontanarti era la scelta migliore altrimenti avresti fatto altre scelte...è stato il suo cuore a partire, non il tuo corpo...se ci pensi bene hai avuto la forza di vivere dopo aver perso una donna per colpa del destino e troverai la forza per andare avanti, anche se soffri...oggi sei più forte di ieri, solo non te sei ancora reso conto...noi siamo tutti qui pqe te...non mollare!!!