Prima di partecipare leggi le Regole del Forum
»Utente: »Password:   Auto-login 
Internet@mico / STAI PENSANDO AL SUICIDIO? / Dedicato a tutti quelli che stanno meditando il suicidio / Non riesco più a vivere, ogni giorno, ogni ora, non penso altro che a farla finita.
Inserito:  18 Ott 2014 20:07
Cari tutti,
non so da dove cominciare, anche se il titolo dice già molto.
Sono malato di depressione bipolare, diagnosticata quest'anno, ma a tutti gli effetti ragionando con lo psichiatra sono più di dieci anni che ne soffro.

Vivo la mia vita da sempre tra alti e bassi, che con gli anni sono diventati sempre più gravi fino ad arrivare negli ultimi anni, non a dei tentativi di suicidio veri e propri, ma al pensiero onnipresente di voler morire perche la vita non ha più senso.

L'ultimo anno è stato poi il più drammatico di tutti. A febbraio ho perso il mio lavoro per colpa della malattia, era un gran lavoro, ma come sempre me ne sono reso conto dopo aver distrutto tutto in una delle fasi ipomaniacali.

Poi è subentrata la depressione, per alcuni mesi non riuscivo ad alzarmi neanche dal letto, ne a mangiare, ne a fare le cose più elementari come fare la spesa, pulirela casa, ecc..

Poco dopo, un'amica mi diede la scintilla su cui costruire un nuovo progetto di vita, basato sul mio più grande amore, i Cani.

Parte un altra fase ipomaniacale in cui senza troppo ragionare decido di avviare un attività come Dog Sitter, e nel frattempo inizio a studiare come Educatore Cinofilo.

Purtroppo sono stato vittima di una truffa ed oltre che ad uscirne distrutto moralmente, ho perso tutti i miei risparmi in questa avventura.

Inutile dire che la ricaduta depressiva questa volta è stata davvero devastante. Disoccupato, senza soldi, senza più una speranza per il futuro.

Prima finisco in pronto soccorso dopo una crisi di panico così forte che non riuscivo a pensare a d altro che farla finita. Da li a pochi giorni venni ricoverato nel reparto di psichiatria.

Uscito di li credevo che le cose sarebbero andate meglio, ma pur seguendo le terapie, il fatto di non riuscire a trovare un altro lavoro unito al fatto che il sussidio di disoccupazione ogni giorno si avvicinava sempre di più alla fine, la mia depressione diventava sempre più grave ed i pensiere di morte sempre più nitidi e frequenti.

Sono arrivato allo stremo, oramai mi rimanevano solo due settimane di disoccupazione e ogni speranza di riuscire a venire fuori da questa crisi sembrava scomparsa.

Fino a quel momento la mia idea fissa era che se avessi trovato lavoro tutto sarebbe andato a posto, che ansia e depressione sarebbero scomparse e che avrei ricominciato a vivere come prima.

All'improvviso vengo chiamato da una cooperativa per lavorare all'interno di un laboratorio chimico che produce medicinali conto terzi. Un lavoro pesante, di precisione e abbastanza stressante, ma dato che sono 1,90m x più di 110kg e che nei lavori che ho fatto in passato lo precisione e stress erano il mio pane quotidiano, non avrei dovuto avere grossi problemi ad adeguarmi.

Invece la mia mente mi ha giocato un brutto scherzo. Nulla di quello che speravo è accaduto. Anzi, aver cominciato a lavorare rendendomi conto che pero ansia e depressione non mi davano tregua, asolo che peggiorato il mio stato.

Ormai non vedo più vie d'uscita, senza lavoro ero disperato, con lavoro sono disperato, nulla della mia situazione è cambiato in meglio.

Riesco a superare le giornate imbottendomi giornalmente con dosi di benzodiazepine che dovrebbero essere usate in settimane. Ma nei rari momenti di lucidità non faccio altro che pensare che non abbia più senso continuare a vivere.

E' da tempo ormai che vivo solo per il senso di colpa che provo, per ciò che proverebbe la mia famiglia, perchè abbandonerei il mio cagnolino(in realtà ne avevo due ma uno, il più vecchio, il mio migliore amico, è morto a inizio settembre, lasciando in me un vuoto incolmabile).

Non so più cosa fare, non so più come affrontare le giornate, non so più come andare avanti.

Non riesco più a visualizzare un fututo, una speranza di ritornare alla vita.

Provo a parlarne con lo psichiatra, con mia madre, con alcuni amici, ma nessuno riescea comprendere il senso del vuoto che mi sento dentro.

Ogni giorno, ogni ora che passa è sembra un incubo. Un agonia continua e senza fine.

Non so più a cosa aggrapparmi.

Se qualcuno di voi a vissuto una situazione simile ed è riuscito a venirne fuori, vi prego di parlarmene, di dirmi come avete fatto, perchè io da solo non so quanto ancora riusciro a resistere.


Grazie anticipatamente per ogni vostra parola.
Cordiali Saluti..
Inserito:  19 Ott 2014 16:01
Ciao Frem,è passato un giorno da quando hai scritto il primo post, come stai in questo momento? se ti va di dirlo, secondo te cos'è che ti fa male, cioè qual 'è la cosa che non va bene di te o dell'intorno che non ti fa stare sereno? Ho capito dalla lettera che non sta nella sfera lavoro.
Inserito:  20 Ott 2014 19:46
Ciao Briciolagialla,

oggi per fortuna non mi sono ancora dovuto imbottire di ansiolitici, ma sono solo le otto e mezza di sera. Il lavoro e pesante e non mi lascia il tempo di pensare e farmi prendere dall'ansia.
Sono solo due settimane che lavoro, ma anche se questo effetto positivo da una parte mi fa "ben sperare", nel momento stesso che esco fuori dalla porta del capannone, una nuvola nera mi ricopre i pensieri e ricomincia tutto da capo.

Ho avuto una vita molto piena, dai 21 ai 28 anni ho girato il mondo facendo l'artista di strada. Quella che ora so essere depressione bipolare allora per me era il normale alternarsi della stagione del lavoro a quella del riposo/noia/depressione.

Finito quel periodo ho fatto molti altri lavori, sono stato persino Manager per una grande Azienda.

Ma sia sul lavoro che in amore ho sempre auto il mio periodo magico(ipomania) più o meno lungo e poi l'immancabile caduta in depressione. Più o meno profonde a seconda del caso.

Vedermi morire davanti il mio migliore amico in un incidente in moto, chiuse bruscamente un periodo dove ogni cosa che facevo era uno stra successo e tutto andava alla grande, dove mi sembrava il re del mondo.

Sono più di dieci anni appunto che vivo l'alternarsi dei periodi di ipomania e di depressione. Prima li consideravo una cosa normale, cioè credevo facessero parte del normale alternarsi delle cose nella mia vita.

Ormai però non ho più il controllo della mia vita. Non faccio quello che voglio, ma quello che posso quando mi capita la fortuna(esempio del lavoro). Per il resto del tempo rimango inerte, immobile. Per la testa mi passano solo pensieri negativi o comunque tristi.
Non ho più contatti con le persone, non solo sconosciuti, ormai non riesco a frequentare quelli che erano i miei amici.

La mia mente è completamente incapace di avere iniziative e vive male quelle che mi vengono proposte dagli altri. Il lavoro cerco di farmelo andare bene perche ho ancora un cane a cui dare da mangiare e una casa da "mantenere".

Ma come dicevo ieri, ormai vivo solo di sensi di colpa, non di sogni, speranze o desideri miei..
Inserito:  20 Ott 2014 19:57
Ciao Frem , perché vivi di sensi di colpa ? Che colpe ti attribuisci? Approfitta della stanchezza che ti da il lavore  per  non imbottirti di farmaci.Ricorda la via d'uscita c'è , sta a noi trovarla .
Inserito:  23 Ott 2014 23:29
Ciao Nica, con "vivo di sensi di colpa" intendo dire che continuo a vivere solo grazie al senso di colpa che provo nel pensare che facendola finita rovinerei la vita alla mia famiglia perchè aprirei nella loro vita una ferita tremenda.

Stesso vale per il mio Cane. Ho vissuto gli ultimi quindici anni abbondanti della mia vita concentrando la maggior parte del mio amore e del mio tempo libero su di loro. Ho preso le varie "grandi scelte" che si fanno lungo il cammino pensando prima all'effetto che queste avrebbero avuto su di loro che su di me. Insomma loro sono stati e sono ancora il perno centrale della mia esistenza, il motivo principale per cui nelle svariate volte in cui in passato ho pensato di farla finita, poi ho trovato la forza di reagire dicendomi.. e se no, chi ci pensa a loro?

Questo intendo per vivere di sensi di colpa.

Come ho già detto ho avuto una vita molto, forse troppo piena di esperienze per una persona della mia eta(ho 34 anni). Ho fatto tutto quello che avrei voluto fare nella vita, dalle cose più piccole a quelle che a solo pensarci sembrano irrealizzabili.

Un unica cosa non ho potuto fare. Avere un figlio. Ma alla luce della mia malattia meglio così. Ne avrei potuto avere occasione, ma la compagna ed il momento erano sbagliati e perchè no il fato a voluto proteggere una cratura innocente da chissà quale vita di merda avrei potuto dargli.

A parte questo ho fatto tutto. Ho chiuso il conto ed ho dato pure laute mance. Se non fosse appunto per i sensi di colpa che provo, credo proprio che troverei la forza di andare fino in fondo e chiudere la partita. Game over.

Davvero, ho salute, lavoro, una famiglia sgangherata ma che mi vuele bene, amici falsi e veri.. Se la mia testa funzionasse a dovere dovrei solo che sentirmi una persona enormemente fortunata e dovrei riuscire a godermi la vita. Invece no, apatia, depressione, ansia, panico, il pensiero fisso che ormai questa vita non ha più senso di essere vissuta.

E non credere che la cosa non mi faccia incazzare eh?!!

Una parte di me, una piccola parte di me, ancora resta attaccata alla vita con la speranza che qualcosa cambi, che tutta questa ingiustizia finisca. Ma io, l'Io dominante oramai non ci credo più.

Per il momento sono ancora qua, non so per quanto, ma ci sono ancora...
Inserito:  25 Ott 2014 18:55
Ciao frem, scusami ma in questo momento non riesco a trovare parole di conforto. Dirti che ancora sei giovane che hai una vita davanti  che i problemi veri sono ben altri ,non ti aiuterà affatto, come non aiutava me , anzi mi facevano solo sentire peggio. Posso solo dirti ciò  che è successo a me . Pregavo tutte le sere di non svegliarmi mai più .Poi non ho capito ciò che mi è successo veramente, forse un po'di tutto messo insieme .Un giorno sentivo proprio il bisogno di entrare in chiesa a pregare  di morire , ho avuto la grandissima fortuna di trovare un prete al quale ho raccontato una piccola parte di quello che mi succedeva , è stato ad ascoltare senza mai giudicare e ha speso per me parole di conforto , mi sono anche confessata.Nello stesso tempo ho iniziato a leggere un libro che parla della divina misericordia , ripeto non so cosa sia successo ma piano piano sentivo che il desiderio di morire si allontanava da me .Non mi reputo "guarita "ma adesso vedo le cose in un modo diverso.I problemi ,alcuni si sono risolti , e altri ne arrivano .Non Prego più per morire ma per saper affrontare le prove che incontrerò lungo il mio cammino .Credim,i ormai non ce la facevo più  , stavo per cedere .invece oggi sono qui ,  mi sento miracolata.Non so'se queste mie parole  ti possono essere d' aiuto.un caro saluto
Inserito:  02 Nov 2014 16:57
Ciao Frem come stai oggi?
Inserito:  02 Nov 2014 20:58
Ciao Briciolagialla,
oggi purtroppo sto più male del solito.
Questo fine settimana ho ricevuto delle grandissime delusioni dal gruppo di colleghi che considero anche "amici", che a me stanno molto a cuore e che a parole hanno sempre detto altrettanto.
Grazie al loro menefreghismo ho trascorso tutto il weekend a casa da solo invece che in trasferta a fare festa tutti insieme.
Questo mi ha ferito moltissimo perchè se loro hanno potuto partecipare a quella festa di Hallowen(che durava 2 giorni) è stato in gran parte grazie a me, grazie al lavoro che ho fatto per il gruppo(una Compagnia di Giocolieri specializzati nel Fuoco)costruendo gli attrezzi, costruendo le scenografie,ecc..

Loro sanno del mio problema di salute e anche se avevo deciso di non partecipare allo spettacolo perchè con la terapia che sto prendendo la mia coordinazione è molto ridotta(e quindi potrebbe rappresentare un pericolo) era risaputo da tutti che anche io avrei partecipato alla festa.
Arrivati al momento della partenza si è scoperto che i posti in macchina erano già tutti occupati e quindi io ho dovuto rimanere a casa.

La settimana era stata già dura di suo, questa goccia a fatto traboccare il mio vaso nella disperazione e mi sono dovuto imbottire di benzodiazzepine in dosi decisamente non salutari, solo per riuscire a dormire più tempo possibile e non pensare a nulla.

Io continuo a mettercela tutta per cercare di non pensare a farla finita, ma ogni giorno succede qualcosa che mi fa pensare che continuare a lottare quando le cose vanno sempre così non valga la pena.

So che la mia vita non è una tragedia, so che ce chi sta molto peggio di me, chi e malato, chi non ha un lavoro. Ma la mia testa questo proprio non lo vuole capire, continua a mandarmi gli stessi segnali, basta sofferenza, basta solitudine, basta senso di vuoto.

Passo le notti dormendo a sprazzi di mezz'ora, un'ora. Mi alzo alle sei di mattina per andare a lavoro che sono più stanco di quando sono andato a dormire. Cerco di prendermi cura al meglio del mio cane ma sento che anche con lui sono in difetto.

Non so più che fare. Per ora abbasso la testa e vado avanti, facendo finta di stare bene con chi mi sta attorno perche sono stanco di farli preoccupare, sorridendo a tutti sul lavoro, per poi tornare a casa e risprofondare nella mia disperazione.

Forse riuscirò ad andare avanti ancora per un po' così, ma ho davvero paura che questo tenermi tutto dentro, non sentire nessun miglioramento con l'aiuto delle terapie, continuare a sentire questo senso di vuoto e inutilità, mi potrebbe portare presto ad esplodere ed a fare d'impulso quella cosa di cui poi non ci si può pentire.

Ecco, Briciolagialla, oggi è così che mi sento...
Inserito:  03 Nov 2014 12:21
Ciao Frem,  volevo capire se tu  prendi quelle medicine variando dosi a seconda dei giorni, non capisco poi se sei seguito da qualcuno e insomma magari..se vuoi fare un passetto indietro verso la salute piano piano..prova a pensare, che prima della mente, che non puoi più di tanto controllare ora come ora, puoi occuparti del tuo lato più fisico, pensare a come il tuo corpo vada coccolato , può sembrare secondario ..ma secondo me non lo è...questo atteggiamento può darti un piccolo incipit di "abitudine"ad amare  te stesso che hai un po' perso nel tempo e può pian piano avere influenza in tutto il resto :)
Inserito:  03 Nov 2014 22:41
Ciao Briciolagialla,
dopo essere stato ricoverato prendo una terapia di base sempre costante e continua composta da uno stabilizzatore dell'umore e da un antidepressivo.
Questa mi è stata regolata dallo psichiatra per il primo mese provando diversi dosaggi fino a quando non ha trovato quello secondo lui più adatto alla mia situazione. Questa terapia la prendo con regolarità e costanza da quando mi è stata assegnata.

Anche gli ansiolitici farebbero parte di un piano programmato che vorrebbe vedermi prendere una pastiglia al mattino, una al pomeriggio e due alla sera. Insomma una copertura rintronato per tutta la giornata. Lavorando, durante il giorno evito di prenderle e la cosa non mi da problemi, ma la sera spesso prendo anche quelle che non ho preso durante il giorno per riuscire a dormire. Poi nei weekend non avendo nulla da fare aumento ancora di più il dosaggio per mantenermi "stordito" e non fare cavolate visto che nel vuoto in cui mi ritrovo i pensieri volano presto verso il punto di non ritorno.
So che abusare delle benzodiazepine e dannosissimo e porta a dipendenza, ma ora neanche lo stesso psichiatra sa come aiutarmi diversamente.

Per quanto riguarda coccolare il corpo... ci ho prvato per i primi due tre mesi dopo in ricovero. Dieta bilanciata, esercizio fisico, ecc..  Poi la chiusura estiva e la morte di uno dei miei Cani mi ha fatto crollare di nuovo. Ora oltre a non riuscire a prendermi cura di me durante il giorno, per assurdo di notte mi sveglio più volte in preda alla fame e mangio briosce, cioccolato e schifezze di ogni genere..

Giuro che vorrei avere la forza di reagire, ma ogni ora che passa mi sento sempre più giù e più perso.

Poco fa mi è passato per la testa che domani devo andare a lavoro. Da una parte la coscienza di essere fortunato, dall'altra parte il pensiero che volgeal negativo, che mi fa pensare che vorrei starmene rintanato nel letto a non fare nulla, a lasciarmi andare all'oblio...
Inserito:  19 Nov 2014 20:13
Ciao a Tutti...
Le cose stanno andando sempre peggio.
Di notte non dormo più neanche prendendo megadosi di benzodiazepine, quindiha ho smesso di prenderle. Il lavoro è diventato massacrante sia fisicamente che psicologicamente.
Torno a casa, do da mangiare al mio cane, mangio qualcosa anch'io e poi sprofondo nel divano a fissare il soffitto con la televisione che fa da sottofondo.
L'aver smesso di prendere le benzodiazepine mi ha reso più freddo e calcolatore. Ora vedo chiaramente che mi trovo in un baratro da cui probabilmente non usciro più.
Ci vorrebbe un miracolo. Io di mio non ho più la forza di reagire. Penso al farla finita e alle conseguenze che potrebbe avere su chi mi sta attorno ed ora i sensi di colpa che mi facevano andare avanti si fanno sempre meno forti.
Ora provo tanta rabbia, rabbia per le ingiustizie che ho subito nel recente passato, che insieme ad una malattia che mi porto dentro da molti anni, mi hanno ridotto in questo stato.
Ho paura, per la testa ho tanti pensieri brutti. La sola idea che qualcuno possa farmi nuovamente un torto mi porta a pensare che questa volta reagirei con violenza e non resterei più passivo a guardare come mi rovinano la vita.
Mi sento solo, sempre più solo e sempre più distaccato dalla realtà.
Continuo ad andare a lavorare nonostante tutto ma provo un odio lancinante verso i miei capi durante la maggior parte della giornata.
Sento di essere sull'orlo di perdere il controllo e di fare qualcosa di irreversibile.
Ho parlato con il mio psichiatra e lo vedrò la settimana prossima, dopo quasi un mese che non lo vedo per via del lavoro.
Un po ci spero, ma non ci credo davvero fino in fondo che mi possa aiutare ancora a migliorare la situazione. Ma prima di gettare la spugna, provarci non mi costa nulla.

Non so come ci si senta poco prima della fine. Ma il vuoto che sento dentro, l'assenza di emozioni positive o di qualsiasi tipo di istinto di reagire, mi fanno pensare che quella che sento, sia probabilmente molto simile a quella sensazione.

Ora vado a sprofondare sul divano ed a fissare il soffitto, vedremo cosa accadrà domani..
Inserito:  24 Nov 2014 18:39
Ciao , come va? visto il medico?
Inserito:  01 Dic 2014 20:28
Ciao Briciolagialla.. Le cose sono sempre più o meno uguali, qualcuna un po' peggio, nulla di migliorato rispetto all'ultima volta che ho scritto.
La visita con lo Psichiatra è stato un flop tremendo, che invece di darmi una mano a stare meglio, in un certo senso mi ha dato gli strumenti che temevo di avere per le mani, quelle cose che quandi si sta così sarebbe meglio non avere.
Parlo di sonniferi molto più potenti delle benzodiazepine, o meglio molto più potenti di qualsiasi cosa avessi preso fino ad ora.
Questo è successo perchè ho dovuto fare la visita durante la pausa pranzo, chiedendo mezz'ora di permesso, ma lo psichiatra si è dilungato molto con il paziente prima quindi il nostro incontro è durato circa un quarto d'ora è l'unica cosa di cui ho potuto parlargli sono state le tremende insonnie che mi stanno massacrando da ormai non so più quanto.
Alla fine lui mi ha prescritto questo sonnifero, dicendomi di prenderne 1, al massimo due in casi eccezionali.
Bene, quel giorno a lavoro è stata molto dura, appena arrivato a casa ho preso le benzodiazepine perchè avevo un ansia tremenda. Arrivata l'ora di andare a dormire non ne ho presa ne una ne due, ma visto che per dormire ero abituato a prendere almeno quanttro o cinque pastiglie delle stesse benzod. che prendevo durante il giorno per l'ansia, ne ho prese tre, di questo nuovo sonnifero.
Non l'avessi mai fatto.
Durante la notte è stata un'agonia, mi sono comunque svegliato un paio di volte ma ero completamente paralizzato, non riuscivo ad aprire gli occhi ne a parlare.
Arrivata la mattina di solito passo da casa dei miei a lasciargli il cane per non lasciarlo da solo.
Visto che tardavo e non rispondevo al telefono mia madre si è precipitata a casa mia e mi ha trovato in quello stato. Mi ci sonovoluti più di venti minuti per riuscire a darle il numero di telefono del lavoro perchè potesse avvisare che stavo male..
Poi ha chiamato la dottoressa che spiegata la situazione, mi ha messo in mutua per la giornata.
Sono riuscito a ricominciare a parlare nonrmalmente nel primo pomeriggio e ad alzarmi dal letto per andare in bagno solo verso le quattro del pomeriggio.
E' stata una bruttissima esperienza che mi ha fatto provare delle sensazioni tremende e che mi ha fatto riflettere molto. Alla fine però ora ho per le mani qualocosa che unito ad un po delle altre medicine che ho già, potrebbe mandarmi al creatore con la stessa facilità con cui mi fanno prendere sonno.

E' tristissimo sentirmi così e avere per la testa questi pensieri, perchè poi guardo il mio cagnolino, tanto affettuoso, fedele, dolce ed innocente, e penso che farei qualsiasi cosa pur di non abbandonarlo, pur di continuare a ricambiare il suo amore incondizionato.

Poi penso al fatto che ormai riesco a malapena a prendermene cura, al fatto che se non fosse per i miei che lo adorano e lo tengono con loro spessissimo(anche se non possono sempre), forse la mia coscienza mi spingerebbe a cercargli una nuova famiglia che lo possa amare come io ero in grado di amarlo fino a qualche tempo fa.

Non lo so, sono sempre più confuso e perso in questa cavolo di situazione. Provo a farmi coraggio e a farmi venire in mente qualche idea per venirne fuori, ma non ce verso, sono solo effimeri tentativi senza nessun risultato. Non ne ho più la forza e ormai forse non ne ho neanche più la voglia di continuare a combattere per questa vita, che so essere preziosa, ma di cui ormai non faccio più parte..

Grazie per avermi scritto Briciolagialla.. un abbraccio...
Inserito:  05 Dic 2014 14:56   Ultima modifica di: admin
ciao frem, contenta di leggere notizie, bè non farlo piu di prendere tre sonniferi, scrivi un po' piu sovente se riesci, cioè se non è disturbo.
ciao frem
xxxx
si vede?
Inserito:  13 Ott 2017 11:01
Ciao Frem, ho letto la tua storia, come stai ora?