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Inserito:  30 Ago 2019 11:29
Grazie Maria, oggi da quel punto di vista va un po'meglio ma per il resto sono ridiscesa in basso.
Un abbraccio anche a te.
Inserito:  31 Ago 2019 16:50
Ciao Angela, come stai, come va la salute e il morale?
Io sono crollata, ho passato la giornata a piangere, e in più anche l'ipocondria.
Ti abbraccio
Inserito:  31 Ago 2019 17:17
Ciao Maria, anch'io oggi ho pianto e mia madre ha detto che non è stata una brava madre. Io non so più che fare, cosa dire allo psichiatra lunedì, annullerei la seduta tanto dopo 5 anni di cura con lui sono tornata a stare come quando avevo 20 anni quindi anche la psicoanalisi è stata una sconfitta che brucia ma tanto, si vede che dalla forma della mia malattia non si guarisce, troppo radicata, peccato solo che medici e psicologi illudano la gente, e per questo non ho più voglia di curarmi, non mi fido più di nessuno di loro.
Ti abbraccio anch'io e buona domenica
Inserito:  01 Set 2019 15:23
Angela, io alle umiliazioni ci sono abituato, non mi fanno più molto effetto. se a te feriscono ancora vuol dire che sei ancora un po' "viva"
Inserito:  01 Set 2019 17:20
Finito, ormai invece mi sento viva solo per l'anagrafe, come sei stato oggi e tu Maria?
Vi penso e sono vicina a voi, coraggio
Inserito:  01 Set 2019 17:44
Angela, penso che devi andare dallo psichiatra, semmai puoi proporgli un cambio di terapia, per poter avere degli effetti positivi, ti sono accanto.

Ciao finito, come stai?
Le umiliazioni sono brutte, orribili, le mettono in atto coloro che sono meschini e vogliono sentirsi grandi. Non li pensare, sono gente frustrata
Inserito:  02 Set 2019 09:21
ciao Angela, ciao Maria. Angela per me i giorni sono tutti uguali e loro non si accorgono mai di me. Cerco solo di non rammaricarmi per le mie miserie, per le mie difficoltà. Cerco di non odiare me e i miei limiti ma di accettare la situazione. si sta male, da cani, ma si arriva a domani. Oggi vi voglio raccontare una cosa. nel mio ufficio c'è una collega, non siamo molto amici, né abbastanza vicini ma credevo ci fosse simpatia e vicendevole stima tra noi. quando ci incrociavamo non mi faceva mai mancare il suo sorriso solare, se mi incrociava quando ero con altri colleghi il suo saluto non si limitava al "ciao" ma era seguito dal nome: "ciao Marco", come se salutasse solo me e non altri. poi ho fatto dei passi per avvicinarmi a lei, ma tutto è cambiato, si è messa in difesa senza che mai io abbia fatto un passo più del dovuto. Ora ho capito il perché di quel suo strano atteggiamento: credo che lei, pur essendo sposata, abbia un altro in una relazione clandestina (non vi sto a precisare tutti gli elementi che ho notato per essere arrivato a questa mia convinzione) e non sapendo dove io voglia arrivare ha paura che possa "avvicinarmi troppo" e vedere ciò che non dovrei vedere perché la sua vita familiare potrebbe essere messa in pericolo. io mi sento solo suo amico ma confesso che l'idea che abbia un altro mi fa stare male
Inserito:  02 Set 2019 09:26
io sono di Modena, e voi?
Inserito:  02 Set 2019 11:42
Ciao Maria, ciao Marca, io sono di Milano ma i miei sono della provincia di Modena, Marco vivi a Modena citta? ha un centro storico bellissimo!
Oggi sono andata dallo psichiatra, mi ha detto che quella di questi giorni è una fortissima ansia che non risponde ai medicinali e non ha avuto da ridire quando gli ho detto che ho lasciato il volontariato. Terapia rimasta invariata. Oggi andrò in biblioteca a ritirare due libri prenotati.
Stamattina c'è stato un bell'acquazzone, ora è tornato il sole e sentirò dopo se fuori l'aria si è rinfrescata, in casa ci vuole ancora il condizionatore.
Un abbraccio
Inserito:  02 Set 2019 18:15
Angela io lavoro su tutta la provincia ma prevalentemente, anzi quasi esclusivamente a Modena città, abito, invece, nella bassa, la parte pianeggiante della provincia cioè quella più settentrionale al confine con la lombardia. si può essere soli anche insieme agli altri e quella è una solitudine che non ha rimedio. quando non ti senti compreso, quando ti manca il complice della tua vita, quello/a che ti capisce con uno sguardo, quando avverti un abisso tra te e gli altri che ti circondano, allora sei solo, quella solitudine che è per sempre
Inserito:  02 Set 2019 18:16
bello il centro? non so, ora non sono più in grado di dire ciò che è bello e ciò che mi piace, ciò che mi emoziona
Inserito:  03 Set 2019 18:20
Ciao Angela, ciao Marco, come state? Ho avuto un fine settimana orribile, solo ora inizio a riprendermi, sono uno straccio, quanto dolore deve sopportare una persona, non è giusto.
Io sono del Lazio, vivo in campagna, prima facevo tante cose.
Io al lavoro ho scoperto che tante persone sono false, è un ambiente particolare, sono una persona sincera, cerco di starne lontano, e purtroppo una volta l'anno viene organizzato un pranzo, fin ora ho partecipato ma per quest'anno devo ancora decidere.
Sapessi quante volte ho sentito quella solitudine di cui parli, stare in mezzo alla gente e sentirsi solo, pensa che la mia stessa famiglia mi fa sentire un pesce fuor d'acqua, ho detto tutto.
Un abbraccio
Inserito:  04 Set 2019 08:21
ciao Maria. perché parli di fine settimana orribile? cosa è cambiato rispetto ai giorni precedenti ed a questi successivi? ci sono stati fattori esterni scatenanti oppure si è trattato di un tuo stato interiore? io nel "basso" ho trovato una stabilità, una situazione sempre di sgradevole rassegnazione che però mi evita i "crolli" dall'alto, cioè dall'euforia, sempre assente, o più semplicemente dalla normalità.
TUTTE le persone sono false, forse opportuniste, è che semplicemente sono più forti di noi, hanno un rapporto meno intenso con la sofferenza, non hanno quel punto di vista e non possono capire che riescono a ferire chi è fragile. non possono saperlo. Non è la tua famiglia che ti fa sentire un pesce fuor d'acqua, noi siamo pesci fuor d'acqua e ci agitiamo solo per quell'istinto di sopravvivenza. non so voi, ma io mi definisco "inidoneo alla vita", tutto qui, non spiegare agli altri perché non possono comprenderti
Inserito:  04 Set 2019 10:50
Ciao Marco, ciao Maria, rassegnazione, la parola giusta per me, ormai so che devo convivere con la malattia, c'è poco da fare e chi illude che uno possa guarire non dovrebbe neanche fare quel mestiere. Sono contenta che ti sia aggiunto, Marco,  nelle nostre conversazioni anche se questo vuole dire che c'è una persona in più che soffre e questo dispiace ma almeno tra noi ci capiamo ed è già qualcosa. Vi abbraccio, alla prossima
Inserito:  04 Set 2019 12:42   Ultima modifica di: christie
Ciao, oltre alla depressione, già brutta di suo, ho il problema dell'ipocondria, e sabato sono andata letteralmente in tilt, con crisi di pianto, fino a domenica. Ero in un tunnel, e per quanto cercassi di calmarmi non ci riuscivo. Il cervello era diventato un disco rotto. Quando la mia collega mi ha visto lunedì mattina si è spaventtata.
Come diceva italo Svevo, non essere adatti alla vita, perché fuori è una giungla senza rispetto per la persona.
Anche io sono d'accordo con Angela, sul fatto che ti sia aggiunto a noi
Inserito:  04 Set 2019 14:31
grazie ad entrambe.
si Angela neanche io credo a chi vuole guarirti con ....le parole, noi siamo destinati a vegetare e a morire così.
Maria non so se fuori sia una giungla senza rispetto per la persona: anche tutti gli altri sono in questa giungla e molti ne sono felici. Credo che la nostra "prospettiva" sia determinante per il nostro status di infelici. Lo sappiamo ma non vogliamo e possiamo cambiarla.
Si, la chimica (può qualcosa) quando l'origine del disagio è organica, non so fino a che punto ma, come nel mio caso, non c'è neppure un nemico individuabile da combattere. il mio disagio è psicologico (autostima, carenze affettive, fiducia mai riposta in me, vana ricerca di conferme ecc), andrebbe affrontato con la psicoterapia (dicevano loro) ma non si è arrivati, ovviamente, a nulla.
devo aver letto in qualche altro post che HAI SCRITTO UN LIBRO? allora di qualità ne hai. sai dove lavoro qualche mese fa ci diedero la possibilità di scrivere piccoli componimenti (max 10.000 battute) sulla nostra vita in ufficio con particolare riferimento ai rapporti con gli altri. evidentemente il mio lavoro faceva schifo perché non se ne è saputo più nulla, mi piacerebbe fartelo leggere per un tuo parere sincero (a me sembrava emozionante e denso di significato).
Anche io sto lavorando su un saggio sul tema della (non) differenza di genere visto dalla mia prospettiva che certo non è allineata con quella del "politicamente corretto" e su quanto ci propinano i media. è un lavoro che, nelle intenzioni, si propone (ambiziosamente) di ripristinare la centralità e la sacralità dell'individuo, concetto che per forza di cose confligge sulle differenziazioni basate sul genere e con tutto ciò che ne consegue. uno scrittore veneto si è proposto per farmi da correttore di bozze e forse tramite la sua casa editrice potrei anche ottenerne la pubblicazione. il problema è che non so quando lo finirò perché ci dedico solo i ritagli di tempo e solo quando ho la forza morale per scrivere
Inserito:  05 Set 2019 07:28
Ciao Angela, ciao Marco,
altrochè se sono felici, sono nel loro elemento.
Ritrovo in me alcune degli elementi che hai elencato, per esempio autostima, fiducia mai riposta...nel mio caso devo purtroppo aggiungere i vari tipi di violenza.
Ho pubblicato un libro, una raccolta di racconti, ho scritto anche altro, un romanzo sul riciclaggio del denaro sporco, e un racconto di spionaggio, che vorrei far diventare romanzo, questi ultimi due sono lì, sul computer. Ricordo che quando ho scritto il romanzo sul denaro sporco mi sono divertita tanto perchè mi sono documentata su tanti aspetti, mi piaceva.
Penso che l'idea di scrivere un componimento sia bellissima, non credo che faccia schifo, assolutamente, perchè da come scrivi percepisco tanto. Mi piacerebbe tanto leggere ciò che scrivi. Ciò che stai scrivendo è interessante, spero che lo scrittore veneto possa essere il trampolino di lancio. Anche un pezzetto al giorno va bene, ma non abbandonarlo :)
Inserito:  05 Set 2019 08:20   Ultima modifica di: finito
sono destabilizzato.
non capisco come persone come voi due possano avere problemi di autostima nonostante le vostre qualità da vendere. vorrei che riusciste a trovare il vostro equilibrio, io non lo cerco più, sto bene così nella mia soffice sofferenza, provare ad uscirne e fallire fa più male.
Maria i due ultimi romanzi sono lì sul computer, vuoi dire sul tuo computer oppure on line?
come faccio per farti leggere il mio racconto breve?
sapete, questa mattina ho incontrato quella collega di cui vi parlavo, ormai sempre acida con me. ok io non sono importante per te come tu lo sei per me, ma non ci si può trattare da persone normali? devi per forza vomitarmi addosso il tuo odio e il tuo disprezzo? perché farmi stare male gratuitamente?
verso metà agosto, prima di andare in ferie le preparai due righe, le chiesi se potessi darle la lettera, non era obbligata ad accettare, con tono di concessione disse: "e dammela...", non la lesse subito, ma mentre ci parlavamo le scappò anche qualche sorriso, sembrava più sciolta, ora sguardo imbronciato e neppure un saluto
Inserito:  05 Set 2019 09:48
Ciao amici, quando lavoravo nel call center ho dovuto ingoiare tante di quelle umiliazioni che non vi dico ma mi ero ripromessa una cosa, di non piangere mai, avevo il papà malato, lì sì che c'era da piangere, a cosi feci.
Senza colleghi si sta bene ma un lavoro anche part time mi ci vorrebbe, vediamo cosa mi diranno al centro per l'impiego il 23, intanto vado avanti coi miei sintomi.
Un saluto, a presto
Inserito:  05 Set 2019 10:53
coraggio Angela, sii forte.
senza colleghi si sta bene? forse, ma non siamo nati per affogare nella solitudine
Inserito:  05 Set 2019 11:56
Ciao Marco, ciao Angela.
Grazie alla mia famiglia non ho autostima, solo da poco sto cercando di convincermi di valere qualcosa. Per loro tutto quello che ho fatto non ha mai avuto valore, nemmeno la laurea, o la pubblicazione del libro. E vedendo che quello che facevo non era "apprezzato" mi ponevo altri obiettivi, per salire più su, sperando che il passo successivo sarebbe stato quello che loro avrebbero detto "brava", mai successo. Loro apprezzano altro. Per loro sarei una fallita, lo leggo nei loro occhi, purtroppo per problemi economici devo vivere dai genitori, con quello che guadagno non riuscirei a pagare affitto e cibo, per il resto sono al cento per cento autonoma.
Gli ultimi due libri sono sul computer, alcune parti in fase di aggiustamento.
La collega, ignorala, ricordati che tu sei importante, soprattutto tu vieni prima di ogni cosa, quando la vedi tira dritto, non ha nessun diritto a comportarsi in quel modo. Purtroppo gente di questo tipo è ovunque, a me è capitato con una collega che stimavo, da Pasqua, per un casino che ha creato lei, a me e alla responsabile, adesso quando mi incontra nei corridoi non mi saluta, e pensare che le ho detto io di portare il curriculum da noi! L'ho fatto presente a chi di dovere, è una persona misera. In questi frangenti si vede la pochezza delle persone, anche se all'inizio ci sono stata male.
Angela, come stai, hai fatto bene a non piangere per loro, non meritavano le tue lacrime, era un call centre di telefonia? Hai provato a vedere gli annunci su subito?
Un abbraccio
Inserito:  05 Set 2019 14:19
Maria, ignorare la collega? il discorso è più complesso perché sai che nelle situazioni come la mia, la tua o quella di Angela è difficile improntare tutto sulla razionalità, altrimenti non saremmo qui. c'è quell'aspetto emotivo e irrazionale che domina la nostra fragilità. La collega non è semplicemente una collega, è un'altra persona che ti spinge giù in basso, è ancora una mancata conferma, è qualcosa o qualcuno per cui, una volta di più sei invisibile, è colei che ti mette ancor più paura di avvicinarti agli altri perché hai paura di essere trattato ancora una volta in più allo stesso modo. Tu dici che non avrebbe diritto di fare così eppure quel diritto se l'è preso perché forse io non ho diritti e dignità e quindi con me tutto è possibile. La collega non è una collega, ma tutto questo insieme devastante di cose. Tu lo sai, hai dei valori eppure per te le conferme che avresti voluto dai tuoi genitori sarebbero stati linfa vitale. potrei dirti: "tu vali, lascia perdere loro" ma non te lo dico perché non è così. Quello che per te era ossigeno ti è stato negato e non posso insegnarti a vivere senza respirare; quello che era il mio ossigeno mi è stato negato e non posso imparare a farne a meno
Inserito:  05 Set 2019 17:02
Ciò che scrivi è più che giusto e corretto, e sono d'accordo con te su tutta la linea. Inconsciamente ho ripensato ad un episodio che mi è accaduto qualche mese fa, un'amica si è trasferita senza dirmi nulla, pensa tu. E qui ritorniamo al discorso di cui parlavi sopra, sono azioni che rappresentano qualcosa di devastante, essere invisibili,come la linfa vitale dei miei genitori.
A volte mi viene da dire "scusate se esisto", perchè mi sento di essere di troppo, non gradita.
Come è andata la giornata, abiti in città o in campagna?
Angela, come stai?
Inserito:  05 Set 2019 20:12
hai centrato Maria. se tu andassi a dire a qualcuno che la tua amica si è trasferita senza dirti nulla, chiunque non vedrebbe alcun problema, al limite qualcuno la definirebbe maleducata o scorretta, ma solo tu sai cosa hai dentro, cosa questo ha comportato per te, neppure io potrei capirlo sa non avessi provato lo stesso dolore per altri motivi. la nostra fragilità ci fa letteralmente aggrappare a chi ci vorremmo affidare e il minimo tradimento, per noi incomprensibile è, appunto, devastante. Loro che non ci sono passati, però, non possono capirlo.
Il tuo disagio è palpabile.
la giornata? per me tutte le giornate sono come una condanna, come quelle che vivi da condannato nel braccio della morte quando non sai se aver paura del loro trascorrere o se sperare che passino al più presto. oggi, come tutte le volte che vedo lei, è ancora peggio. no, non abito in campagna, abito nel centro urbano ma il paese non è grandissimo, circa 20 / 21.000 abitanti
Inserito:  05 Set 2019 20:17
conosci il prof. Eugenio Borgna? grandissimo uomo. una volta gli ho scritto e lui mi ha risposto con parole bellissime facendomi sentire importante. ora, mentre scrivo, sto piangendo.

gli scrissi un po' di me e della mia storia, gli chiesi anche se lui avesse delle sofferenze perché la sua sensibilità non può essere solo frutto di studi, lui mi rispose così: Gentile Marco, le sono grato della fiducia, che mi ha dimostrato, scrivendo una lettera così dolorosa e così sincera, così profonda e così nobile; e non posso non dirle che l'ho letta, e riletta, con grande emozione.- Quando si vive una vita, così ferita dalla sofferenza, come è stata la sua, e si riesce a descriverla con la passione della interiorità, dimostra di avere straordinarie doti di coraggio, e di nobiltà d'animo.- Non posso se non dirle che non mi sarà possibile dimenticare le cose che lei mi ha scritto: le terrò vive nel mio cuore. Dico questo non per consolarla, ma solo per ripeterle la  mia  vicinanza umana: così fragile ma sincera. Grazie Eugenio Borgna

P.S. Rilke ha scritto una lettera a un giovane poeta: "non crediate che  colui, che tenta di confortarvi, viva senza fatica in mezzo alle parole semplici e colme, che qualche volta, vi fanno bene. La mia vita reca molta fatica e tristezza. Ma, forse altrimenti, egli non avrebbe potuto  trovare quelle parole". Grazie.
Inserito:  05 Set 2019 21:14
Ho cenato, tu?
Hai centrato il problema Marco, ci aggrappiamo a qualsiasi cosa, pur di avere un minimo di equilibrio, ma è pur un equilibrio fragile, ho pianto quando ho saputo che è andata via senza neanche un saluto. Sai come si dice "il sazio non crede al digiuno", ed è così per ogni cosa, qualsiasi disagio si sperimenti, è più facile aggredire e denigrare che capire, per capire devi sederti accanto a quella persona e calarti un pò nei suoi panni. Invece io sto male quando vedo soffrire qualcuno, quando ho letto la frase che stai piangendo mi ha fatto male, perchè so cosa significa il dolore e la sofferenza e vorrei cancellarla sul tuo volto, su quello di Angela e di altri che come noi vivono questa condizione.
Lavorare mi costa molto quando ho quei momenti orribili, il crollo. Impiego il triplo delle energie e torno a casa esausta, tenere a bada il cervello non è una cosa facile, anzi.
Che parole stupende, dette da una persona straordinaria. La sensibilità è qualcosa che si ha dentro, come l'umiltà.
Ed è giusto anche ciò che ha scritto Rilke, uno dei miei scrittori preferiti.
Buonanotte Marco, buonanotte Angela
Inserito:  06 Set 2019 08:19
Le cose che scrivi, quasi integralmente potrei averle scritte io, siamo uguali. Lei? ci incrociamo molto di rado perché l'ufficio è molto grande, ma da qualche anno è sempre così, credo che ormai stia giocando deliberatamente a far male ed è come avere un frontale con un tir. davvero sto molto male e non ce la faccio più.
Normale che al lavoro quelli come noi facciano tanta fatica anche perché il cervello è altrove.
ciao anche a te Angela, scrivi più spesso
Inserito:  06 Set 2019 08:28
..... il brutto è che non se ne può parlare con nessuno, che devi tenerti tutto dentro. capita anche a voi di desiderare di avere di fronte qualcuno in carne ed ossa di affidabile con cui poter parlare? ma come si fa, chi potrebbe capire? e allora siamo qui, alla tastiera, ma non è la stessa cosa, anche se, ne sono certo, anche se avessimo qualcuno con cui parlarne, con cui sfogarci, dopo ci sentiremmo ancora ugualmente inappagati
Inserito:  06 Set 2019 09:38
Ciao Marco, ricordo la prima volta che ho incontrato la collega nel corridoio, dopo che mi telefonava spesso, anche per dire cose poco piacevoli sugli altri colleghi, non mi ha salutato, anzi non ha nemmeno risposto al mio saluto. La pochezza delle persone è disarmante. Ed è come dici tu, un frontale con un tir.
Con chi parlare? Io personalmente ho capito che nessuno vuole sapere di disagio psicologico, depressione, o quant'altro. Se qualche volta l'ho fatto sono stata denigrata, presa in giro, ho visto sorrisi beffardi. Allora, mi chiedo, anche la famiglia, che ci sta a fare?!
Ho una cara amica, l'unica che sa tutto il mio vissuto e le  varie problematiche, solo con lei posso dire qualcosa, ma a volte non serve, perchè le basta guardarmi e comprende che c'è qualcosa che non va.
Come dissi alla psicologa la scorsa primavera, quando mi accusava di stare male (pensa tu), non sono così per sport o per puro divertimento, ma ci sono stati degli eventi molto seri che mi hanno portata ad essere così. Ed è ciò che dovrebbero capire anche gli altri, chi ci sta attorno, ad ogni azione c'è una conseguenza, una reazione, ma nessuno lo comprende.
Scusami se mi sono dilungata :)

Angela, come stai?
Inserito:  06 Set 2019 09:45
Maria e Marco, sono qui.
Finalmente è venuto il fresco. almeno si respira.
Ieri sono stata in casa tutto il giorno ma mi sono annoiata, l'ho preso come un buon segno, c'è un vuoto da riempire e non solo con i sintomi ma mica si ha sempre voglia di uscire.
Oggi vado a vedere la mostra di Liu Bolin, lo conoscete? Io non sapevo manco che esistesse.
Maria nel call center facevamo ricerche di mercato, quanti insulti e parolacce ci siamo presi dall'altra parte del telefono, il fatto che io mi sentivo in colpa perché in certi orari davo ragione alle persone all'altro capo del filo, non si sarebbe dovuto disturbarle, ma i soldi mi servivano per l'analisi e andavo avanti.
Ormai spesso dicendo amico o amica la mia mente pensa a conoscenze, io non reputo più amiche le persone che conosco, non hanno nessuna caratteristica per essere tali, non sono puntuali agli appuntamenti, al cinema scelgono loro la fila in cui vogliono sedersi ecc...ecc...
O tenerli così o litigare o rompere, ma arriverà anche questo prima o poi.
Vi auguro una buona giornata