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Inserito:  06 Set 2019 12:08
Maria: si esatto, a parlarne, si verrebbe presi in giro o presi per pazzi, per me il problema non si pone perché non ho neppure amici tra cui dover scegliere. addirittura, in quel breve periodo in cui ho frequentato gli psicologi, che prima di andarci pensavo fossero quasi dei maghi o veggenti in grado di capire tutto, ho capito che anche loro servono a .....poco e non ti capiscono
Angela: no, non lo conosco. sei appassionata di arte e pittura? beata che riesci ad appassionarti a qualcosa, io sono in una brutta fase, non ho neppure la noia che ti ha assalito ieri, ma sono da tempo in uno stato di agitazione interiore, come una tempesta dolorosa e non gestibile, forse frustrazione. io ho un brutto rapporto con il telefono, quasi una paura se devo parlare con estranei, quasi mi sento in difetto. se devo fare una telefonata ad un artigiano o ad un ufficio, ci metto molto tempo perché devo prepararmi adeguatamente, figurati se posso stare in un call center.
sono giù, molto giù
Inserito:  06 Set 2019 12:45
Marco, ti mando un abbraccio forte. Vorrei tanto avere il potere per far sparire i problemi che abbiamo, per te, per Angela e per me, avere la serenità. Mi domando perché la vita deve essere così. Ho letto del prof. Borgna, una persona straordinaria. Quando hai bisogno di parlare, o di compagnia, siamo qui. Un abbraccio
Inserito:  06 Set 2019 20:27
Maria purtroppo i poteri magici non esistono e noi sappiamo bene quando e cosa farà finire i nostri problemi. E' brutto non avere più progetti, non avere una direzione da seguire, non è solo un senso di vuoto, ma è un malessere angosciante. qui siamo nella sezione suicidio, voi ci avete mai pensato al suicidio? come progetto da realizzare oppure vi siete fermate ad idealizzare il "non esserci"?
Inserito:  06 Set 2019 21:39
Marco, come stai, come è andata la giornata? Ho avuto un pomeriggio intenso. Almeno non penso. Attualmente vivo un giorno alla volta, non posso pensare oltre, altrimenti vado in tilt. Si, ho provato, anni fa.
Il sabato lavori? Per diversi mesi ho lavorato il sabato, è stato prosciugante. Buonanotte Marco, buonanotte Angela
Inserito:  07 Set 2019 06:22
Maria le ultime sono state giornate più brutte del solito per via di come mi ha trattato lei. le voglio un gran bene e la giustifico perché non può capire la mia situazione e non è colpa sua. non può capire che mi basterebbe un sorriso o una pacca sulla spalla. il suicidio non l'hai solo idealmente progettato ma addirittura tentato? mi piacerebbe sapere come ti sei approcciata all'idea, come è maturata come e quando stavi per realizzarla, ecc. No, il sabato non lavoro e ne approfitto per gli altri adempimenti in casa tipo bucati e esterni, per uffici oggi più agevolmente raggiungibili con internet per fortuna
Inserito:  07 Set 2019 08:46
Ciao Marco, buon sabato. Anche io mi sto dedicando al bucato e alle pulizie, in settimana è sempre una corsa e il fine settimana cerco di fare tutto, anche stirare.
Anni fa tentai il suicidio tramite gocce, non ricordo quali fossero, stavo per prenderle e arrivò mio padre, non ebbi nemmeno il tempo di ingoiarle. Cinque anni fa sono caduta nel baratro, nella disperazione più totale, stavo così male che avevo perso peso, poi trovai lavoro e lì non ti dico le violenze psicologiche, io che già ero provata e allo stremo, otto mesi di inferno. Un giorno tornando a casa mi fermai a comprare una corda, di ben due tipi, a casa le hanno trovate e le hanno buttate via. Questa è la mia carriera da aspirante suicida, nonostante ciò,ho deciso che è un pensiero che devo allontanare, anche se la mente vacilla e tanto.

Angela, come stai, sei andata alla mostra?
Quando chiamano quelli del call cetre non rispondo mai con cattiveria, so che è il loro lavoro, la gente non dovrebbe reagire così. Necessità fa virtù, a volte, hai tutto il mio apprezzamento:)
Inserito:  07 Set 2019 09:42   Ultima modifica di: camelia66
Ciao Maria e Marco, il suicidio? Io nel 1997 volevo buttarmi giù dalla finestra, sto all'ottavo piano, l'analista diceva che il significato profondo era buttarsi nella vita ma lo psichiatra di allora mi fece ricoverare per qualche giorno.
Maria sì ieri sono andata alla mostra, mi è piaciuta, Liu Bolin è un fotografo e scultore cinese che gira il mondo fa belle fotografie poi si mimetizza in esse cosicché lo trovi impresso in tutte.
Marco sono appassionata di arte anche perché l'ho studiata all'università, come Maria sa ho fatto parte di un'associazione di volontariato in una pinacoteca fino al luglio scorso ma mi sono dimessa, non legavo con le persone, rabbia e soggezione mi prendevano ogni volta, avrei dovuto dare un esame con loro per fare le visite guidate ma non ricordavo niente, così piuttosto che stare solo all'accoglienza ho lasciato e sono contenta, cominciavo ad odiare anche l'arte.
Dai andiamo avanti e speriamo…
Inserito:  07 Set 2019 14:56
quelli come noi hanno maggiore sensibilità, ecco Maria perché rispondi sempre con cortesia ai call center. Certo che ne avete di qualità, al vostro cospetto mi sento piccolo piccolo, non è che io mi senta inadeguato, è che lo sono davvero.
Io prima fantasticavo sul "non esserci" me ero consapevole di non essere in grado di attuare il suicidio. ora qualcosa è cambiato, sono convinto che prima o poi possa riuscirci, ci vorrà tempo, coraggio, qualche altro ingrediente che ancora non so, ma credo che non sia più così impossibile. certo non ne sarei capace per precipitazione, credo più con farmaci o monossido di carbonio
Inserito:  07 Set 2019 17:35
Ciao Angela, mi fa piacere che la mostra ti sia piaciuta. Come hai trascorso la giornata? Sei stata in pinacoteca per la consegna del cartellino? Sto provando a leggere un libro di racconti gialli, ma alla fine finisco sempre con il metterlo sul comodino.
Marco, hai ragione a dire che abbiamo una sensibilità maggiore, sono così sensibile che a volte la pelle brucia. Rispondo sempre con cortesia perchè il mio motto è "non fare agli altri quello che non vorresti per te", purtroppo mi immedesimo sempre negli altri. Non sei piccolo o inadeguato, hai una sensibilità profonda, una comprensione dell'animo altrui. Raccontami la tua giornata, cosa hai fatto oggi? Questi tunnel in cui siamo e ci fanno percepire solo buio, devono pur avere un punto debole per far filtrare un pò di luce, siamo in tre, quindi siamo più forti per riuscirci
Inserito:  07 Set 2019 22:31
siamo tre individualità, non una squadra, le nostre forze sono le solite anzi diminuiscono col trascorrere del tempo in modo direttamente proporzionale con le speranze. la mia giornata oggi? cosa vuoi che ti dica? ti interessa come spunto perché come Flaubert vuoi scrivere un romanzo sul niente? come possono essere le giornate di uno nelle mie condizioni, allontanato da tutti? oggi in particolare lavori in casa, bucati, pagamento bollo auto e assicurazione auto on line, poi fissati degli specchi e accessori in bagno: io sono un terremotato del sisma 2012 e solo da tre mesi mi hanno restituito la casa quindi ci sono questi piccoli lavoretti ancora da fare che faccio pian piano non appena ho l'ispirazione. tu dici che vedremo un po' di luce? non credo perché questi tunnel sono davvero lunghi non sarei così ottimista
Inserito:  08 Set 2019 09:34
Buongiorno!
Maria, il cartellino della pinacoteca l'ho già consegnato lunedì scorso, così sono a posto, fine dell'esperienza, sono contenta di essermene andata.
Ieri sono stata a fare un giretto per negozi ma oggi ne risento, non capisco perché quando cammino un po' il giorno dopo sono a pezzi.
Marco mi dispiace che sei un terremotato, penso che anche questa brutta esperienza abbia scosso il tuo equilibrio, il padre di una signora di Carpi che conoscevo non parlava più per lo spavento e il dispiacere. Mi fa male vedere in tv le zone terremotate, e ancor di più quelle dell'Emilia, pur essendo nata a Milano il mio sangue è da generazioni emiliano. "Tieni botta" su tutto.
Buona domenica
Inserito:  08 Set 2019 10:08
Ciao Marco, ciao Angela,
cosa fate di bello, come trascorrete la giornata.
Angela, forse il fatto di risentire dopo la camminata di ieri sarà che le gambe sono indolenzite? Io personalmente, prima facevo sport, adesso, facendo poco movimento, quando faccio qualcosa, anche giardinaggio, il giorno dopo ne risento.
Come va con la cura dello psichiatra?
Marco, il fatto che ti hanno ridato casa è una notizia stupenda:), ricordo quando successe, una cosa bruttissima. la mia zona è sismica e abbiamo avuto tanti terremoti, mi fanno tanta paura.
Anche io mi sono dedicata al bucato e a diverse faccende, alcune da completare oggi. Per ora c'è il sole ma vedo delle nuvole scure.
Stamattina quando mi sono alzata stavo crollando di nuovo nel baratro, mille pensieri, adesso, con uno sforzo di volontà non indifferente inizia ad andare meglio
Un abbraccio
Inserito:  08 Set 2019 10:38
ciao Ragazze.
in verità non ne ho risentito più di tanto del terremoto. si, quella notte lo spavento fu tanto, per alcuni secondi ho avuto la chiara sensazione che non ne sarei uscito vivo. da subito mi sembrava come se qualcuno fosse entrato e mi stesse, con tutta la forza, scuotendo il letto, subito dopo sono caduti calcinacci e pezzi di intonaco ma ho capito di essermi salvato solo quando sono riuscito ad uscire dal palazzo in strada cosa che non ritenevo possibile. però dopo mi sono sistemato prima a Bologna e poi qui in zona in una casetta singola livello terra con un piccolo pezzo di giardino, se fossi rimasto li non ne sarei stato dispiaciuto ma le ordinanze ti obbligano a rientrare. posso chiedervi, anche se non espressamente l'età, se siete giovani, anziane, via di mezzo? io mercoledì 11 compirò 56 anni. l'11 settembre, data delle disgrazie: mia nascita, attacco alle torri gemelle.....
Inserito:  08 Set 2019 13:26
Non oso immaginare il terrore di quegli attimi e il sollievo di trovarsi sano e salvo fuori.
Io ho 43 anni, compio gli anni a novembre.  Adesso ti faccio ridere, è anche il compleanno di un mio amico, che è pilota e di religione musulmana. Lui ci scherza su.
Settembre è il mio mese preferito, non sopporto l'estate, per il caldo eccessivo.
Inserito:  08 Set 2019 16:19
una volta fuori casa, quella notte, ero confuso, pensavo "e ora che si fa, cosa succede?" così i primi giorni a cercare punti ristoro, qualche equilibrio e notti in macchina, poi pian piano tutto si è "normalizzato.
in che senso ci scherza su il tuo amico? dice che siete gemelli?
Inserito:  08 Set 2019 17:31
Quelli successivi saranno stati momenti terribili, ogni convinzione vacilla, non solo, anche le nostre cose sembrano essere effimere, in pericolo. Mettiamo tempo a costruire qualcosa che possiamo perdere in un attimo.
L'attentato alle torri gemelle fu fatto con gli aerei, lui oltre ad essere nato l'11 settembre, è pilota di aerei ed è anche di religione musulmana, ci scherza su in questo senso
Inserito:  08 Set 2019 23:10
ah ora è chiaro. prima avevo capito che lui, come te, fosse di novembre e non capivo. facciamoci un esame, chiamiamolo gioco. vedo che voi, Angela e Maria, avete una certa base tecnica, studi universitari, una certa cultura, amici, frequentate pinacoteche mostre, luoghi di lavoro, volontariato. Indubbie le altre qualità fin qui emerse, Maria addirittura pubblica libri. Insomma persona del segmento di società che tende più all'alto che al basso. Si farebbe fatica a capire quale sia il nostro/vostro disagio, se vogliamo, SOLO se vogliamo, descriviamolo (se ci riusciamo): inizio io. forse da bambino ero normale, mi divertivo a giocare a calcio con gli amici, forse non avevo problemi evidenti, l'impegno scolastico era ridotto al minimo sindacale, insomma senza eccessi. ero l'unico figlio maschio ed avevo due sorelle di 5 e 6 anni più grandi. peraltro la maturazione della donna avviene prima di quella dell'uomo, e quindi quei 5/6 anni anagrafici è come se fossero ben di più. così in famiglia c'erano 4 persone che partecipavano alla vita familiare e il fessacchiotto che ne era fuori, troppo piccolo, mai preso sul serio. una madre che addirittura mi raccomandava agli amichetti più piccoli, come fossi un handicappato mentale, un padre che voleva diventassi il "più grande industriale di tutti i tempi" ma mentre l'avrebbe desiderato, lo diceva con un certo sarcasmo sicuro del mio scarso valore. fuori le cose non andavano meglio, mi accorgevo che gli amici mi escludevano dalle loro iniziative ed a scuola ebbi una delusione che mi segnò: c'era una compagna che mi piaceva ma a lei piaceva un altro e quando le chiesi se volesse essere la mia fidanzata, mi disse chiaramente che ero brutto. In pratica in tutti gli ambienti della mia formazione non riscuotevo alcun successo, ero lì, tolleravano la mia presenza ma ero "un qualcosa in più del necessario". mi allontanai da quelli che non potevano essere definiti amici, la mia insicurezza si trasformava in timidezza, ero impacciato, diventavo rosso fuoco ogni volta che gli interlocutori scoprivano i miei punti deboli, senza difese. ero amico solo di me stesso, le passeggiate nei pomeriggi bui di inverno a meditare mentre qualche lacrima scendeva nel vedere che per gli altri la vita scorreva più naturale. sabato o domenica andavo a vedere il basket o la pallavolo, sempre da solo invidiando chi era in compagnia. cercavo un riscatto, volevo diventare qualcuno, cercavo di dirigere la mia vita in una direzione e lei andava dall'altra parte. poi una donna si interessò a me, allora ero carino, 26 anni, la palestra mi aveva anche tonificato e fui felice di questa cosa inaspettata, lei era il mio trofeo, la mia rivincita, qualcosa da ostentare a tutti per dire: vedete?, non sono un fallito. in tutta questa euforia non mi accorsi che non l'amavo, lo scoprii pochi giorni dopo ma la mia sensibilità non aveva il coraggio di lasciarla, tanto ce l'avrei fatta il giorno dopo ma quel domani non è mai arrivato e mi sono ritrovato in una nuova "prigione" sposato con una dona che non ho mai amato. sono arrivati i due figli che lei voleva ma io ero sempre quella persona triste e sola.......il resto alla prossima puntata
Inserito:  09 Set 2019 07:48
Ciao Marco, anche noi siamo tre. Non so se hai letto qualche mio vecchio post. In realtà non ho amici, solo quella signora di cui ti ho parlato qualche giorno fa, per il resto sono una persona sola, la mia famiglia mi reputa una fallita, i fratelli hanno trovato degli spunti per litigare e allontanarsi. Anche la mia unica amicizia dell'università cui tenevo tanto si è rivelata tutt'altra cosa, una persona falsa. Ho scoperto tutto questo in un momento particolare della mia vita, circa cinque anni fa, quel paio di amicizie che avevo si sono dileguate.
Il mio disagio è iniziato alle superiori, ho frequentato una scuola di "figli di papà", dove io figlia di nessuno ho osato mettere piede, morale: ero inesistente, loro uscivano, si vedevano, studiavano insieme, ogni mio tentativo era un disastro. Ero triste, sola, poi l'università, altri problemi, tristezza e pianti tutti i giorni, finchè un giorno ricordo di episodi di pedofilia. Nel frattempo, nell'arco di questi anni, poichè ciò che subivo all'esterno non era sufficiente, la mia famiglia metteva il suo carico, compreso mia madre, mi dava la caccia, per mortificarmi di più ogni volta che vedevo che stavo male, e infieriva di più.
E' stato dopo aver scoperto della pedofilia che ho scritto il libro, un momento di sofferenza orribile, sai la beffa? Chi avrebbe dovuto vegliarmi non l'ha fatto, anche conoscendo il soggetto che ha commesso tali cose, lo sapevano. Quando l'ho detto ai miei genitori, uno si è girato, come se non avessi mai parlato, l'altro si è messo ad inveire. Nessuno ha rispettato il mio dolore. e mentre ne scrivo piango.
Inserito:  09 Set 2019 09:26
Buongiorno, io ho 53 anni, sono nata di maggio.
La mia infanzia è stata triste, ho perso un fratello quando avevo quattro anni, sono cresciuta con la paura di tutto e di tutti, timidissima a scuola a partire dalle medie cominciai ad arrossire coi ragazzi e questo fu un grossissimo disagio. L'ultimo anno di liceo mi ammalai, prima di pertosse poi di nervi, ottenni la maturità per il rotto della cuffia e mi iscrissi a lettere, cominciai le cure in un centro, riuscii a laurearmi a 28 anni. Dopo due anni andai in analisi di gruppo che per un po' mi giovò, cominciai a fare collaborazioni e poi trovai posto nel call center, ma l'analisi si trascinò 18 anni, e poi arrivarono gli attacchi di panico, non riuscivo neanche a uscire di casa, iniziai allora ad andare dallo psichiatra da cui vado tutt'ora, un piccolo aiuto che mi permette di sopravvivere, anche ieri sono stata stesa sul divano a dormicchiare, non ce la facevo più, stanotte ho dormito malissimo.
La cultura in questo momento la manderei al diavolo, non so perché ho voluto studiare così tanto e fare tanta fatica. Cosa dovevo dimostrare? Questa molto in breve è la mia storia, vivo con mia madre e con il vuoto in casa per la perdita di mio padre. Se avete qualche domanda chiedetemi.
Una buona giornata
Inserito:  09 Set 2019 18:13
MARIA no, non ho letto tuoi post prima che io entrassi nella conversazione, solo due o tre trovati in un'altra conversazione quando parlavi con un utente che anche lui avrebbe scritto un libro. quindi non so chi siano gli altri due oltre te. Come non hai amici? e il pilota musulmano? poi io quando parlo di amici intendo dire anche semplici conoscenti. insomma, per farti un esempio, se io stasera volessi andare a fare una pizza non ho proprio alcuna possibilità di andarci con nessuno, dovrei andarci da solo.....a vedere tutti gli altri che ridono in compagnia. la tua storia sarebbe da approfondire: ad esempio perché tutta la tua famiglia "alleata" contro di te? la tua solitudine alle superiori era dovuta al fatto che gli altri erano di ceto sociale più facoltoso o i motivi erano altri? tu in prima persona sei stata vittima di pedofilia? che età avevi? perché si parla già di scuole superiori. non piangere ti prego, io e Angela ti siamo vicini e ci stringiamo in un abbraccio con te per alleviare la tua sofferenza: ora due amici li hai! è chiaro, però, che ci sono stati precisi elementi traumatizzanti che ti hanno condizionata e provata, quegli elementi che hanno "trasformato" te, me e Angela

ANGELA sei nata in maggio, magari il 5 come la donna che da 5 anni mi ha fatto perdere la testa? la tua timidezza è/era una causa o l'effetto, cioè qualcosa ti ha dato insicurezza espressa con la timidezza oppure eri di indole timida. io, ad esempio, la timidezza, "paura" e senso di inadeguatezza li ho acquisiti ma fino alle elementari non avevo questo problema. la perdita di tuo fratello e la paura di tutto sono l'uno causa dell'altro o solo elementi diversi che ti hanno provata? hai studiato perché lo studio è formazione anche quando ti sembra che non serva.

chissà se un giorno riusciremo ad organizzare un incontro noi tre, per conoscerci, con la consapevolezza che al cospetto di ciascuno di noi ci sono due persone che, a differenza degli altri, possono capire, che sanno che non si può giudicare, che sanno che tutto è possibile, che sanno vedere oltre
Inserito:  09 Set 2019 18:28
.....continuo la mia storia.
ora divido la casa ancora con loro ma è un disagio fortissimo. cioè mia figlia non vive più con noi, mio figlio non so ancora per quanto e io con mia moglie non voglio proprio restarci. Sto cercando una sistemazione, una casa piccolina o, se sarà troppo onerosa una stanza in appartamento da condividere con max altre due persone. sarebbe il mio anno 0. comunque come sono e cosa mi è rimasto della vita che mi ha formato così male? aspettative ideali altissime che si scontrano con risultati miseri così da determinare un divario dolorosissimo. Avrei voluto essere un bell'uomo e mi pesa non esserlo, forse non mi posso definire brutto ma certo del tutto insignificante; mi sarebbe piaciuto primeggiare in qualcosa, essere cercato, ambito e invece se morissi neppure si accorgerebbero che non ci sono più. volevo essere il numero 1 e non sono né il 2, né il 3, né il penultimo. cerco disperatamente conferme che non arrivano mai. ecco perché era importate che quella collega accettasse un mio invito, anche solo per prendere qualcosa seduti a un tavolino del bar, ma ovviamente lei non può capire. sono uno di quelli che se deve passare per un varco stretto cede la precedenza a chi viene dalla parte opposta, ma non per cavalleria o consapevole scelta o educazione, proprio perché istintivamente e inconsciamente mi blocco ed a bloccarmi è il mio senso di inferiorità. è un inferno a cui si può porre fine in un solo modo. ogni tanto la mente ricorda alcuni episodi del passato, non che fossero migliori, ma almeno ti sottraggono alle sofferenze attuali che sono sempre le più dolorose. combatto contro un nemico invisibile quindi non affrontabile. c'è sempre tanta triste angoscia, la necessità di raggiungere qualcosa che non so. paradossalmente mi basterebbero cose semplici tipo una pizza con una donna che mi interessi, che ho scelto io, anzi, per meglio dire, la semplice emozione dell'attesa del compirsi dell'appuntamento. mi piacerebbe essere "normale" come tutti gli altri che osservo e da cui sono lontano. mi piacerebbe realizzare la normalità ma non ho diritto neppure a quella. P.S. mi piacerebbe mostrarvi la mia foto
Inserito:  09 Set 2019 21:10
Ciao Angela, ciao Marco,
scrivo un post veloce, è stata una giornata lunga e stancante.
Di conoscenti ne ho una marea, ma finisce lì, come dici tu se dovessi andare a mangiare una pizza, per esempio, l'unica persona sarebbe quella signora, e devo dire di ritenermi fortunata, perchè di lei posso fidarmi, mi guarda negli occhi e sa come sto, è tantissimo. Infatti a volte vorrei festeggiare il compleanno, ma chi invito!?
Anche tu hai due amici Marco :), siamo io e Angela, e posso garantirti che hai un modo di esprimerti molto delicato, bello, scegli le parole con cura, hai un'animo gentile, avendo subito violenze di ogni genere non mi piacciono le persone che urlano, o aggressive.
Sono stata vittima di pedofilia, avevo circa 5 anni. Alle superiori, non venivo accettata perchè ero di ceto sociale diverso. La mia famiglia sono un nido di vipere, io sono diversa da loro, non sparlo degli altri e dopo ci mangio insieme, loro si, per questo non mi sopportano, perchè sono semplice e schietta. Pensa che negli ultimi giorni mia madre mi ha visto piangere, mi è passata vicino senza nemmeno chiedere nulla, ma come si fa!? Io ci sono sempre per gli altri. A luglio ho avuto un problema al lavoro, sono stata male, le avevo accennato qualcosa, non mi ha chiesto più nulla, di come è andata a finire, se ho risolto...nulla.
Tu, io e Angela, andremo a mangiare una pizza :) e sarà l'incontro più bello perchè è un incontro di anime che si conoscono dal profondo.
Anche io soffro come te a causa delle aspettative fallite, non ne ho realizzata nemmeno una, anzi, vivo una vita che nemmeno nei peggiori incubi pensavo esistesse. lotto, perchè una parte di me mi dice che se non lotto perdo quella piccola possibilità di farcela (forse). E causa amarezza
Notte Angela, notte Marco
Inserito:  09 Set 2019 21:58
Ciao Marco e Maria.
Marco sono stata, e un po' meno ora, sempre timida. La perdita del fratello per la psicoanalista è la causa di tutto il seguito della mia storia emotiva, per lo psichiatra semplicemente un fatto doloroso che nella vita può succedere.
Ora non penso più alle cause delle mie difficoltà e ai miei limiti, ci sono e basta. Non sono nata il 5 ma una mia ex collega sì.

Maria oggi ho fatto una passeggiata con mia madre. non si capisce se sono io che porto fuori lei o viceversa, comunque continuo a stancarmi presto

Notte anche a voi
Inserito:  10 Set 2019 08:03
ora ho capito un po' meglio i perché di entrambe. grazie. Maria chiunque nelle nostre condizioni è gentile, delicato e non arrogante per la sensibilità che dicevamo, perché sappiamo che a noi non piacerebbe essere trattati male e non lo facciamo agli altri. mi dispiace per quell'episodio di 5 anni molto grave e grave anche che la tua famiglia lo abbia ignorato quando avrebbe dovuto dimostrarti proprio in quel momento vicinanza e conforto. conosco quel senso di frustrazione per gli obiettivi falliti, talvolta invidia per quelli raggiunti dagli altri. hai 43 anni e fai bene a lottare per non annegare, spero che tu possa avere tale forza sempre, anche alla mia età, perché io non ci credo più, il cassetto è pieno di sogni che resteranno tali, sopra ci sono le ragnatele. ora non credo più alle favole, non credo più di potermi svegliare la mattina e trovare tutto ciò che non ho trovato in 56 anni; non esisto, sono invisibile amiche mie
Inserito:  10 Set 2019 12:51
ciao Marco, pensa che per mia madre non è successo mai nulla, o se c'è stato qualcosa, ho inventato la maggior parte. Fa male da morire, infatti non tocco mai questo discorso con lei, intanto porto brutte ferite, e nel corso degli anni si sono aggiunte altre cose. Ormai sono anni che lotto, e spesso le forze non ci sono, mi sembra di lottare invano. E poi vedi persone che non hanno fatto il minimo sforzo in nessun senso, neanche hanno studiato e sgobbato come te, si ritrovano di tutto di più. Un pensiero che mi tortura, "dove sbaglio o dove ho sbagliato", per quanto mi arrovelli il cervello non capisco, sono giunta alla conclusione, che a volte le cose devono andare così, forse è destino, non lo so.
Marco, scusami se mi permetto, se provi a recuperare il rapporto con i tuoi figli?
Dimmi di te, come stai, come va la giornata?
Angela come stai, cosa fai di bello? stai leggendo qualche libro?
Qui oggi c'è un tiepido sole ma nell'aria c'è quell'odore di autunno imminente, che a me piace. E domani è il compleanno di Marco :)
Inserito:  10 Set 2019 13:20
ciao Maria, non hai sbagliato, non abbiamo sbagliato, siamo come degli specchi scheggiati, irreparabili e, anzi, ad ogni colpo successivo, anche minimo, si rompono di più proprio perché già lesionati. .....Non è colpa dello specchio se si è scheggiato e non ha più la stessa tenuta, la stessa forza. siamo fragili, provati e massacrati dagli altri che ne approfittano e la nostra stanchezza si vede sui nostri volti, sul nostro corpo, nel nostro carattere. non è il destino, è il caso che sia successo a noi. Con i miei figli non ho problemi e non c'è nulla da recuperare: con mio figlio il rapporto è ottimo anche se quando era piccolo stavamo e giocavamo sempre insieme ora non più ma sarebbe strano il contrario visto che ha 26 anni. mia figlia è un po' più instabile, va trattata con cautela ma è il suo carattere e la sua fragilità, nessun problema diretto con me. loro sono grandi, è normale che prendano la loro strada ma io mi ritrovo con mia moglie che ha un carattere deciso, un po' aggressivo e se una persona così non la ami sono sempre litigate, ecco perché devo andare via. giornata? lavoro, con il cervello che si divide a metà sul lavoro e a metà sui rimpianti, sui sogni, su ciò che sai. sembra di vivere al polo dove ci sono sei mesi di buio solo che il mio buio dura tutta la vita
Inserito:  10 Set 2019 13:32
Maria quindi mi dicevi che siete in tre? ora ho letto i tuoi primissimi post in questa discussione ed ho capito che hai un marito e il terzo è un figlio? Quando ti sei sposata eri già in crisi? come ti sei ritrovata ad essere sposata? gli altrri utenti che vedevo nei primi post, tipo girasole sono usciti dal forum?

Angela e a te come va? hai trascorso una giornata discreta?
Inserito:  10 Set 2019 13:43   Ultima modifica di: christie
Siamo tre figli, ho una sorella e un fratello. Anche io avrei voluto dei figli ma, la pedofilia ha messo le sue sporche mani su questo. La cosa più brutta che si possa fare è mettere le mani sulla vita altrui. Quando mi sono sposata ero riuscita a trovare un certo equilibrio, ero ottimista verso la nuova vita. Poi ho capito che ci sono tanti fondi
Il crollo è avvenuto in tre mesi, ero l'ombra di me stessa, mio marito ha perso il lavoro, io non riuscivo a trovare nulla, non potevo andare nemmeno al supermercato, piangevo. Per non dirti che non essendoci soldi, non c'era molto cibo. E scendevo in altri fondi, mentre riaffioravano le vecchie violenza e ne subivo di nuove, anche umiliazioni.
Inserito:  10 Set 2019 13:50
Anche la mia giornata è un po' così, una nota di tristezza e disagio di sottofondo. Domani vedo una psicologa, non so, hai mai letto il libro di Charles dickens, "grandi speranze", ecco le mie non erano grandi speranze ma solo il "normale", non volevo niente di eccezionale.
Un abbraccio
Inserito:  10 Set 2019 16:53   Ultima modifica di: camelia66
Salve amici,
stamattina sono riuscita a fare i mestieri, oggi pomeriggio sono stata in biblioteca con mia madre poi ci siamo fermate un po'ai giardini visto che c'era fresco. Tutto sommato una giornata discreta, sì Marco.
Maria ho finito di leggere "Le assaggiatrici", di Rosella Postorino, mi è piaciuto nonostante sia molto triste.
Ci sentiamo presto