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Inserito:  08 Lug 2018 23:15
Sono disperato. Sono sulla cinquantina e pochi mesi in meno ha la mia compagna. Siamo assieme da tre anni e abbiamo sempre molto litigato per la sua freddezza affettiva, aggressività, mancanza di disponibilità al dialogo e incapacità di vedere sue responsabilità negli eventi e interazioni. L'ho sempre giustificata e le sono sempre andato incontro, anche perchè non credo sia una cattiva persona, ma solo poco consapevole. L'altro giorno siamo andati a fare un giro in auto, per andare in un centro commerciale fuori città dove voleva andare lei. Le avevo detto che non sapevo la strada da fare, ma che avrei cercato, se mi aiutava, dato che lei una volta era già andata in quel posto. Ma incomincia a innervosirsi, a rimproverarmi perchè prendo una strada e non un'altra, a gridarmi dietro e ad aggredirmi verbalmente. Provo a farle capire con le buone di cambiare atteggiamento, che siamo là per farci un giro e cercare anche di goderci il momento, di non pretendere, ma di collaborare nella ricerca della strada. Ma lei, invece di calmarsi e cambiare atteggiamento, continua e rincara le dosi. Provo ancora a calmare le cose, ma alla fine mi arrabbio pure io e finisce che litighiamo. Premetto che avevo pure preso un giorno di ferie per potere passarlo con lei in serenità. All'apice della lite ho detto basta: l'avrei riportata a casa mia, dove aveva dormito quella notte, che si prendesse le sue cose e andasse a casa sua. Al che mi ha alzato le mani, dandomi un sonoro ceffone! Ho evitato di reagire, ma le ho detto che trovavo grave questo, ma niente, lei continuava a farsi ragione e a non volere nemmeno scusarsi per i suoi atteggiamenti. I giorni successivi, nonostante l'umiliazione e la rabbia, non sono nemmeno riuscito a parlare con nessuno di questa cosa: ritengo molto grave il fatto che qualcuno ci metta le mani addosso e ne ho perfino vergogna. Ma lei è così, incolpa di tutto sempre gli altri, come se non vedesse che magari gli altri si stanno solo difendendo dagli atteggiamenti offensivi suoi. Io credo che una persona sana e che ci tiene, dovrebbe perlomeno contattarmi per parlare o chiedere scusa di quello che è successo, ma sono passate tre settimane e ancora non la sento. Io mi rendo conto che la sua non è cattiveria, ma proprio una limitazione che prima o poi deve imparare anche a capire. Non può trattare in questo modo le persone e poi lamentarsi pure se queste reagiscono. Io la amo, ma non posso assolutamente accettare di annullarmi facendomi sentire io, nè credo farebbe bene a lei continuare in questa sua inconsapevolezza. Non so che fare...e mi sto dannando perchè mi pare una cosa tanto facile rendersi conto di avere sbagliato, dire un mi dispiace, scusami. Ed è appunto perchè è così facile che non capisco perchè non lo faccia. Sono uno che si mette molto in discussione, cerco di parlare delle cose e questo mi pare uno dei casi in cui non credo possa credere lei di avere ragione... Quindi, questo atteggiamento non so come interpretarlo e la rabbia e la frustrazion mi stanno spezzando l'anima.
Ciao
Inserito:  10 Lug 2018 20:42
Qualcuno riesce a dirmi che ne pensa? Sto attraversando un momento molto difficile, mi sta crollando tutto addosso in ogni campo della mia vita, mi sto ritrovando completamente solo e mi pare di impazzire a non potere nemmeno parlarne. Da qualche parte dovrò pure iniziare...
Inserito:  10 Lug 2018 21:50   Ultima modifica di: christie
Ciao bum, ho letto diverse volte quello che hai scritto, mi dispiace tanto per quello che ti è successo. Capisco quello che ti è successo perché anche mio marito è così dal punto di vista affettivo, sto imparando ad accettarlo così come è.
Il fatto che non ti abbia contattato è un gesto che fa male. Anche perché siete stati insieme per diverso tempo, ma devo dirti che il carattere di una persona prima o poi emerge.
Inserito:  11 Lug 2018 22:42
Ciao, Christie. Grazie per avermi risposto. Veramente non riesco a darmi pace...non riesco a capire perchè si sta comportando in questo modo.  Non riesce a capire il dolore che mi sta dando? Non gliene importa? Si sente in colpa e non riesce a richiamarmi? Non le importa nulla di me? Non pensa valga la pena o sia il caso di continuare comunque questa storia? Non so davvero che fare. E di sicuro non posso essere io a ricontattarla. Non si può scusare qualcuno che non chiede nemmeno scusa e non si dispiace per quanto ha fatto. Non mi pare una persona cattiva, ma molto inconsapevole. Ha anche lei le sue fragilità che però agisce facendo a tutti i costi la forte. Potrei anche affrontare meglio questa cosa, ma per tutta una serie di situazioni che si sono incrociate, mi sto trovando nella mia vita senza nulla. Ho creduto in un rapporto dove ho dato l'anima e mi ritrovo con questo, mi ritrovo senza amicizie, anche al lavoro sono rimasto incastrato in situazioni di perdite di posizioni professionali pesanti solo perchè non sono stato in grado o non ho voluto difendermi dall'egoismo dei colleghi, ho liti in famiglia per incomprensioni che vanno avanti da anni. E' come essere arrivati al punto in cui mi sto rendendo conto che ho proprio sbagliato tutto e non perchè sono stato cattivo o mi sono comportato male o perchè non mi sono dato da fare o mi mancano discrete qualità.Trovo insopportabile tutto questo: è una profonda ingiustizia che sto subendo, non dalla vita, ma dai miei simili. Vivrei sicuramente meglio il fallimento totale della mia vita se adesso potessi almeno riuscire a darmi delle colpe, almeno potrei pentirmi e cercare di iniziare daccapo...per l'ennesima volta. Ma sto vivendo una vita ingiusta senza averne colpe. E non riesco a sopportarlo. Credo di essere una persona buona e sensibile, sempre attento con gli altri, ma quello che sto avendo in cambio è questo. Ho avuto una vita troppo difficile e ho dovuto combattere con tutto e con tutti, non ho più la forza di continuare così. Tante volte ho accarezzato l'idea di farla finita, ma mi sono fermamente ribellato sempre per un motivo: non sarebbe giusto per me che fossi io ad andar via...non sarebbe giusto. Ciao
Inserito:  12 Lug 2018 20:59
Ciao bum, come stai? come è andata la giornata? sono pienamente d'accordo con te, ci sta il fatto che per nervosismo uno possa scattare e fare un gesto del genere, ma poi ci si pente e si cerca comunque un contatto, un modo per rimettere a posto le cose.
Io sono stata fidanzata per anni con un ragazzo, decisi di lasciarlo a causa del suo comportamento, aveva preso una piega che non mi piaceva, lui per tutta risposta, dopo qualche mese si portò una a casa a convivere, questo gesto mi ha fatto pensare che evidentemente questa persona era già nella sua vita, lui non mi ha mai cercata, non ha mai tentato di riallacciare un contatto, allora mi sono detta che di quella persona non avevo capito nulla, e che avevo perso i migliori anni della mia vita, facendomi arrivare a 36 anni senza nulla.
Anche io ho liti in famiglia, purtroppo appena sposati mio marito ha perso il lavoro e in seguito abbiamo dovuto trasferirci dai miei, attualmente io lavoro, a mio marito è scaduto il contratto, la crisi ci ha fatto piombare nel buio e mio fratello non ci parla, lui che è dieci anni più piccolo di me, non sa nemmeno se il mondo è tondo, perchè è la classica persona che crede che per lui il cielo è sempre azzurro, ma non è così
tu non hai colpe, non hai colpa del comportamento e del carattere degli altri, non devi biasimarti di nulla, tu sei stato semplicemente te stesso, chi è da biasimare sono le persone che si sono comportate male con te.
Mentre ti leggo vedo me, anche io ho avuto una vita difficile, con ostacoli tremendi, ma siamo qui bum, ed è questo quello che conta. Ogni muro ha una crepa e da lì filtra la luce, non importa quanto piccola sia la crepa, la luce è più forte del buio.
Non è giusto che tu vada via, solo perchè gli altri che hanno incrociato la tua strada sono sbagliati.
Una volta una signora, una cara amica di famiglia mi ha detto "quando la notte è buia l'alba è vicina", quando viviamo una situazione spiacevole il buio sembra interminabile ma la tempesta passa, te lo garantisco, dopo la pioggia c'è sempre il sole.
un abbraccio
Inserito:  12 Lug 2018 22:43
Io non posso chiamarla. Ho bisogno di capire il perchè del suo silenzio, se no impazzisco, ma non so come possa fare. E' veramente una situazione troppo complicata per me, non ce la faccio. Perchè sta facendo questo?
Ciao, un abbraccio a te.
Inserito:  13 Lug 2018 16:05
Ciao bum, sono d accordo con te che non puoi chiamarla, se avete degli amici in comune potresti chiedere a loro, altrimenti ti fai forza e la chiami, con una scusa. I rapporti si possono sempre ricostituire, a volte un litigio può essere una crescita
Inserito:  13 Lug 2018 22:33
Ciao. Non posso fare nulla...veramente da impazzire.
Inserito:  14 Lug 2018 07:38
se provi a creare un incontro "casuale", nel senso che se sai quali supermercati frequenta potresti fare in modo di trovarti nello stesso posto dove è lei, far finta di incontrarla per caso, altrimenti la chiami, con una scusa qualunque, inventa che hai trovato a casa tua un suo oggetto e vuoi darglielo
Inserito:  15 Lug 2018 18:59
Ecco...abitiamo pure in città diverse e quindi sarei poco credibile. Ha parecchie cose sue qua da me, ma se la chiamo si capisce che è una scusa. Qualcosa salterà fuori...intanto mi basterebbe capire il perchè del suo comportamento, perchè non riesco ad avere pace. Non riesco ad accettare il fatto di dovere subire io per colpe che non ho..ho nella testa come un corto circuito, perchè tutta la mia vita è ed è stata sempre così e non riesco più ad accettarlo.
Inserito:  15 Lug 2018 21:45
Tu non hai colpe bum, in un rapporto di coppia si è in due, non devi colpevolizzarti. La natura umana è strana, sei una persona sensibile e se gli altri non rispettano la tua sensibilità e il tuo modo di essere non è colpa tua, ma loro.
Chiamala con la scusa che da te ci sono le sue cose, in questo modo potrai capire.
Inserito:  16 Lug 2018 22:50
Volevo ringraziarti per la tua presenza, Christie e per la possibilità che sto avendo di cercare di tirare un po' fuori le cose, per non uscire fuori di senno. Io non posso prendere nessuna iniziativa. Sarebbe anche inutile perchè che valore avrebbe se non è lei a rendersi conto che ha sbagliato? Se manca questa sua presa d'atto, tutto il resto non può che peggiorare le cose. Io non ho colpe, ne sono convinto pure io, ma in ogni settore della vita sto subendo delle situazioni molto ingiuste. Al lavoro, nonostante gli sforzi e i risultati raggiunti, le cattiverie e le furbizie degli altri, con gli anni, mi hanno portato in una posizione davvero paradossale, perfino impossibile da spiegare.  Sono arrivato al punto più basso professionale, ma soprattutto diventato una sorta di tuttofare alla merce di tutti. E ripeto non dipende nè da capacità nè da impegno profuso nel lavoro. Non ho più un ruolo, nè una identità... Ho perso tutti i pochi amici che avevo, si sono allontanati vedendomi in difficoltà e incapace di dare qualcosa. Litigi con la mia famiglia d'origine, incapace ancora oggi di dare valore a esigenze mie. Con loro ho sempre potuto avere o rapporti finti o niente, perchè incapaci totalmente di dialogo e di vedermi per quello che sono. Sono dall'altra parte d'Italia da più di ventanni e ventanni che parliamo solo del tempo o di cosa facciamo da mangiare. Se per una volta ho l'esigenza di parlare di qualcosa di concreto, neppure troppo difficile eh, inizia la spirale di incomprensione e frustrazione. Con chi parlo? Mi dispiace fare la parte di quello che si dispera alla fine per una sciocchezza...anche un amore in crisi alla fine cos'è? ma il problema è molto più grande per me. E' una disperazione che è nata quando ero bambino, che non ha mai avuto modo di trovare qualcuno che la ascoltasse e a seguire una vita difficilissima con nessuno capace di riconoscermi, incoraggiarmi o darmi un qualche valore. Arrivo alla mia età esausto per tutto quello che ho dovuto fare solo per sopravvivere e mi trovo pure a elemosinare ascolto che dovrebbe già un diritto di tutti quelli che vivono situazioni tanto disagiate. Per questo parlo di insopportabile situazione di ingiustizia. Ogni volta che ho cercato di parlare, questo ha creato incomprensioni, abbandoni, emarginazioni, nella vita reale. E' l'ingiustizia più grande. E come si può accettare l'ingiustizia? Come si può accettare l'ingiustizia di avere le mani addosso dalla persona che ami e per giunta non ti chiama neanche più? Io non ce la faccio più a tenermele, me le sono tenute per tutta la vita, ma sono troppe e adesso qualcosa dentro di me si è rotto e quindi dovrei trovare una strada diversa.
Inserito:  16 Lug 2018 22:50   Ultima modifica di: bum
(L'ho postato per sbaglio due volte e l'ho cancellato)
Inserito:  17 Lug 2018 19:15
Ciao bum, per me è un piacere ascoltarti, ed esserti accanto.
Leggendoti ritrovo me in tante cose. Anche la mia famiglia è come la tua, rapporti finti ed ipocriti, la penso diversamente da loro su tantissime cose, e purtroppo a loro non va giù, non sono ipocrita, non ho la doppia faccia come loro e me ne sto in disparte.
Non si può accettare l'ingiustizia, è la cosa più brutta, e mi dispiace tantissimo per quello che stai passando perchè lo vivo anche io. qualche settimana fa ho subito un'ingiustizia sul posto di lavoro, sono stata accusata di aver detto cose che non sono mai uscite dalla mia bocca, sono stata male, e da allora hanno attuato la politica del terrore, mi credi se ti dico che ogni volta che parlo o dico qualcosa ho paura. Non parlo più con nessuno.
Anche io ho perso quelle poche amicizie che avevo, quando quattro anni fa ho passato un brutto periodo, credevo di morire, e c'è mancato poco, si sono dileguati tutti, ho capito che persone erano, ho sbagliato a confidarmi, credevo di trovare una mano, invece no.
Bum, sei una persona sensibile ma allo stesso momento anche forte, e non è giusto che la persona che si ama ti metta le mani addosso, ci sono modi e modi per dire le cose.
Un abbraccio
Inserito:  18 Lug 2018 21:30
Sto passando giornate in cui riesco in qualche modo a distrarmi, ma ci vuole un nulla per ributtarmi nella disperazione. Non so quanto ancora riuscirò a reggere...  Non ce la faccio più, se continuo così mi butto da qualche parte. Non posso accettare di subire ancora una volta. Ho avuto una vita difficilissima e ho subito di tutto. Ho sempre creduto al perdono, all'allontanarsi dalle situazioni ingiuste e non ho mai ceduto a vendette, rivalse o ad altro. Sono una persona mite. Quello che ho ottenuto è stato soltanto di dover subire ingiustizie sempre peggiori. C'è qualcosa che davvero non mi torna...ho creduto che il mondo andasse per un verso, invece andava per il verso opposto. Al di là di quello che provo e del rapporto in sè, non posso più lasciare andare semplicemente così, non è solo che non POSSO accettare...non DEVO. Non devo più accettare: ognuno deve pagare per il male che compie, non devono pagare chi questo male lo subisce. Non so davvero come uscire da questa situazione che mi sta facendo impazzire.
Inserito:  20 Lug 2018 20:36
Ciao bum, come stai? Ieri e oggi sono stati due giorni tristi, sto giù di morale, sto cercando di tornare a galla ma le forze non ci sono più, la stanchezza psicologica è tanta.
Sono d'accordo con te, ognuno deve pagare per quello che fa e prendersi le responsabilità, perché ad ogni azione c'è una conseguenza
Inserito:  22 Lug 2018 22:46
Ciao christie. Spero vada meglio. Per quanto riguarda me, sto cercando di non affondare definitivamente perchè mi viene tutto addosso. Da una parte cerco di non pensare, dall'altra mi dico che dovrei trovare una qualche soluzione e così i miei pensieri girano vorticosamente a vuoto. La mia vita così non ha un senso...
Inserito:  24 Lug 2018 07:48
Ciao bum, la mia sofferenza continua, ieri è stata un'altra giornata orribile, piena di dolore e sofferenza, non ne posso più, la mia testa e il mio corpo non reggono più tutto questo, dopo anni e anni di sopravvivenza.
Anche io cerco di non pensare e di distrarmi facendo mille cose, arrivo alla sera che sono molto provata e sfiancata.
tu come stai, spero che va un pò meglio.
Inserito:  24 Lug 2018 15:07
Ciao sono Giovanni...
Succede anche a me con mia moglie... a volte i suoi semplici "non ho voglia" mi fanno sentire sotto terra.
Lei fa qualcosa e va tutto bene, io lascio fare e correre perché spesso si tratta di emerite cavolate (tipo uscire la sera con qualche amica). Capita a me di essere invitato e vengo insultato verbalmente, che mi comporto da single e che sono un cattivo esempio per le nostre 3 figlie.

Non poche volte ho pensato di smettere tutto questo, pensando anche all'assicurazione sulla vita che potrebbe sistemarle tutte e 4 per il resto della vita. Ma poi penso al torto che farei alla prole. Facendo un gesto così estremo darei sicuramente un cattivo esempio, il gioco ne vale la candela? Meglio soffrire? Cosa penseranno le mie figlia da adulte di me e di come vengo trattato? 

Sinceramente non ho consigli, so solo che se tornassi indietro nel tempo pondererei decisamente meglio le mie scelte al fine di evitare di trovarmi in questa situazione che non fa che crearmi ansia continua e sensazione di soffocamento.  Se riesci a trovare un modo per sentirti meglio, passami l'informazione perché anche per me è un periodo terribile.
Inserito:  25 Lug 2018 21:56
Ciao, Christie. Mi dispiace sentirti così sofferente. Non conosco bene le tue difficoltà..non so cosa consigliarti. Solo cerca di tenere duro e di osservare bene la tua sofferenza, perchè credo sia l'unico modo per potere almeno imparare da questa e piano piano uscirne.
Giovanni,mi sento solo di consigliarti di non pensare a idee risolutive che di risolutivo non hanno niente, ma di cercare altre soluzioni, magari imparare a prenderti i tuoi spazi e farti valere di più.Mettere dei sani paletti di rispetto reciproco è, tra l'altro, l'esempio migliore che possano avere anche i figli.
Per quanto riguarda me, continuo a lottare contro questa situazione assurda che non so come interpretare. Dopo un mese e più che sono in attesa di scuse che non arrivano, adesso mi ha pure bloccato su whatsapp e non so più che fare. La mia più grande paura è di impazzire, perchè cerco di dare un senso a qualcosa che forse un senso proprio non ce l'ha, perchè i suoi atteggiamenti sono davvero troppo fuori da ogni normalità....
Inserito:  28 Lug 2018 21:22   Ultima modifica di: christie
Ciao bum, come stai? Ho avuto una pausa da questa sofferenza ma da oggi sono scesa in un pozzo di dolore. Mi sento sola, una sensazione di fallimento.
Bum, la natura umana è strana, le persone a volte provano gusto a fare del male, l'ho sperimentato sulla mia pelle, non c'è limite alla cattiveria, anche da persone che crediamo di conoscere. Spero che stai meglio. Capisco quello che stai passando perché la vita è stata ingiusta con me, tutt'ora passo giornate a cercare di capire dove ho sbagliato, e alcune volte mi sembra di impazzire. Nulla ha senso.
Un abbraccio
Inserito:  01 Ago 2018 21:23
Ciao, come va. Io non molto bene. Abbiamo avuto un chiarimento e ho ricevuto delle scuse per quanto accaduto, anche se limitate e quindi la cosa non mi ha risollevato di molto. Rimane in me molto forte il senso di fallimento esistenziale e forte ingiustizia subita e non riesco a uscirne fuori. E' un momento in cui viene tutto a galla, tutti i nodi di una vita...non riesco a far fronte a tutto. Ho sbagliato tutto, ma se non capisco come faccio a potere pensare di ricostruire una vita? Per adesso mi dico che mi devo accontentare di pensare a sopravvivere...ma non so per quanto posso riuscirci. Ciao
Inserito:  02 Ago 2018 14:45
Ciao bum, il fatto che tu abbia ricevuto delle scuse è una cosa positiva, lo apprezzo, a volte non è facile chiedere scusa, l'orgoglio è una brutta. Mi fa piacere che c'è stato anche un chiarimento, potete iniziare a ricostruire da qui.
Capisco come ti senti, sto attraversando un brutto periodo e certe sfumature sono come le tue. Purtroppo devo vivere con i miei genitori perchè non guadagno abbastanza per pagarmi un affitto, mio marito ha perso il lavoro e stiamo qui, quindi oltre ai problemi che ho, i miei genitori si sentono in diritto di fare di noi qualsiasi cosa, ieri l'ennesima beffa, a disporre di me a loro piacimento, mi ha scatenato una crisi di pianto terribile, stamattina ho avuto un colloquio con mia madre, chiedendole di rispettarmi come persona, non credo abbia compreso, vedremo.
Bum, il fatto che c'è stato un chiarimento e delle scuse è un notevole passo avanti, è una bella cosa, questo vale anche per il futuro, è giusto che non riesci a far fronte a tutto, anche io ho tenuto a bada tante cose brutte per molto tempo, poi ti crollano addosso, un pò come stipare tutto in una stanza e poi aprirne la porta.
Hai detto una cosa giusta, pensare a sopravvivere, pensa che adesso è estate, qualche passeggiata, del cibo che ti piace. puoi farcela,
un abbraccio
Inserito:  04 Ago 2018 00:23
Ciao Chistie. Purtroppo quando per gran parte della vita hai dovuto pensare a sopravvivere, ti chiedi se ne vale ancora la pena. Diciamo che ancora una volta tocca farselo bastare e continuare a ripetersi che per adesso più di questo non si può fare. Le scuse che ho avuto, molto parziali, sono ben poca cosa, rispetto a quello che è accaduto e alle responsabilità sue che ha continuato a non volere vedere. Ho provato a parlare e a cercare di farle capire le mie esigenze di sentirmi rispettato. L'ho già fatto un miliardo di volte ed è come parlare con un muro di gomma. In questo periodo che non ci siamo sentiti si è organizzata una vacanza con parenti. Io non mi sono organizzato nulla e ho perso la possibilità di fare qualcosa. Avevo preso le ferie per fine agosto e ormai è tardi per fare qualcosa a costi che possa permettermi. Sono rimasto qua da solo... Vuoi che in qualche modo si sia dispiaciuta di questo? Assolutamente... Come se non bastasse la mancanza di empatia, rispetto e riguardi, ha continuato per tutta la settimana a pubblicare sulla sua pagina facebook foto sue in posa in ognuno dei posti che ha visitato. Sei io dall'esterno guardassi queste foto, penserei che è una donna libera e non impegnata. Non c'è traccia della mia presenza nella sua vita, in quello che fa apparire all'esterno. Esibizionismo? Vanità? Narcisismo? Sai quante cose come questa ho dovuto sopportare? Sto crollando, non ce la faccio proprio più e non trovo nemmeno con chi posso parlare in maniera più approfondita di tutto questo. Mi sto perdendo...
Mi dispiace molto per la tua situazione. Deve essere davvero molto dura per te e per tuo marito, credo di capirvi. Non è facile parlare con i genitori, non disperarti, magari piano piano riesci a far capire le vostre esigenze. Magari non si rendono conto di ferire e allora bisogna un po' capire anche loro. Per il resto vi tocca stringere i denti e quando la vostra situazione migliorerà potrete avere uno spazio vostro.   Ciao. Un abbraccio
Inserito:  05 Ago 2018 20:42
Ciao Bum, hai ragione e ti capisco, so quello che stai passando, e mi dispiace che persone senza valore morale ti trattino così, tu che sei così sensibile e per bene.
La vita è ingiusta, e il comportamento che ha avuto andando in vacanza non è corretto, è una mancanza di rispetto nei tuoi confronti, rispetto nel senso che ti doveva dei chiarimenti, quello che scrivi mi fa pensare che non ha avuto senso per lei vivere un sentimento con te, che valore ha dato all'amore? Posso dirti che c'è sempre uno in una coppia che investe di più.
Non crollare Bum, non per persone che non lo meritano e non hanno alcun rispetto per te, ti prego resisti, hai un animo nobile, buono e tanti bei valori che oggi non si trovano più.
quando mi sono lasciata con il mio fidanzato storico, quel soggetto invece di venire da me e cercare di rimettere insieme la nostra vita, visto che avevamo preso anche casa, dopo qualche mese si è portato una per convivere, in quel momento ho capito che per lui non aveva rispetto di me, e ho sofferto perchè ho dedicato anni dalla mia vita a chi non lo meritava, facendomi perdere tempo.
Grazie per i consigli, cerco di andare avanti, alcuni giorni sono terribili, sembra che tutti hanno l'hobby di avercela con noi.
Quando vuoi parlare, sfogarti, qualsiasi cosa, ci sono,
Un abbraccio
Inserito:  09 Ago 2018 22:34
Grazie mille christie. Grazie per la tua disponibilità. Adesso, ho un po' accantonato i problemi con la mia compagna, perchè devo occuparmi di quelli con la mia famiglia d'origine. Magari inizierò una nuova discussione...non so se c'è qua un posto più giusto come temi per parlarne. Ciao, per adesso.
Inserito:  11 Ago 2018 09:43
Ciao bum, spero che tutto si risolva per il meglio, sei una persona sensibile, con molti valori che oggi non ci sono più, è una ricchezza, non perderla.
Quando hai bisogno di parlare ci sono.
Un abbraccio
Inserito:  10 Set 2018 22:18
Ciao Christie. Come va?
Inserito:  11 Set 2018 17:46
Ciao Bum, insomma, alti e bassi, tu come stai, spero che stai meglio. Ho ripreso a lavorare da un paio di settimane ma sono crollata in un batter d'occhio, ho accumulato troppa stanchezza psicologica.
Inserito:  24 Set 2018 22:35
Ciao, Christie. Per me, non va molto bene. Sto cercando di fare delle cose per me, come si dice di solito, ma non funziona molto. Sono troppo incastrato in cose che mi stanno facendo affondare. Mi pare di avere tutto e tutti contro...