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Inserito:  25 Set 2018 20:59
Ciao Bum, ti capisco, capita che si accumulano tante cose insieme e sembra che il mondo ci crolli addosso.
Cerca di pensare a te e di fare ciò che ti piace, non cercare di fare scelte per accontentare gli altri, io l'ho fatto per anni e ho solo creato frustrazione per me, le persone comunque non hanno capito il gesto.
Al lavoro va tutto bene? Se vuoi parlare sono qui.
Un abbraccio
Inserito:  19 Nov 2018 23:57
Ciao Christie, come va.
Inserito:  20 Nov 2018 21:47
Ciao bum, come stai? Sono molto provata, come provo a rialzarmi si scatena l'inferno. La macchina si è rotta per l'ennesima volta, oggi sono rimasta a piedi sotto la pioggia torrenziale. Mi costerà lo stipendio sistemarla. E in due secondi i soldi non ci sono più.
Inserito:  25 Nov 2018 23:43
Ciao Christie. Mi dispiace molto per i tuoi problemi. E' dura per chi non si arrende ancora... Chissà poi se tutto questo abbia un senso che magari non riusciamo a vedere. Capirlo di sicuro aiuterebbe. Per quanto mi riguarda, mi sento sempre più intrappolato in un meccanismo che mi sta stritolando. Vorrei riuscire a trovare una via d'uscita, ma non ne trovo.
Inserito:  03 Dic 2018 21:40
Ciao bum, scusa l'assenza, sono stati dei giorni duri. Come stai? Spero che il meccanismo di cui parlavi ti abbia lasciato uno spiraglio. Se vuoi parlarne sono qui. Io sono riuscita a raccogliere i soldi per aggiustare la macchina, è brutto vivere in una situazione economica molto precaria. Le vie d'uscita, più ci penso, più mi sento in trappola, cerco di attivare mille e più sistemi ma nulla
Inserito:  03 Dic 2018 23:34
Ciao, Christie. Mi dispiace per i tuoi giorni duri. Spero che la tua situazione economica migliori. Ti ringrazio per esserci. Per quanto riguarda me, sono molto in difficoltà e veramente non so più che fare. Ho davvero tutto e tutti contro e affondo sempre di più. Non ce la faccio più ad affrontare tutto da solo... Non riesco neanche più a comunicare quello che sento e provo perchè sono troppe cose e troppo ingarbugliate. Da un po'accuso il colpo anche fisicamente. Non so se sono esaurito o se sto ricadendo in depressione. Voglio chiederti e chiedervi un consiglio. Ho molto bisogno di parlare   con qualcuno, ma non so come si possa fare, che canali posso attivare. Vado già da un terapeuta, ma non posso permettermelo per più di una seduta ogni due settimane ed è davvero molto poco. Qua nel forum è utile parlare, ma comunque tutto non può che rimanere necessariamente un po' nel vago, nonostante anche le belle persone che si incontrano. Ciao
Inserito:  04 Dic 2018 22:39   Ultima modifica di: christie
Ciao bum,mi dispiace tanto per quello che stai passando, ti capisco benissimo perché lo vivo sulla mia pelle. Anche io sto andando da una psicologa, purtroppo tutto il dolore che mi è stato procurato mi causa dei problemi, sono molto sensibile e questo non aiuta. Parlare aiuta, a volte parlando si trovano delle soluzioni e anche altri punti di vista.
Sei una persona sensibile, lo sento dalle tue parole, ciao
Inserito:  05 Dic 2018 07:36
Ciao. Come si potrebbe trovare il modo di parlare in modo più diretto e assiduo con qualcuno? Non riesco a trovare una soluzione. Ciao
Inserito:  05 Dic 2018 08:31
Ciao Bum, in realtà si potrebbe trovare con pinterest, facendo un account e senza esporsi con i propri dettagli. Io non ho facebook, nulla di questo.
Pinterest, ha un angolo dove si può scambiare messaggi istantanei
Inserito:  06 Dic 2018 01:07
Ciao Christie. Non conosco Pinterest. Secondo me i social non sono posti molto adatti per potere avere aiuto dal dialogo. E' anche che in momenti come questo non si è nemmeno in grado di dare nulla, non si è simpatici, non si è interessanti e per necessità di sopravvivenza ci si avvolge su se stessi. E' davvero un bel problema!
Inserito:  07 Dic 2018 21:44
Ciao bum, come stai, le giornate trascorrono tra alti e bassi, e spesso con frustrazione.
Sono d'accordo con te, i social non sono un adatti per un dialogo, pinterest è una applicazione di hobbistica e artigianato, ed è l'unico dove sono iscritta.
Domani è la festa dell'Immacolata, fai l'albero? se ho tempo mi piacerebbe farlo.
Inserito:  11 Dic 2018 23:18
Ciao. Non sto bene. Mi pare di avere tutto contro e non ne esco fuori. Oggi ho parlato con il mio terapeuta perchè non so se continuare o cercare altro, ma non mi pare di avere concluso molto. Andrò dal medico per vedere di avere un aiuto farmacologico. Il fatto è che non mi hanno mai aiutato, anzi hanno solo peggiorato la situazione. In passato avevo provato pure a cercare psicologi online a prezzi più abbordabili, ma anche in quel caso non è andata bene. Credo sia una legge fisica, ma non ricordo in cosa consista: parla all'incirca del punto di minore resistenza. Una sfera rotola dove c'è più pendenza, piove sul bagnato, se colpisci un oggetto si rompe dove dov'è meno forte. E' sulle persone più fragili che la vita colpisce più duramente.
Inserito:  14 Dic 2018 19:16
Ciao Bum, come stai? Conosco bene la sensazione che provi, anche a me capita spesso di sentire tutto contro, tipo una congiura. Come vanno le sedute dalla psicologa? Io sono andata mercoledi, è stata una sofferenza.
Una volta anche io ho provato a trovare uno psicologo su internet, c'erano dei volti, ma non sapevo quale fosse adatto a me, poi complice una situazione economica terribile, dovetti lasciare tutto.
Anni fa ho preso dei farmaci, quando ho smesso è stato terribile, nonostante ero al dosaggio minimo e ho staccato con tutta la delicatezza possibile.
Siamo persone fragili, si, anche molto sensibili.
Un abbraccio
Inserito:  18 Dic 2018 12:59
Ciao Bum, ciao Christie, ho letto sopra che cercavate un modo per dialogare più assiduamente, se vi interessa io ho un forum al cui interno c'è anche una chat, il forum è fermo da alcuni anni, quindi lì in chat sarete indisturbati. Il forum parla di consapevolezza, spiritualità, coscienza e all'interno ci sono scritti a mio parere molto interessanti che potrebbero dare una luce diversa alla vita, ma potete anche fregarvene del forum ed andare alla chat, è sempre aperta e per incontrarvi con gli orari potete deciderli voi stessi oppure aspettare che l'altro arrivi. Come ogni forum occorre registrarsi poi vedete voi come fare per la chat ed incontrarvi lì. Se vi interessa e se gli admin non hanno problemi, vi posto il link.
Inserito:  19 Dic 2018 00:04
Ciao Giulio. Grazie per l'interessamento, ma non so se possa essere fattibile. Inoltre, ho anche io un sito simile al tuo e "disabitato", ma non lo considero perchè quello che adesso mi occorre credo sia altro. Forse, dovrò cambiare terapeuta, non so proprio che fare. Mi trovo in una situazione assurda e ho bisogno che qualcuno oltre me riesca a vederla e mi comprenda perchè se no non posso che affondare sempre di più. Tutti i miei rapporti sono in crisi, come se a un tratto mi fossi accorto che non sono stato mai davvero visto e considerato. Famiglia, i pochi amici che avevo e perfino la mia compagna. Anche al lavoro, per una serie assurda di coincidenze, trasferimenti di ufficio e sedi, furbizia e stronzaggine di colleghi, mi sono ritrovato in difficoltà estrema e sull'orlo dell'esaurimento. Ma, ripeto, la posizione in cui mi trovo è talmente assurda, anche perchè arriva da troppi lati, che perfino io stento a crederci e anche per questo avrei bisogno di qualcun altro che riuscisse a vederla.
Ciao
Inserito:  19 Dic 2018 10:11
Capisco Bum! Mi dispiace per la tua situazione e spero che tu trovi presto qualcuno che ti comprenda e ti aiuti. Io ho una visione della vita molto diversa da quella comune e non so se potrei esserti d'aiuto, però voglio farti una domanda, tu dici "...come se a un tratto mi fossi accorto che non sono stato mai davvero visto e considerato" cioè tu giustamente vuoi essere visto e considerato dagli altri, ma tu, come ti vedi e ti consideri? Cosa ti fa sentire dentro di te questa situazione? Rabbia, risentimento, incomprensione, fastidio, ansia ecc...? Qualunque cosa tu senta, ascoltala, entraci dentro quasi a toccarla, non giudicarla, non scansarla, ascoltala solamente, quel risentimento o rabbia o qualunque cosa sia, ti porterà a comprendere meglio te stesso, è un'emozione che vuole essere ascoltata, non giudicata, solo ascoltata, è il tuo bambino interiore che vuole attenzione e vuole essere anche lui visto e considerato.
Inserito:  20 Dic 2018 21:47
Ciao Bum, ciao Giulio, capisco quello che intendi bum, il fatto di essere considerato da famiglia, amici...a me è successa la stessa cosa, in un momento di grave difficoltà ho capito chi avevo intorno, nemmeno mia sorella e mio fratello mi sono stati accanto, anzi. Non parliamo poi di furbizia e di malignità, al lavoro ne è pieno, persone false di cui non puoi fidarti, per fortuna mi faccio i fatti miei, ma gli ambienti lavorativi sono saturi di questi soggetti.
Giulio, quando ho letto quello che hai scritto ho ritrovato le parole della psicologa.
Anche lei mi dice di ascoltare ciò che provo dentro, ma per ora ancora non riesco a farlo, non riesco a "fare posto" a queste emozioni, e a dare ascolto a ciò che vogliono dire. Lei mi ha detto di ascoltare la bambina che è in me, che è stata abusata, ho ancora tanto dolore bloccato che non riesco a lasciar andare.
Un abbraccio
Inserito:  21 Dic 2018 00:34   Ultima modifica di: bum
Ciao Christie, ciao Giulio. Giulio, perchè dici che hai una visione della vita  molto diversa da quella comune? Io, con tanta fatica e a passettini spesso talmente piccoli da farmi sentire fermo, ho cercato di "sentire" quel bambino e di imparare ad accudirlo e nutrirlo, ma forse adesso mi occorre altro. Costretto alla solitudine, ho fatto diventare l'essere da solo una forza. Raccontavo tempo fa che questa estate tutti si sono organizzati le loro vacanze e io sono rimasto da solo, chi è partito, chi si è organizzato non preoccupandosi nemmeno di lasciare un posto per me, ed avevo già dovuto prendere i giorni di ferie. Sono state le vacanze più belle della mia vita perchè ho avuto lo spazio dove ho potuto fare quello che davvero mi andava, anche il solo passeggiare nei boschi o leggere steso su un prato, e provare finalmente tutte quelle cose che desideravo e che sempre mettevo in secondo piano sul resto. Il problema adesso è un altro: è giusto tutto questo? E' giusto tutto questo nei miei confronti? E cosa si può fare? Perchè si può avere sopportato tanto e si può essere disposti a perdonare tutto e tutti, anche un abuso. Ma se questo, anche sei in forme e intensità diverse, continua, che si può fare?
Incominciare a vedere quello che avresti avuto e hai il diritto di avere e non hai mai avuto, incominciare a dirlo, a chiederlo, a pretenderlo, ti fa parlare una lingua sconosciuta e nessuno ti comprende più. Solo che, di solito, perfino le persone più prossime cercheranno di fartene una colpa, invece di fermarsi ad ascoltare. Ciao, un abbraccio.
Inserito:  21 Dic 2018 10:59
Ciao Bum, ciao Christie, quando dico che ho una visione della vita diversa da quella comune è perchè quella comune cerca sempre le risposte fuori da se stessi, invece io le cerco dentro di me.
Quando una persona sente una mancanza dentro di sé, cerca sempre di recuperarla fuori di sé, affettivamente o materialmente, mentre invece la mancanza va cercata dentro di sé.
Se avessi una donna/uomo sarebbe diverso, se avessi un buon lavoro sarebbe diverso, se avessi una bella casa, una famiglia, una carriera...siamo sempre alla ricerca di qualcosa, ci manca sempre qualcosa, poi ci accorgiamo che se anche abbiamo tutto ci manca ancora qualcosa, quella insoddisfazione dentro di noi che non sappiamo sanare. Ma la vita ci fa fare anche quest'esperienza, perchè dobbiamo verificarlo, toccarlo con mano, altrimenti non ne saremmo mai convinti.
Il rapporto che si ha con la vita, con le situazioni esterne è in realtà il rapporto che noi abbiamo con noi stessi, con la nostra anima, con la nostra coscienza, una coscienza che è molto più grande del nostro piccolo io e questa coscienza cerca di farci uscire da questo nostro piccolo io, da questo nostro piccolo spazio, da questo comfort o prigione di cui ci siamo adattati così bene da non volerne più uscire per paura.
Per questo spesso ci scrolla, ci scuote, ci toglie tutti quegli appoggi esterni a cui ci affidiamo tanto per farci imparare a camminare senza più appoggi.
Lo so, questo fa paura e fa male, ma se la vita ce lo mette davanti, vuole anche dire che noi siamo pronti per quel passo.
Questa mancata considerazione che tu senti da parte degli altri forse è la tua stessa anima che ti dice, perchè non mi consideri? Perchè guardi sempre fuori di te e non guardi mai me? Lo vedi come ci si sente a non essere considerati? E' la tua anima che ti fa vedere all'esterno come in realtà è lei a sentirsi così perchè tu la eviti, perchè tu ascolti più le parole degli altri che la tua stessa anima.
A volte, senza accorgerci, adattiamo i nostri pensieri a quelli degli altri, a come pensa la coscienza di massa, a come pensano gli altri, a quello che pensa e vuole la società, ci adattiamo alla società per paura che la società poi ci rifiuta e ci isola, così pensiamo di volere una certa cosa, una certa situazione che crediamo ci faccia stare bene, ma poi è veramente quello che cerchiamo noi? E' veramente la nostra voce interiore a volerlo? E' veramente la verità di noi stessi? A volte questa voce interiore la soffochiamo tante di quelle volte da non sapere più cosa veramente vogliamo, cosa veramente è importante per noi, intenti sempre ad assecondare quello che la società si aspetta da noi, ma assecondare gli altri è diventare burattini, non persone sovrane, abbiamo perso la nostra sovranità interiore, la affidiamo agli altri e in questo modo sono gli altri ad orchestrarci, a guidarci con le relative conseguenze negative. Allora la vita ci scuote e ci dice, caro mio, è ora che prendi coscienza di te stesso, del tuo potere interiore, della tua sovranità interiore, della tua indipendenza, della tua autonomia.
Come dicevo sopra, il rapporto con l'esterno è in realtà il rapporto con noi stessi, siccome noi non riusciamo ad entrare direttamente dentro di noi, la nostra anima o coscienza o come vuoi chiamarla, ce lo manifesta fuori, così che noi, attraverso l'esterno consapevolizziamo la cosa e quindi cresciamo in consapevolezza, ed in questa consapevolezza cresce la fiducia in se stessi, la propria sovranità ed indipendenza. Questa fiducia e consapevolezza sarà come un alone carismatico che la gente percepirà, sentirà e di conseguenza rispetterà e stimerà. Se vuoi rispetto e considerazione, devi prima trovarlo dentro di te.

Christie non ti preoccupare se ancora non riesci a farlo, se rimani ancora bloccata, non incolparti di niente, sento che sei una persona tanto dolce e sensibile e questo tuo essere prima o poi ti ricolmerà di gioia e amore, perchè è già dentro di te, vuole solo che tu te ne accorga e lo lasci vibrare.
Un abbraccio!
Inserito:  23 Dic 2018 10:17   Ultima modifica di: christie
Ciao bum, ciao Giulio, come state? Ho letto i vostri post, più di una volta, mi ritrovo con entrambi, capisco l'indifferenza che c'è, come anche ciò che dici tu Giulio, la considerazione di noi stessi.
Io mi trovo a sperimentare l'indifferenza e la cattiveria della famiglia, per anni e anni anni ho subito violenza psicologica, dopo l'abuso e questo mi ha creato enormi problemi, anche nel rapportarmi con me stessa, mi hanno distrutto l'autostima, i miei pensieri, il mio essere. Oggi cerco di "emergere" come persona, di avere consapevolezza che sono un essere umano. È dura, ma provo a fare un tentativo. Piccoli passi.
Grazie Giulio, la mia sensibilità non è stata mai rispettata ma calpestata, allo stesso modo il dolore che mi porto dentro. Mi piace leggere ciò che scrivi perché è giusto, sono parole veritiere.
A proposito dei vostri post, io sento in me un vuoto, e solitudine, cerco di capirne l'origine, di "ascoltare" questa sensazione ma ancora non riesco a definirla, ma a volte questa sensazione di solitudine è brutta e pesa sul cuore come un macigno.
Un abbraccio
Inserito:  24 Dic 2018 10:25
Ciao Christie, si, cerca di emergere come persona ed avere consapevolezza di te, fa in modo che la tua voce interiore sia più forte di quelle voci che vogliono soffocarti, scommetti che quando la tua voce diventa più forte (nel senso di convinzione), quelle esteriori si indeboliscono?
Se hai qualcuno vicino a te, confidati con loro, so che ti segue una psicologa, ma è importante anche avere persone vicine che ti comprendono e ti aiutano nel prendere fiducia in te, tuo marito o un'amica fidata. Comunque non avere paura quando senti il vuoto e la solitudine, prova solo a rilassarti in quei momenti, i macigni sono i pensieri che si affollano in quei momenti, ma sono solo pensieri.
Un abbraccio e dato il momento Buon Natale e felice anno nuovo, che ti porti la gioia che meriti.
Inserito:  24 Dic 2018 15:23   Ultima modifica di: christie
Ciao Giulio, c'è una psicologa che mi sta seguendo, e per fortuna ho un'amica con cui posso parlare e che mi comprende, anche se a volte mi sento a disagio dirle come sto, perché questa sofferenza è spesso presente, ma lei sa leggere il mio viso, spesso mi anticipa.
Ho provato a fare la mindfulness ma non ci riesco, sento scalpitare dentro.
Sai cosa mi spaventa? La solitudine del futuro, so che non dovrei pensare al futuro, perché la vita è imprevedibile.
Grazie per i preziosi consigli, ti auguro un sereno Natale e un felice anno nuovo.
Un abbraccio
Inserito:  24 Dic 2018 19:30
Intanto, auguri. Ciao.
Inserito:  24 Dic 2018 22:11
Ciao bum, come stai?
Tanti auguri di buon Natale
Inserito:  01 Gen 2019 23:57
Ciao. Cercavo un momento in cui poter articolare meglio quello che penso. Certe filosofie hanno attratto anche me, ma adesso le trovo fuorvianti. E siccome queste costituiscono spesso luoghi comuni, mi tocca spesso combattere per cercare di far capire come invece la penso io. Pur riconoscendo la preminenza del Tutto, dell'anima, dell'aspetto spirituale, non credo si possa semplicemente ritenere il Mondo un accidente privo di senso o addirittura un sogno privo di realtà. Con un piede nel mondo spirituale, con l'altro ci tocca muoverci qua e qua ci tocca combattere la nostra battaglia per la sopravvivenza. Non è indifferente sopravvivere. Chi non lo sa, spesso non ha o non ha avuto bisogno di sopravvivere in senso fisico. Il non sopravvivere non è nemmeno indifferente rispetto alla dimensione superiore della quale rappresenta pur sempre una espressione non accidentale. La cosa più semplice che di solito si fa è quella di dare valore esclusivamente a una delle due dimensioni, negando l'altra. Ma, mi sono fatto l'idea che la vera dimensione spirituale è quella che include dentro se stessa tutto, materialità compresa. Per quanto mi riguarda, la prima filosofia mi ha fatto sentire autonomo e indipendente. In realtà, per quanto mi è accaduto nella vita, non ho trovato di meglio che nascondermi. E nascosto ho scoperto di potere vivere anche da solo. Il fatto è che, trascurare per decenni i miei interessi dentro il mondo, mi ha fatto perdere tutti quei "beni" che in realtà erano la base di benessere materiale che mi permetteva di non dover combattere per sopravvivere. La mia filosofica di vita  si è rivelata semplicemente ipocrita. La dimensione esterna è necessaria, esattamente come è necessaria quella interiore. L'una comporta l'altra, non sono così contrapposte come sembrano. Ho evitato di rispondere per anni al male che mi veniva fatto, credendo a una giustizia più grande. Ciò che ne ho ricavato è stata una ingiustizia ancora più grande. Per tutta la vita ho creduto a valori che adesso mi sono crollati addosso. Assorbiamo il colpo che ci viene inferto e continuiamo a subire lo stesso male all'infinito. Si può perdonare solo quando il male cessa di essere inferto. Per superare quel male il perdono non serve. Occorre altro, ma non so cosa.
Ciao Christie, ciao Giulio
Inserito:  02 Gen 2019 21:20
Ciao bum. ciao Giulio, auguri di buon anno.
Come stai?
Ho letto diverse volte quello che hai scritto, capisco quello che provi, io per sopravvivere ho accettato le violenze psicologiche perchè non sapevo e non potevo reagire. Pensa che tutto questo l'ho vissuto in famiglia, da un fratello di dieci anni più piccolo e da altri familiari, anche io come te ho evitato di rispondere al male, e loro continuavano incuranti, ho accumulato dolore e frustrazione, e anche tanta rabbia per quello che mi è stato fatto.
Hai scritto "si può perdonare quando il male cessa di essere inferto", non solo anche quando la parte che ci ha offeso e fatto del male capisce quanto sia stata orribile la propria azione, vedere quel pentimento negli occhi.
forse questo.
Un abbraccio
Inserito:  08 Gen 2019 20:42
Ciao bum, ciao Giulio,
Come state
Inserito:  20 Gen 2019 23:51
Ciao, come va? Per quanto mi riguarda, cerco di andare avanti. Sto avendo un breve periodo di tregua al lavoro, ma non durerà molto. Mi piacerebbe continuare il dialogo iniziato con Giulio, non vorrei essere sembrato troppo polemico...Mi sono accorto di aver subito troppo nella vita. Ero in una guerra e continuavo a credere di essere in pace...non è facile adesso costruire qualcosa. Poche volte chi ci ha fatto del male si pente. Poche volte possiamo avere da chi ci ha fatto del male qualcosa che ci ripaghi del danno subito. Secondo me, il lavoro che dobbiamo fare è quello di imparare a non farcene più fare. Imparare a essere forti, a reagire, a darci da soli quello che è nostro diritto e ci viene negato. La vita che abbiamo perso non ce la darà più nessuno e far finta che vada tutto bene non serve a nulla. Ciao.
Inserito:  22 Gen 2019 22:06
Ciao Bum, come stai?
mi fa piacere leggerti e sapere che al momento c'è un periodo di tregua, spero tanto che questo periodo sia più lungo possibile.
Io alti e bassi, cerco di andare avanti, in queste ultime settimane ho fatto dei passi indietro e sto come stavo quattro anni fa, un brutto momento.
Hai ragione quando dici che ci ha fatto del male si pente, non si pentono bum, nemmeno credono di averci ferito, anzi, per loro quelli in errore siamo noi, ironia della sorte.
Sono d'accordo anche sul fatto che dici che dobbiamo imparare a fregarcene, in realtà prima davo tanta importanza ai miei familiari, soffrivo per ogni cosa che facevano, sono riuscita a fare un passo in avanti da questo punto di vista.
ultimamente la frustrazione è terribile, e fa male, spero di riuscire a tenerla sotto controllo.
Un abbraccio
Inserito:  23 Gen 2019 10:57
Ciao Christie, ciao Bum, io sto bene grazie e voi? Bum, in effetti leggendo il tuo post non ero intenzionato a proseguirlo, perchè sentivo che non erano discorsi che potevano aiutarti in questo momento, ma visto che dici che ti piacerebbe proseguirlo, allora eccomi qua.

Normalmente nelle situazioni di vita non mi soffermo al solo giudizio, ma cerco di comprendere dentro di me. Faccio un esempio:”tizio mi ha offeso, allora il tizio è uno stronzo e se lo rifà gli spacco la faccia. Ma se il tizio è stronzo è un problema suo, non mio, però dentro di me ha suscitato una reazione  che non mi piace, ecco, quella reazione mi rivela qualcosa di me che ancora non conosco. Perchè quelle parole mi hanno dato fastidio? Cosa ha suscitato dentro di me? Quali corde sensibili ha provocato? E quello che comprendo di me è qualcosa che va al di là del tizio che l'ha suscitato, è qualcosa che comunque è mio, sia che non ne ero a conoscenza sia dopo che l'ho scoperto. Quindi a ben guardare il tizio ha solamente sollevato qualcosa che è dentro di me. In questa presa di coscienza io ho la possibilità di crescere, di rendermi forte.

Diversamente, se mi soffermo al solo giudizio dico:”Tizio è uno stronzo, gli do un pugno in faccia e risolvo la questione.” Sicuro che la questione è risolta? Quel lato di te che non conoscevi continua però ad esserti oscuro e da lì a poco ci sarà un altro forse a metterlo in luce, allora che fai, spacchi il muso a tutti o prima o poi cerchi di comprendere meglio te stesso? Perchè io credo che è consapevolizzando che si diventa veramente forti.
Se non sbaglio nei tuoi primi post dicevi che la tua ragazza non lo faceva per cattiveria, solo non era consapevole di quello che faceva, quindi anche tu ti rendi conto dell'importanza di essere consapevoli.

Diceva C.G. Jung:”Rendi cosciente l'inconscio, altrimenti sarà l'inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino”.

Questo non vuol dire che siamo sbagliati dentro per cui riceviamo un'offesa fuori, potrebbe, al contrario, proprio voler dire amati, rispettati, credi in te, datti valore, se non te lo dai tu per primo, non puoi aspettartelo dagli altri.

Se c'è conflitto dentro di noi, se non sappiamo apprezzarci, se non sappiamo amarci, questo conflitto interiore si ripercuote poi fuori nelle situazioni esterne, trovandolo nel collega o datore di lavoro che ci maltratta o in famiglia o in altre occasioni. Ma è la vita stessa che ci parla per farci capire che siamo noi stessi per primi a non amarci, a non considerarci.

Io ho fatto un esempio, ma ovviamente le vere ragioni che alimentano le energie fuori, ognuno le deve trovare dentro di sé.

Nell'altro post dicevi bene che la spiritualità ed il mondo materiale non sono contrapposti, infatti quello che cerco di dire è proprio questo, che il mondo materiale va a braccetto con quello spirituale, così come il mondo esteriore va a braccetto con quello interiore, tanto che quello che viviamo all'esterno di noi non è altro che il manifestarsi del mondo interiore, in pratica le situazioni di vita che viviamo nel nostro ambiente riflettono quello che c'è nel nostro interiore.
Noi siamo come un iceberg in cui emerge sulla superficie solo una piccola parte, il grosso è il nostro inconscio o anima.