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Inserito:  31 Lug 2018 14:36
Ciao a tutti, sono Naila e sono nuova del forum. Sono nel tunnel della depressione da 7 anni, dal 2011. Quando la depressione era troppa e i pensieri non mi facevano stare calma, tentavo di strozzarmi con le mie stesse mani. Perdevo i sensi, pensavo di avercela fatta, e invece ero solo svenuta e quando mi risvegiavo era tutto come prima.
Quando ho provato a dirlo ai miei genitori mi hanno risposto di non prenderli in giro che non era vero.
Per qualche periodo, dopo l’aiuto della madre del mio ex ragazzo, ho smesso. Stavo meglio, non ci pensavo quasi più, andava bene. Ma questi pensieri sono tornati da qualche mese e io non so come uscirne. La mia terapista non lo sa, perché crede che i primi tentativi degli anni passati fossero solo ricerca di attenzione, più che il fatto che stessi davvero male. Ho provato a cercare aiuto facendo capire ai miei che non sto bene ma non capiscono. L’ho detto esplicitamente al mio attuale ragazzo e ha saputo solo dirmi “ora chiamo tuo padre”, senza ovviamente farlo.
Ci penso tutti i giorni, ma senza ansia, a come farlo. Ma tra ieri sera ed oggi, il pensiero è ancora più forte. Ho scritto una lettera di addio, nel caso ci riuscissi. Ma in realtà vorrei solo che qualcuno mi aiutasse, che mi facesse imparare ad affrontare la vita, a viverla. Ad essere felice. Vorrei andare in uno di quei centri in cui ti rinchiudono ti fanno il lavaggio del cervello e ne esci nuova.
E la cosa più assurda è che non sono disoccupata, ho una bella famiglia e un ragazzo che mi vuole bene. Solo, non so affrontare la vita e tutto mi sembra orribile e che a nessuno importi di me. Mi sento ancora più inutile perché c’è chi ha dei problemi più seri dei miei e riesce ad essere comunque sereno.
Grazie a chiunque risponderà.
Inserito:  31 Lug 2018 16:54   Ultima modifica di: decay
Ciao Naila,
benvenuta nel club... io pure apparentemente sono felice, ma in realtà come te, dentro ho un buco enorme. Io ho trovato una sorta di conforto nel leggere qui, che non sono l'unico a provare queste forti sensazioni che in un certo senso mi emarginavano e comunque lo fanno tutt'ora nella vita quotidiana. Il mio punto forte è un collega che si è rivelato più che un amico del cuore, che solo a vedermi capisce il mio stato d'animo ed in un modo o nell'altro cerca (e molto spesso ci riesce) di strapparmi un sorriso e farmi venir voglia di tornare in ufficio il giorno dopo.

Mi auguro tu riesca a trovare un po' di pace interiore. Credo che la vita tutto sommato sia fatta di sorprese belle  e brutte... sta a noi cercare bene.

Spero di resistere anch'io nel tempo alla pulsione anomala che la maggior parte di noi, in questo forum, ha.

Un abbraccio enorme. Se vuoi continuare a scrivere e sfogarti, siamo qui per darti un paio di mani e qualche consiglio.

Giovanni