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Inserito:  23 Set 2018 20:28
Un saluto a tutti voi.
Ho trovato questo sito per caso tempo fa. Oggi ho deciso di provare a condividere la mia situazione a chi voglia ascoltarla.
Sono Hermann, ho 28 anni. Soffro di depressione.
Che dire... Penso di essere sempre stato soggetto alla malinconia e al pessimismo, fin da bambino, anche se a livelli molto più bassi rispetto ad oggi. Una parte di me ha sempre sospettato che questa escalation si sarebbe verificata. Non era un fatto di "se" e "come", era solo questione di tempo.
Da qualche parte ho letto che bisogna avere uno scopo nella vita, qualcosa per cui vivere. Qualcosa da coltivare, un sogno da poter perseguire, una passione da portare avanti.
Cosa succede se viene a mancare tutto questo? Se non si ha qualcosa per vivere, perché vivere?
Io di fronte a questo mio demone ho applicato la strategia dell'evitamento: qual'ora si presentava, cercavo di non pensarci, di occupare il tempo e la mente, in qualsiasi modo. Film, libri, il dormire, il lavoro. Soprattutto quest'ultimo: lavoro in un azienda di trasporti. Ci sono giorni che inizio alle 5 di mattina e finisco alle 20.30. Tante ore, sì ma nel mio caso non sono un peso, tutt'altro. È la mia droga. Un perfetto alibi, rifugio, nascondiglio, scorciatoia che non mi fa pensare a quel vuoto che è la mia vita a livello personale.
Piano piano il malessere che mi affligge mi ha portato ad allontanarmi da tutto e da tutti. Ho abbandonato gli amici d'infanzia, gli amici di scuola, la compagnia di cui favevo parte, i miei genitori.
Fino a poco tempo fa pensavo di poter resistere a questa situazione. Di tenere duro e nel frattempo cercare di scalare l'abisso nel quale ero finito. Un passo alla volta.
A darmi forza era la donna della quale mi sono innamorato. Fino ad un mese fa.
Immaginate una persona capace di farvi sempre sentire a vostro agio. In un mondo nel quale eravate convinti di non aver alcuno spazio, immaginate quella persona capace di farvi pensare di aver trovato il vostro centimetro, accanto ad una persona capace di ascoltarvi, capirvi, accettarvi, con la quale potete essere liberi di ogni sincerità, di fronte alla quale non avete bisogno di indossare nessuna maschera. Immaginate di incontrare una tale persona, e che questa persona si innamori di voi e che ricambi quelle magiche senzazioni che provate.
Immaginate poi che improvvisamente, questa persona si stanchi di voi e che vi abbandoni. Passare da un giorno all'altro da persona più importante a esubero.
Quella e stata la mazzata definitiva. La persona più importante della mia vita, quella sulla quale avevo puntato tutto, per la quale avrei fatto qualsiasi cosa ha preso un'altra strada.
Ed eccomi qua. Solo. A terra. E senza un motivo per rialzarmi.
Una parte di me prova vergogna a partecipare a questo forum: prima di scrivere ho letto qui storie di persone colpite da lutti, gravi malattie, debiti, problemi economici... In confronto ai quali i miei problemi sono sciocchezze, obiettivamente parlando. Ho un lavoro, una casa, la salute. Una parte di me si sente in colpa ad avere tutte queste fortune e al contempo desiderare di morire. L'altra pensa che si è sempre prigionieri in una prigione, non importa quanto dorate siano le sbarre.
Razionalmente so che il tempo lenisce il dolore, che una pacca sulla spalla e una frase di incoraggiamento possono aiutare, che a 28 anni ho ancora tutta la vita davanti... In verità non mi aspetto niente di tutto questo. L'unico desiderio è prendere quella scorciatoia in grado di portarmi pace e tranquillità.
Da un anno e mezzo faccio terapia con una psicoterapeuta. Una brava persona, si può dire l'unica con la quale condivido i miei problemi.
Avrei molte altre cose da dire, ma non farebbero altro che appesantire ulteriormente questo post.
Non mi aspetto chissà quale aiuto, so bene che l'unico aiuto concreto può venire solo da me stesso. Volevo solo condividere la mia storia.
Un ringraziamento a che vorrà leggere queste righe.
Saluti
Inserito:  25 Set 2018 08:49
Ciao Hermann, benvenuto tra noi. La depressione è una gran brutta cosa, ti corrode dentro e non ti fa respirare, meno male che hai un lavoro, io l'ho perso, come ho perso mio padre l'anno scorso, tu sei giovane io non più tanto e considero la mia vita un fallimento unico, mi sostiene mia madre. Se vuoi scrivere ancora fallo mi farà piacere, non appesantisci il post e non devi avere nessuna vergogna mi dispiace che tu sia stato lasciato, altro che mazzata. Sei giovane, hai tanto tempo davanti, forza e non fare brutti pensieri
Inserito:  25 Set 2018 21:08
Ciao Hermann, benvenuto in questo angolo riparato.
Anche io come te soffro di depressione da anni, dovuto a causa di diverse problematiche, attualmente sono in cura da una psicologa, ho iniziato da poco. Come te, anche io mi sono allontanata dalle persone, chiudendomi in me stessa e cadendo in un'apatia che mi rende difficile fare le cose, penso solo che devo mettermi a letto.
Mi dispiace per quello che ti è successo, all'inizio non è facile, da quello che ho letto, hai un motivo per ripartire, inizia dal lavoro, concentrandoti sulle piccole cose, e come hai detto tu apprezzando quello che abbiamo.
Inserito:  26 Set 2018 00:29
Ciao Hermann!
Penso che tu non debba vergognarti di nulla, nessuno sceglie di stare male, penso inoltre che ogni dolore, a prescindere dalla causa, debba essere rispettato perché ogni dolore è vero, reale.
Come dici anche tu, tutto dipende da te e non dagli altri... ma è anche vero che parlare e condividere la propria storia e i propri pensieri sia un qualcosa di importante e che, in un certo senso, possa essere d'aiuto. Anche trovare conforto nelle parole di qualcuno che non conosci e di cui non conosci il volto potrebbe essere d'aiuto.
Siamo qua per questo, no? Aiutarci e ascoltarci!
Comunque posso capire quello che hai vissuto e che stai vivendo dopo che la donna che pensavi potesse essere il tuo presente e il tuo futuro ti ha lasciato, ho provato qualcosa di simile e so quanto sia dura accettare una cosa del genere. Però voglio dirti una cosa: ci si può rialzare e si può ricominciare a vivere. Forse è troppo presto per capirlo adesso, ma lo realizzerai anche tu. Quello che conta sei tu.
Hai 28 anni, sei giovane e hai ancora la possibilità di cambiare la tua vita da così a così... solo se lo vuoi. Il punto è che tu devi volerlo, perché te lo meriti!!
Tu ti chiedi che senso abbia la vita se non hai qualcosa in cui credere, qualcosa per cui lottare, qualcosa per cui vivere, lo capisco, figurati.. non penso che ci sia qualcuno che conosca davvero il senso della vita, però tu puoi trovare un motivo per viverla. Per esempio potresti provare ad impegnare il poco tempo libero che hai (visto e considerato che dici che passi tanto tempo a lavorare) ad aiutare gli altri! Esistono tante associazioni che si occupano di bambini/invalidi/immigrati oppure anche animali (se ti piacciono gli animali perché no!).
So che quando si sta male non si ha la voglia di vedere nessuno e si vuole solo stare a letto da soli però potresti approfittare di quei momenti in cui stai un pochino meglio per fare qualcosa del genere, penso che possa essere un modo per sentirsi meglio. E chissà, magari potresti conoscere anche persone con le quali potrebbe nascere un rapporto di amicizia o di altro (chissà!). Forse sto solo blaterando e (quasi sicuramente) le mie parole non ti saranno d'aiuto, però tentar non nuoce nella vita.
Tieni duro Hermann! Ti sono vicina e credo davvero che tu sia in grado di fare tutto quello che vuoi e di reinventarti!

Camelia la tua vita non è un fallimento. Sei una persona tanto sensibile e buona e anche tu hai tanto tempo davanti a te e ti meriti di stare bene, te lo meriti davvero tanto.

Christie in bocca al lupo per il tuo percorso (è così che vedo la psicoterapia: un percorso lungo ma utile, che può darti tutti gli strumenti sufficienti per cambiare la tua vita e stare meglio. I risultati non li vedi subito, ma a poco a poco,  dopo tempo... ma alla fine ti guarderai alle spalle, metterai a confronto la te di prima con quella che vedrai allo specchio e ti renderai conto di essere cambiata e che il merito delle tue conquiste sarà solo e soltanto tuo!). Io ci credo!