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Internet@mico / STIAMO INSIEME? / Lei, lui, insieme... / So che nessuno può (vuole) aiutarmi, ma... tento.
Inserito:  02 Dic 2018 21:09   Ultima modifica di: Adrienne
Salve a tutti, sono in una situazione allucinante, in tanti scrivono così purtroppo, ma vi assicuro che chiunque ascolta solo una parte della mia:

1) mi giudica o elargisce i soliti luoghi comuni e frasi fatte, e non ho ne forza ne tempo ne voglia di discutere 
2) mi regala soluzione preconfezionate superficiali che egli stesso, nel caso, non adotterebbe MAI, e guarda caso tutti questi illuminati pareri arrivano tutti da gente che non ha la più pallida idea di che significa stare in casini cento volte meno casini dei miei
3) mi dà della mitomane, perché "è impossibile che tutte queste cose succedono e sono successe tutte insieme ad una sola persona "

Quindi in genere non parlo e non voglio parlare con nessuno, ma ora anche mia figlia sta in serie problemi, che finora erano rimasti a dormire, ma quando si è lasciata con il ragazzo per motivi assurdi sono esplosi tutti insieme di brutto, siamo sole al mondo, se qualcuno vuole aiutarci sul serio ( ripeto basta luoghi comuni frasi fatte e soluzioni stupide,ci fanno solo stare peggio e non possiamo permettercelo, ma se fosse stato così facile, non lo avremmo già fatto? Siamo inguaiate non stupide ) racconto, è lunghissimo, ma non è colpa nostra GRAZIE
Inserito:  02 Dic 2018 23:32   Ultima modifica di: Adrienne
(Forse) ho scritto nel posto sbagliato, ho letto un po' le altre discussioni e con tutto il rispetto, mi viene solo una cosa da dire: beati voi, se questi per voi  sono "problemi"!
Aggiungo solo alcuni sostantivi relativi al mio vissuto: perdita di mamma giovane, bullismo, scampata per miracolo a femminicidio, sbattuta in strada a Natale senza nemmeno le mutande con una figlia di due anni e nove mesi, divorzio, stupro di gruppo, dormire per strada, parenti evaporati amici spariti, padre gravemente malato poi morto dopo una terribile agonia, sorella che ti sbatte in strada con la bambina, truffa di 55nila euro da collega, malattia e conseguente perdita del lavoro, rapimento della figlia, grave malattia, furto totale di ogni cosa in casa compresa tesi di laurea... così, giusto qualche cosetta.

Con tutto il rispetto, ci metto la firma per stare al posto degli altri che ho letto in questo forum.
MA DAVVERO SI PUÒ PENSARE AL SUICIDIO PER QUELLO CHE HO LETTO?
È IO CHE DOVREI FARE ALLORA?

Ringraziate Dio è datevi una mossa invece di piangervi addosso, con tutto il rispetto per le sofferenze di chiunque.
Inserito:  06 Dic 2018 15:01
Cara Adrienne, chissà cosa si smuove nella testa di una persona che soffre così tanto da non vedere altra via d'uscita se non quella del suicidio... Ma poi, è così importante il motivo? Ce n'è qualcuno più degno di un altro? Ognuno ha le sue sensibilità, ognuno i suoi limiti e ognuno reagisce alla vita in modo diverso da un altro. Non si tratta di piangersi addosso ma di avere rispetto per le sensibilità altrui. Rispetto e compassione, nel senso del compatire, patire con l'altro.
Con affetto. Ziofester