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Inserito:  05 Mag 2019 18:02
Ciao a tutti,

sono nuova e ho deciso di iscrivermi perché da un mese non sto per niente bene e penso continuamente che la soluzione meno dolorosa sia farla finita.

Non l'ho ancora fatto perché sono pienamente consapevole del dolore immenso che provocherei alla mia famiglia, soprattutto a mia madre, alle mie nipoti che mi adorano...non l'ho fatto anche perché, seppur ormai ridotta all'osso, c'è ancora una parte di orgoglio e rabbia che mi fa pensare "non arrenderti a 31 anni, la vita è appena iniziata, è solo una fase, finirà". Ma non ho un briciolo di amor proprio ora, penso di non averlo mai avuto...

Non so come far finire questi pensieri, non so come uscirne e come cambiare, o meglio, ho paura del cambiamento. Ho un lavoro, a tempo indeterminato, ma le dinamiche sono cambiate e non mi trovo più bene, come se non fossi più capace, ho dato tutto, anche troppo, al lavoro tralasciando tanto della mia vita per affrontare un lavoro che magari non era alla mia portata, o adatto a me, quindi mi sono dovuta sforzare per riuscire e mantenerlo. Ho paura di lasciarlo senza alternative, ma ogni giorno, ogni settimana il panico aumenta, nell'ultimo mese molti giorni mi sono recata in ufficio e bloccata dal panico ero cosi rallentata che non facevo niente, o facevo poco e male, o passavo ore a guardare annunci completamente diversi dal mio lavoro senza candidarmi...

In passato ho avuto due episodi di psicosi, uno dei quali ha portato ad un ricovero in psichiatria...non capivo bene come ci fossi finita, non avevo tentato il suicidio come gli altri, non avevo una patologia, in qualche modo avevo avuto un blackout nervoso e la cosa migliore era stata un ricovero volontario. La seconda volta non sono stata ricoverata, mi hanno solo dato un ansiolitico che ho ancora, scaduto da qualche mese...ma in quest'ultimo mese quando sento che il panico sale troppo, i battiti aumentano troppo e la salivazione scompare prendo il minimo di gocce necessario per curare l'insonnia, consapevole che è un medicinale scaduto e che prima o poi finirà. Detesto le dipendenze e non ne ho, cerco anche di non arrivare a prendere le gocce, solo quando sto davvero molto male.

A Pasqua sono esplosa e mi sono confidata con mia mamma e alcune amiche, ho ricontattato uno psicologo che mi aveva aiutato anni fa, quindi la volontà di combattere questo male in fondo ce l'ho... so che una sola seduta non basta, come non basterà un mese... vorrei solo sapere se qui c`è qualcuno che alla mia stessa età, o più avanti, che si è trovato in questa stessa situazione di vuoto: senza una direzione precisa, una passione precisa, uno scopo, senza avere magari quelle esperienze che ci si aspetta di avere già avuto a 30 anni, questa sensazione di inadeguatezza e di inutilità.

Qualcuno che magari dopo anni ha cambiato radicalmente vita o lavoro. Mi sento cosi stupida a stare cosi male senza un episodio forte scatentante...mi sento stupida ad essere arrivata a stare cosi male e a non essermi "svegliata" o attivata prima per cambiare, dare una svolta a una situazione comoda, ma che non mi andava bene da tempo...

Mi chiedo spesso cosa resto a fare al mondo, quando mi sento come se stessi solo aspettando di morire....a 31 anni.....
Inserito:  06 Mag 2019 21:56
Ciao Bee, benvenuta tra noi. Hai 31 anni, io 52 presto 53, ho sempre combattuto per stare a galla, anch'io in ospedale, dall'analista e da cinque anni da uno psichiatra, prendo i farmaci che mi prescrive e purtroppo non ti posso dire che ho cambiato radicalmente vita e lavoro, anzi ora sono disoccupata, faccio volontariato in un museo, vivo con mia mamma avendo perso il papà due anni fa. Io ormai o messo in conto che la mia vita purtroppo è andata ed è così e vado avanti, con fatica, giorno dopo giorno, non aspettandomi nulla in particolare. So di non averti dato un aiuto ma volevo dirti che ci sono nel caso avessi bisogno di scrivere ancora, anzi spero di ricevere presto tue notizie. Alla prossima….se vorrai
Inserito:  08 Mag 2019 13:29
Ciao Camelia,

grazie mille per aver trovato il tempo di rispondermi, spesso anche io mi trovo a pensare "in questa vita mi è andata cosi e sono destinata ad essere cosi, devo solo accettarlo e aspettare che finisca", ma appunto a 31 anni si prospetta un cammino ancora molto lungo...e non voglio passare altri 50 anni a stare cosi, aspettando solo la fine naturale. Vorrei trovare veramente la causa di queste mie debolezze mentali e il modo di guarirle, perché voglio credere che sia solo un capitolo e devo solo chiuderlo, risolvendo i miei conflitti interni e riscoprendomi una persona capace e che può fare qualcosa, perché SA fare qualcosa.

Voglio credere di essere qui e di poter avere ancora la possibilità se non di essere felice e diventare mamma (un desiderio che ho da sempre ma che non penso si concretizzerà mai, mai avute storie importanti...e dubito di essere abbastanza forte da essere responsabile di un altro essere umano, quando mi faccio distruggere da un lavoro...), se non altro di ritrovare la serenità, che ora mi sembra ogni giorno sempre più lontana...

Ogni giorno penso "mi dimetto, mi ammazzo", poi penso "non è giusto ammazzarsi per cosi poco, non posso dimettermi senza un'alternativa" e cosi le giornate passano, a volte mi libero di un progetto, poi ne arrivano altri 3 che sento di non riuscire a fare...e torna l'ansia.

Continuo a pensare che non proverò mai veramente, o nell'immediato futuro, non per me stessa ma solo per chi mi vuole bene, ed è già qualcosa, ma non è abbastanza...non si può vivere per gli altri ed essere morti dentro...

spero davvero di essere nelle mani di una brava persona che mi raddrizzi, mi dice che "sovradimensiono" responsabilità che non sono mie...ma le sento mie perché mi sento inadatta...vorrei solo addormentarmi e non svegliarmi mai più, ogni notte...
Inserito:  09 Mag 2019 09:12
Ciao Bee, anch'io come te ho pensato spesso di desiderare di non svegliarmi più ma poi penso che devo vivere per mia madre, ha già perso un figlio piccolo quando ero piccola anch'io e il marito due anni fa e non può perdere una figlia anche se sgangherata come me. Non mi faccio più illusioni, oltretutto non sono più giovane come te, tu hai ancora tempo per sperare, e vado avanti così come posso, non posso fare quello che non riesco, purtroppo per certi problemi la forza di volontà non basta, faccio quello che riesco a fare, lo so non è proprio vita questa ma più che avere cercato sempre aiuto a professionisti non so cos'altro potrei fare. Mi ha fatto piacere sentirti, passa una buona giornata e se hai voglia scrivi, ciao
Inserito:  14 Mag 2019 13:30
ciao Camelia,
grazie per trovare il tempo di rispondermi, al momento sei l'unica che mi da retta qui :-)

ogni giorno è dura e credimi, oltre a vivere per non far soffrire gli altri, che è un'ottimo deterrente a qualsiasi pensiero troppo negativo, lotto anche perché non voglio arrendermi, una parte di me ancora NON si vuole arrendere.
ma non so quanto tempo ancora riuscirò a sopportare questa fase...mi è impossibile pensare che sarà cosi per sempre, DEVE avere una fine. non posso vivere altri 50 anni così, non è vita.
Inoltre non penso sia giusto vivere solo per non arrecare dolore agli altri,sarebbe una vita sprecata e in attesa della morte naturale, lontanissima...
la vita è nostra e in mano nostra, gli altri vivono la loro e non ne facciamo parte, certo, ma siamo solo una parte.
Anche io mi sto appoggiando molto alla figura di mia madre ed è a lei che penso quando ipotizzo di andarmene...penso non lo supererebbe mai e io non voglio farle questo.
Soprattutto, non voglio arrendermi per così poco e cosi giovane, ho visto altri coetanei arrendersi, ho visto le conseguenze del loro gesto...
spero di essere in buone mani e di uscirne tra qualche settimana/mese...voglio uscirne, solo non so ancora come e quanto ci vorrà...
Inserito:  14 Mag 2019 17:06
Pazienta bee, pazienta, se sei in buone mani i risultati arriveranno, sei giovane, troppo giovane per arrenderti. A noi è toccata questa vita ma forse qualcosa di buono dietro l'angolo, a qualsiasi età, lo troveremo. Anch'io ho visto gente arrendersi e fa male al cuore, tanto male e senti tutta la disperazione che dovevano avere dentro e allora puoi pensare che la disperazione ce l'abbiamo anche noi ma in misura minore, siamo più fortunate di loro, fa male anche questo perché poi arrivano i sensi di colpa ma anche la ragione deve avere una grande parte nella propria vita, quindi forza passo dopo passo, anche scriverci è qualcosa di buono perché ci capiamo. Ti abbraccio forte forte
Inserito:  18 Mag 2019 17:42
Ciao Camelia,
questo tempaccio di maggio non aiuta, però si va avanti...
ti ringrazio del tempo che mi dedichi, vedo che sei iscritta dal 2015 che sei qui.
Oggi sono tornata dallo psicologo e mi sono ripromessa,nonostante costi, di andarci una volta la settimana.
In questo momento sono debole e super confusa, ho tanti pensieri, troppi, e vedo tutto nero, ma spero e ho bisogno di credere che sia una fase, durissima, ma una fase, che supererò e che mi insegnerà. Già mi sta insegnando ad aprirmi, a chiedere aiuto, ad ammettere i problemi e le mancanze...non devo prendere decisioni troppo drastiche in questo momento perché non è un momento sano.

Tornerò una persona se non felice, tranquilla, forse la felicità arriverà, forse dovrò aspettare ancora molto tempo, ma non voglio precludermi questa possibilità per una fase di crisi.

Non mi voglio tutto questo male, anche se ora me ne voglio...tornerà a splendere il sole. Lo spero anche per te, sarai più grande ma la vita vale la pena di essere vissuta e riscattata SEMPRE.

un abbraccio grande!
Inserito:  19 Mag 2019 09:48
Brava bee, anch'io ho passato momenti in cui scelte drastiche non ne potevo fare, forse neanche oggi ma mi sono "costruita" il mio tran tran tra volontariato una volta la settimana in pinacoteca, qualche conferenza da andare a sentire, un cinema ogni tanto, la seduta dallo psichiatra una volta ogni due mesi e la lettura.
Ricambio l'abbraccio