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Inserito:  07 Giu 2019 08:23
Sono nel periodo più difficile della mia vita.
Tutto va male, e tutto insieme.

Una sola cosa positiva mi è successa.

Ho pubblicato un libro con una piccola casa editrice, molto seria, con la quale ho (avevo?) stabilito un buon rapporto. Il mio libro è stato recensito positivamente su una rivista del settore. Ho fatto una presentazione; ne ho in programma altre due.
Avviene un evento inatteso.
Io chatto, comunico da anni, con una donna che gestisce un blog sul quale sono stati pubblicati miei scritti. Questa signora si dimostra entusiasta del mio libro; viene alla mia presentazione, facendo un viaggio da lontano, dove la vedo per la prima volta. Non c'è tempo per parlare e ci risentiamo dopo a distanza. Dice di voler venire anche alle presentazioni successive.
Senonchè, una Domenica mattina mi arriva un suo messaggio. Dice che, tramite un progetto che la collega ad una piccola casa editrice che fa traduzioni, vuole il mio libro per pubblicarlo all'estero. Lo fa con un tono tra il perentorio e l'entusiasta, dicendo "Non accetto un No!" Nel messaggio dice anche che tutto dipende dal tipo di contratto che io ho con l'editore. Questo perchè, mi dice successivamente, non possono permettersi di acquistare i diritti......
Io dovevo subito capire l'imbroglio e mandarla a quel paese (addirittura, denunciarla?) ma complesse ragioni me lo impediscono. Quella persona è stata per me per anni un punto di riferimento importante, perchè io sono una persona sola. Inoltre, proprio a causa dei livelli di contatto, io pochi giorni prima gli ho trasmesso un mio manoscritto inedito che avevo inviato all'editore 7 mesi prima.....Temo un possibile plagio, e paradossalmente mi viene di assecondarla perchè non gli venga in mente questa azione. Io tra l'altro sono già in "tempesta emotiva" per l'esplodere contemporaneo degli altri problemi; sembra quasi che abbia scelto il momento apposta.......Io di primo acchito sottopongo la questione ad un club di scrittori e lo dico alla diretta interessata. Lei incalza, la risposta tarda ad arrivare. Lo dico ad un mio amico e lui mi consiglia di chiedere all'editore. Purtroppo, l'emotività prende il sopravvento. Rigiro l'email della signora all'editore. Poichè sembra che i messaggi dal mio account non partino lascio all'editore un altro messaggio sul suo sito. Dopodichè, mi arriva la rispsota del club, in cui mi si dice di mettere in contatto la signora con il mio editore. Rigiro questa email sia a lei (la quale dirà che non è una rispsota) sia all'editore.

Il giorno dopo, mi arriva la risposta, irritata, del mio editore. Pur condividendo l'opinione del blogger a cui mi sono rivolto mi dicono che non capiscono perchè gliel'abbia rigirata. Noto che mi danno del "Lei" mentre prima mi davano del tu. E mi dicono che chi voglia tradurre il libro deve ACQUISTARE I DIRITTI  rivolgendosi a loro; e che tale calusola è importante soprattutto per me. In alternativa, posso aspettare che scadano i diritti e poi posso fare del mio libro quello che voglio.

Io rispondo il giorno dopo dicendo che hanno ragione e ammettendo di non aver gestito la faccenda in modo corretto; dovevo subito dire a quella donna di rivolgersi a loro e basta, senza fare altro. Aggiungo che se ho agito così, inviando inutili messaggi, dipende dalla "tempesta emotiva" in cui sono finito. Aggiungo che vorrei che il contratto durasse più a lungo. E alla fine io dico che devo guardare al lato positivo, cioè alle prossime presentazioni.

Ovviamente non c'è stata e non mi aspettavo un ulteriore risposta. Non gli ho parlato del mio timore di plagio. Per il futuro, dovrò ricontattarli in occasione delle prossime presentazioni, ma non so se parlare ancora di questa storia o ignorarla. Forse se la ignoro evito di peggiorare la situazione. Ovviamente io credo comunque che ormai il rapporto non sia più come era prima e quindi la mia carriera di scrittore finisce qui, o, al massimo, con quelle presentazioni.
Con quella donna non ho più avuto contatti nè li desidero; se chiama lei sono indeciso tra l'indifferenza e il mandarla a quel paese.....non voglio comunque più averci nulla a che fare.

Visto che mi si è rovinata anche l'ultima cosa a cui potevo aggrapparmi, io sto meditando di farla finita.
Inserito:  12 Giu 2019 10:19
Ciao Aliquis, bentornato, come stai.
Ricordo che eri in trattativa con un editore per il romanzo, mi fa piacere che l'hai pubblicato e che ha avuto anche successo, è una bella notizia, mi dispiace per il comportamento di quella donna, ha messo a repentaglio la tua carriera, il tuo rapporto con l'editore. Come è evoluta la situazione? Purtroppo le persone sono false, e sono brave, ma molto brave a coprire, a farci capire che sono ben altro.
Aliquis, non pensarlo nemmeno di farla finita, solo per una persona che è stata viscida nei tuoi confronti, è lei che dovrebbe vergognarsi per ciò che ha fatto.
Inserito:  18 Giu 2019 07:26
Bè, la situazione si è evoluta diversamente da come pensavo. Non avevo capito bene; quella persona in realtà non aveva cattive intenzioni. Anche dietro consiglo die sperti, ho ripreso contatto con lei.
Inserito:  20 Giu 2019 18:23
Ciao Aliquis, come procede con il libro, hai avuto novità dall'editore? Anche io scrivo e ho pubblicato una raccolta di racconti, a causa di diverse problematiche ho smesso, ho anche un romanzo in sospeso, vorrei riprendere a scrivere
Inserito:  01 Lug 2019 16:39
Purtroppo mi hanno detto che non rinnoveranno il contratto, nè mi pubblicheranno quello successivo. Vendite troppo esigue, mi hanno detto. Devo fare due presentazioni a breve scadenza; cerco altri editori; non ho scritto altro perchè ho troppi problemi. Devo cercare di fare al meglio le presentazioni, perchè sono preso da troppe cose. Finito in troppi problemi, ho cercato un aiuto psicologico gratuito, ma è stato peggio.
Mi sentivo meglio già quando sono andato da quello psicologo
messomi a disposizione dal Centro Sant'Anna. Ma, adesso, il punto è che mi pento di esserci andato.
Ho rivelato i particolari della mia vita, anche tratti sensibili, ad un estraneo.
Lui è stato mite e gentile; accogliente, ma divergente rispetto al mio modo di essere e di pensare. Tutto il contrario di quella persona con cui ho parlato al centro impiego e da cui devo ritornare; mi ha detto che io non posso essere asperger perchè tali soggetti, a lui non simpatici, sono concentrati sull'oggetto della discussione e ignorano l'interlocutore. Alla mia osservazione che esiste un'ampio spettro è parso imbarazzato. Sulla dislessia mi ha detto che è un'invenzione per far passare chi non studia..............sono stato diplomatico, visto che lui era mite, e gli ho raccontato come mi sono sentito io in rapporto a certe discipline, a scuola e dopo. Ancora una volta è sembrato imbarazzato. Per cui, anche se a lui ho detto il contrario, a me questo colloquio non ha fatto bene; ci rimugino e mi immagino possibili conseguenze.....come fa un asperger (o peggio).
Inserito:  07 Lug 2019 20:46
Ciao Aliquis, perchè ti sei pentito di essere andato dallo psicologo? Anche io sto andando da una terapeuta, anche se non mi sembra che mi sia molto utile, perchè non sta risolvendo la mia situazione. Ci sei ritornato o è stata l'unica seduta.
Hai fatto altre presentazioni? Spero tanto che le copie del tuo libro si vendono:)
Anche io tendo a rimuginare sulle situazioni, in particolare quando mi feriscono, perchè non sono una persona maligna e resto spiazzata dalla cattiveria della gente.