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Inserito:  21 Lug 2019 22:48
Non riesco più a capire quello che ho dentro e che mi sta annientando, non riesco a pensarlo, non riesco a comunicarlo, non riesco a trovare qualcuno con cui parlare, E ne ho estremamente bisogno. Da un terapeuta, che posso vedere non più di una volta ogni 15 giorni, non riesco a tirar fuori che i progressi veri o presunti e a eludere quello che davvero mi fa stare male. Con la mia famiglia ho dovuto sempre fingere di stare bene. La mia fidanzata è assente e mi tratta male e non riesco ancora a risolvere questo problema. Altri pochi amici che avevo non li ho più o non sono disponibili.Non posso che farmene una colpa: se sono arrivato alla mia età e non posso contare su nessuno, non può che essere colpa mia. Non piaccio, non conto, sarò antipatico, non ho la stima di nessuno, non valgo, non merito l'interesse degli altri. Sono solo, solo, solo e questa solitudine è un complessivo giudizio sociale di non valore nei miei confronti. Non sono niente, nessuno mi considera niente. Ho bisogno di parlare al di là della supercialità, ma non so come fare...mi pare di uscire fuori di tesa così!

Ciao
Inserito:  23 Lug 2019 07:29
Ciao Bum, anche io mi trovo a vivere le tue stesse problematiche. Di natura sono una persona riservata, e faccio fatica a parlare dei miei problemi, sono andata da una terapeuta per un anno, ma non ho ottenuto nessun tipo di risultato, ho deciso di interrompere, è inutile andare lì e piangere e sentirmi dire "molla i pensieri", la terapeuta sei tu, tu devi darmi gli strumenti per uscire dal baratro, e invece nulla. La mia famiglia è un covo di cattiveria, se ascoltano quello che dico è solo per poter parlare dietro, per cui non posso fare affidamento su di loro, fratelli compresi. Di amicizie ne ho poche, ma veramente poche. Ho avuto un problema al lavoro, una mattina sono scoppiata a piangere con mia madre, non mi ha chiesto più nulla, se avessi risolto o meno, nulla, come se non esistessi.
Non sei antipatico Bum, non è colpa tua, sono le persone che sono diverse e hanno dei valori diversi. Per la solitudine ti capisco, anche io a volte provo un peso dentro, una solitudine tremenda e mi pongo le tue stesse domande, sono arrivata alla conclusione che non è colpa nostra
Ciao
Inserito:  24 Lug 2019 21:44
Ciao. Chiedere aiuto...ma a chi? Come? Parlare in maniera generica è solo uno sfogo che aiuta al momento e basta. Per sbrogliare una vita che è una matassa occorrerebbe potersi aprire completamente e qualcuno disposto a mettersi un po' nei tuoi panni per farti vedere magari quello che tu non riesci. Magari perchè stai soffrendo troppo. Non si può dare nessun consiglio sensato, se non si conoscono le situazioni: si rischierebbe di far peggio. Mi sto trovando in una situazione di vita che mi pare assurda, non riesco a darmi una spiegazione e ne ho bisogno per non impazzire. Mi trovo nell'assurda situazione di avere bisogno di essere difeso perchè ho tutti e tutto contro e non avere nessuno che lo possa fare. Ciao
Inserito:  25 Lug 2019 07:11
Ciao Bum, capisco quello che intendi, anche io a volte passo il tempo a chiedermi chi possa essere d'aiuto e passo tutti in rassegna. A volte non si riesce a parlare perchè come hai giustamente detto, si soffre troppo e non è facile dar voce al dolore. Anche io cerco le risposte alle tue domande, hai provato con il medico di base? Forse può aiutarti, saprà indirizzarti.
Inserito:  30 Lug 2019 22:38
Ciao. Ho provato con una psicologa on line ed è stato peggio. Ho provato perfino con un servizio di preti on line e non ho avuto la disponibilità che speravo. L'unica amica con cui potevo parlare si è ammalata e sono io che devo sostenerla e ascoltarla. La mia famiglia non c'è, non c'è mai stata: scopro dopo tutta una vita che di me non hanno capito proprio nulla...come se fossi un estraneo che hanno avuto in casa per decenni. E' come non essere esistiti veramente, come essere stati un fantasma... Cosa potrei chiedere al medico di base? Una visita specialistica? Ho fatto anche quelle strade ed è stata un'odissea perchè i farmaci non mi aiutavano e mi creavano solo altri problemi. Provavo e riprovavo e stavo sempre e solo peggio. Possibilità di uno psicologo non ce n'era e quando c'è stata sono stati tutti buchi nell'acqua. Ho seguito gruppi di auto aiuto e ogni altra cosa mi potesse aiutare, ma niente. Ho sempre dovuto fare praticamente da solo, ma adesso la solitudine è diventata insopportabile perchè è incomprensione, esclusione. Con la mia fidanzata ho parecchi problemi, tra i quali quelli di una impossibilità di un vero dialogo. Ho avuto una vita difficilissima, ma così solo non mi ero mai sentito.
Ciao
Inserito:  31 Lug 2019 08:45
Ciao Bum, ho letto diverse volte il tuo post perchè mi ritrovo in ciò che dici, anche io come te sono inesistente per la famiglia, nonostante faccio tanto per loro, ho dei fratelli che non oso nemmeno descrivere, perchè non ci sono parole, ti dico solo che hanno provato a fare terra bruciata intorno alla famiglia, per isolarmi. Il loro obiettivo è la distruzione, non sopportano che io esista.
La vita può essere crudele, ultimamente mi sento sola, una tristezza e una solitudine indicibili.
Se hai qualche giorno di vacanza pensi potrebbe esserti utile per staccare un pò?
Se posso esserti di aiuto, ci sono.
Inserito:  06 Ago 2019 22:39
Ciao. Grazie, Christie. Sto attraversando proprio dei giorni terribili, non so che fare. Come si fa a sopportare un padre che in tutta la vita non ha saputo darmi una sola parola di accettazione, apprezzamento o considerazione? Un padre che non ha saputo, ma a questo punto penso anche VOLUTO vedere. Come con una volontà di annullarti, non riesco a capire davvero... Ho buttato via una vita cercando di farmi vedere...
Inserito:  07 Ago 2019 15:06   Ultima modifica di: christie
Ciao Bum, la cosa più brutta è quando sei trasparente per un genitore o per la famiglia. Sono certa che hai provato in mille modi per avere anche solo una parola, e sicuramente ogni obiettivo che hai raggiunto non sembrava sufficiente. La prima cosa che devi dirti è che non sei tu la persona sbagliata. Io l'ho vissuto e purtroppo lo vivo ancora con i miei genitori. Mi crea così tanta frustrazione e dolore, non conta nulla di quello che faccio, ma sono in attesa che faccia qualche sbaglio. A volte mi chiedo perché un genitore deve comportarsi così. Non devi rimproverarti nulla Bum.
Inserito:  07 Ago 2019 22:43
Ciao. Il fatto è che sono circondato da persone e situazioni che mi smontano e annullano. Dove la trovo la forza per riprendermi? Sono isolato, mi sono fatto isolare. Non c'è una sola persona che capisca la mia situazione e se provo a dirlo passo pure per paranoico. Veramente non riesco a vedere vie d'uscita.
Inserito:  09 Ago 2019 15:49   Ultima modifica di: christie
Ciao Bum, riparti da te, dalle piccole cose, non ti sei fatto isolare, sento che sei una persona sensibile, penso che, come nel mio caso, si è diversi dalla propria famiglia. Io, per esempio, dopo tanto riflettere sono giunta alla conclusione che sono diversa dalla mia famiglia, la pensiamo diversamente e agiamo diversamente, pensa che a volte per scherzo dico che qualcuno deve aver scambiato le culle.
Non tutti capiscono, scegli con chi parlare, anche una zia, qualcuno che ti sia accanto. Non sei tu la persona sbagliata, assolutamente
Inserito:  11 Ago 2019 22:21
Ciao. Per quanto ci pensi, non ho proprio nessuno con cui parlare che non mi peggiori la situazione. Sì, sono isolato. Ho una situazione in cui ho bisogno anche di salvaguardare i miei interessi e non riesco bene a valutare le cose. Nella vita sono ripartito tante volte, ma evidentemente sempre in modo sbagliato. Ciao
Inserito:  13 Ago 2019 15:51
Ciao Bum, non pensare con la mente piena di pensieri che vanno e vengono, cerca di vedere le cose in modo distaccato, a me è capitato che alcuni problemi diventavano ingestibili, oltre ogni controllo, con calma si ridimensionavano e riuscivo a vedere anche la soluzione, o alcune alternative.
Non sei isolato, sei semplicemente diverso dalla tua famiglia, sei una persona ed è giusto che tu possa pensarla diversamente come anche vedere le cose in modo diverso.
Non ci sono modi sbagliati per ripartire, è tutto legato alle circostanze, in quel momento era la cosa migliore.
Ripartirai Bum, con più forza e grinta
Inserito:  16 Ago 2019 08:01
Ciao Christie, è vero che spesso i pensieri girano a vuoto e tendono a diventare ossessivi, ruminativi e che non possono portare a trovare nessuna soluzione, però bisogna anche trovare il modo di intervenire su quello che ci accade o che ci può accadere.
Con questa è la terza volta che scrivo che sono isolato e il tuo non volerci credere in qualche modo me lo dimostra. Avrei bisogno invece di trovare il modo di riuscire a comunicare per uscire da questa situazione. L'incomprensione non è solo una cosa "mentale", alla lunga si trasforma in cose concrete. Ho di fatto perso la mia famiglia, la casa, la possibilità di avere un aiuto concreto per via di queste incomprensioni. Sono stato la vittima e sono stato considerato il colpevole e adesso non riesco neanche più a spiegare e sbrogliare le cose. E quel che è peggio, le cose non migliorano neanche con le persone nuove che si avvicinano alla mia vita. E questo è il segno più evidente che mi sono rialzato sì, ma ancora con il piede sbagliato. Ciao
Inserito:  16 Ago 2019 11:01
Ciao Bum, ti credo quando dici che sei isolato, mi trovo a vivere la tua stessa problematica con la mia famiglia, vorrei tanto poterti aiutare, so cosa significa perchè ho un fratello che non mi parla, e ha cercato di mettermi contro il resto della famiglia, mia sorella pende dalle sue labbra come anche mia madre, non importa quanto grave sia stato il torto che mi hanno fatto. Ho dovuto creare delle barriere per non impazzire, e se provo a parlarne con mia madre lei dice che è colpa mia. Visto che a cause di disavventure economiche devo vivere con i miei genitori, ho provato ad usare il metodo assertivo con loro, ma non riesco ad applicarlo sempre.
Inserito:  19 Nov 2019 12:25
Buongiorno a tutti e complimenti. Questo "spazio riparato" come è stato giustamente definito, è davvero un tentativo coraggioso e altruista di aiutare e di aiutarsi. Io sono Elena ho 45 anni , problemi di depressione e dipendenza entrambi curati come meglio potevo ma con esiti traballanti. Disoccupata , brillante da bambina non sono mai riuscita a tenermi un lavoro per più di qualche mese. Sempre single. Tante storie ma tutte malate cioè: io sono malata tutto il resto vien da sè. Un solo grande miracolo : 17 anni fa un figlio. Il padre dopo, subito dopo la sua nascita, se ne va. Il figlio lo vede certo, ma aiuti economici zero. Io non sono capace di lavorare e lui invece non ne vuole sapere..Nostro figlio è bello , intelligente e sano. I miei genitori lo aiutano e quindi almeno ha la vita che si merita. Ma ha me per madre. Dopo una bellissima infanzia insieme adesso il mio esempio lo confonde, lo intralcia..non riesce a trovare una ragazza .. è cresciuto con una madre sola abbandonata .. ho paura che la mia maledizione ricada anche su di lui .. che sarà incapace anche lui di mantenere una relazione...I miei continui fallimenti professionali e personali mi hanno portato ad isolarmi da tutto .. sono stanca di stare a guardare gli altri che vivono e io sempre ai margini .. vorrei tanto non dovermi più svegliare non dover più pensare .. ma il mio ragazzo? meglio una madre che ti rovina la vita col suo pessimo esempio o che ti traumatizza con la sua prematura morte ?
Inserito:  20 Nov 2019 03:26
Da figlia di 24 anni non ancora indipendente ... nonostante non abbia io un rapporto affettivo coi miei ... Ti dico che se tu morissi uccidendoti anche una parte di tuo figlio morirebbe soprattutto se non ha il padre a sostenerlo... rialzatevi insieme.. Lui ha solo 17 anni è presto per pensare alla ragazza e farsi ora le pare, nonostante capisca io la cosa... Penso lui abbia ancora bisognodite