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Inserito:  25 Nov 2019 13:05
Buongiorno a tutti.
Non so manco da dove iniziare... Anzi per me è anche molto difficile parlarne.
Ho una situazione in famiglia molto difficile con entrambi i miei genitori malati. I parenti non ci hanno mai aiutato veramente perché “anche noi abbiamo i nostri problemi”
A scuola sono stata vittima di bullismo perché ero troppo brutta, troppa timida, troppo diversa e aliena dagli altri.
Quando raccontavo a qualche mio amico la mia situazione famigliare si allontanavano immediatamente come se avessi la peste, quindi smisi di raccontare i fatti miei, i miei problemi,  e fingevo di essere una ragazza sorridente, pronta a far ridere le persone ed esserci sempre per loro. Iniziai a indossare questa maschera di ragazza spensierata e quasi ci credetti anch’io a questa mi bugia. E così riuscì a farmi 3 amiche (per me erano già tante)

A 21 anni decisi, nonostante tutto, di riprendere in mano gli studi ed entrai nella facoltà dei miei sogni.
E dopo pochi mesi incontrai un ragazzo e fu amore a prima vista.
Ero convinta che sarei rimasta da sola per sempre, che nessuno mi avrebbe mai capito e a nessuno avrei potuto aprire il mio cuore.
Gli raccontai la mia situazione fin da subito e lui stranamente non mi ha allontanato  anzi mi disse che ero una ragazza molto forte, da invidiare il mio coraggio.
Anche lui  aveva una situazione complicata: orfano di entrambi i genitori viveva con i nonni.
Ci mettemmo insieme dopo un mese ed il primo anno fu semplicemente perfetto, da favola.
Finalmente potevo essere felice anch’io. Non ci credevo.
Però sinceramente penso che persone come me non se la meritano...

Lui iniziò a cambiare, a prendere il comando sulla mi vita. Non potevo chiamarlo, era lui a decidere quando sentirci. Se litigavamo o io facevo una cosa che non andava bene secondo lui  spariva per tutto il giorno e se andava bene si faceva sentire il giorno dopo. Se lo chiamavo ad un orario non concordato da lui, anche se era un urgenza non mi rispondeva. Iniziò a parlare male dei miei genitori e che secondo lui la soluzione “era lasciare mio padre in un istituto” Mi arrabbiavo. Lui mi urlava addosso un sacco di cattiverie - sei fortunata a stare con me. Se non ci fossi io tu saresti sola. Nessuno ti prenderà mai. Sei troppo brutta. - Tirava fuori le prese in giro di quando ero bambina, usando le stesse parole dei miei bulli. Spariva. Ed io cercavo di non andarlo a cercare, a dire “non è giusto che mi tratti così” poi però mi sentivo in colpa. Aveva ragione lui su tutto. Alla fine è l’unico ragazzo che ha visto del buono in me, che mi ama. E quindi ritornavo e gli chiedevo scusa, piangendo, chiedendogli di darci un’altra possibilità. Iniziai ad occuparmi anche dei suoi nonni, a cucinare, lavare casa e panni, accompagnarli dai medici tutte cose che non mi pesano mentre lui usciva con gli amici o seguiva le lezioni. Iniziai a trascurare l’università e mia madre inizio a strillarmi tutti i giorni che non mi riconosceva più, che avevo dei progetti per il futuro è che li stavo mollando. Ma non mi interessava. Ero felice nonostante tutto. Finalmente avevo una persona accanto a me...
Quest’ultimo anno fu il peggiore per me per tanti problemi che ho avuto (tra interventi e lutti improvvisi) e con lui che scompariva ogni volta che succedeva qualcosa. Fino a quando due mesi fa non mi ha mollato definitivamente dicendomi che voleva stare solo, che non mi sopportava più...
all’inizio sono stata quasi bene, credevo che era il suo solito comportamento ed invece non lo sento e ne lo vedo da quando ci siamo lasciati. Dopo 5 anni lui è scomparso dalla mi vita, come se non fosse mai esistito. E pensare che il giorno prima aveva iniziato a proporre l’idea di vendere le nostre case e di andare a vivere insieme come un enorme famiglia. Ed ora...
I suoi nonni non mi rispondono più. Un suo amico mi ha detto “sai com’è fatto, lascialo cosi. Se vuole tornare, torna ”.
E quindi, alla fine nonostante ho cercato di essere forte, ho avuto un brutto crollo.
Mia madre non fa altro che urlarmi addosso “te l’avevo detto”.
Mio padre non si rende conto perché piango e mi chiede ogni volta che cos ho che non va per poi arrabbiarsi.
Le mie amiche sono tutte scappate perché non ero più l’allegra ragazza sempre a loro disposizione.
Ho ripreso ad andare in terapia, con scarsi risultati.
Non faccio altro che piangere tutto il giorno a casa, buttata sul letto a domandarmi che cosa ho fatto di male nella mia vita.  Non ho mai fatto vittimismo però ora  mi domando davvero il senso della mia vita.

Perché continuare a vivere? Si per i miei genitori. L’unico motivo per cui so che continuerò a vivere è per loro, perché senza di me sarebbero persi e  non voglio che soffrono di più di quanto hanno sofferto.
E poi?
Sono destinata a stare sola per sempre.
E mi fa paura rimanere sola... avrei voluto fare una mia famiglia, avere un uomo accanto a me che mi amava. Ma sono cose che non mi merito mi sa.
Ho sempre reagito, mi sono sempre tirata su... ma arrivata a questo punto capisco che è tutto inutile. Sono destinata ad essere infelice per sempre, completamente sola.  Capisco anche perché se ne è andato lui è tutti quanti: chi vorrebbe accanto a se una persona del genere come me.
Ok, chiedo scusa di questa mio grande sfogo. Mi rendo conto che è stata più una liberazione che altro. Liberarmi di tutto questo dolore e capire come iniziare ad accettare questa situazione, ad accettare la solitudine eterna .
Grazie a chiunque leggera
Inserito:  25 Nov 2019 13:29
carissima Sempregiu, spero che liberarti un po' delle tue pene qui ti abbia dato un po' di sollievo. fallo sempre se ne hai bisogno (: una cosa non capisco...perchè scrivi "una persona come me"? cosa pensi che non vada in te, al punto da pensare di non meritare l'amore di una persona? no, impossibile, dal mio punto di vista sono solo le persone cattive e misere (e ce ne sono tante) che casomai devono dire a sè stesse una cosa così crudele. scommetto che sei una persona fantastica, ma sensibilità e fragilità ti rendono insicura e incattivita con te stessa. purtroppo temo che tu abbia accettato il pessimo comportamento del tuo ex proprio perchè ce l'hai con te, credi di meritare di tutto dagli altri. sbagliato! hai bisogno di molto affetto e una bella iniezione di orgoglio e di autostima! scrivi se vuoi parlarne (: un abbraccio forte
Inserito:  01 Dic 2019 20:00
Oggi è stata una giornata orrenda, passato a letto a piangere senza avere la forza neanche di reagire alla rabbia di mio padre.
A volte vorrei non avere sentimenti così da non provare tutto questo dolore che mi portò da anni. A volte vorrei essere più coraggiosa e morire così da smettere finalmente di soffrire, ma non posso lasciare mia madre, non posso darle altra sofferenza oltre a quella che ha.
Penso di aver fatto davvero qualcosa di male per avere questa punizione.
Una persona come me non si merita l’amore, non si merita la felicità perché dentro di me c’è il marcio. Devo essere una persona cattiva se sono arrivata a questo punto. 
Sono inutili anche le sedute con la psicologa, non trovo miglioramenti nonostante ci vado da anni. Le cose anzi sembrano sempre peggiorare.
E inutile anche reagire... reagire poi per cosa?! Ormai per me non c’è più niente.