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Inserito:  28 Nov 2019 16:00
Ho 15 anni e sono ormai mesi che ho preso seriamente in considerazione la possibilitá di togliermi la vita. Ogni giorno non riesco a smettere di pensare a quanto faccio schifo come essere umano e a varie colpe di cui mi sono macchiato negli ultimi tempi, non riesco a dormirci la notte e solo guardarmi allo specchio mi crea disgusto. Oltre al fatto che non mi trovo molto a mio agio con il mio corpo, penso di essere una persona disgustosa e non riesco a perdonarmelo. La scuola in sé non mi da problemi, faccio del mio meglio, peró anche dopo due anni di superiori non sono ancora riuscito a fare amicizia con nessuno e tutti mi evitano e mi disprezzano pensando giustamente che io sia un disadattato mentale. Più ci provo, piú faccio schifo, quindi mi sono arreso e ho accettato che non riusciró mai a mettere in fila due parole senza risultare strano o disgustoso, o semplicemente un povero disperato in cerca di contatti umani. A casa evito i contatti con i familiari e per mia scelta non vedo mia madre da piú di un anno (I miei genitori sono separati e semplicemente ho deciso di allontanarmi da lei in seguito a vari avvenimenti che non staró a spiegare). Lei  cerca continuamente un contatto con me, ma io non riesco a smettere di odiarla e per non farla soffrire piú del dovuto ho preso le distanze. Ho passato un periodo in cui praticavo autolesionismo, in seguito alla morte di mio fratello minore(13 anni). Non riesco più a vivere da quando é successo. Lui era l'unica persona che mi voleva bene, che mi accettava nonostante lo schifo che ho dentro ed era l'unico mio amico; non mi perdoneró mai per non essere stato un buon fratello maggiore, di non averlo aiutato quando aveva bisogno e di non avergli dato l'affetto che meritava. Mi manca troppo, darei di tutto per poterlo riavere accanto. Ora sono semplicemente un essere inutile e pieno d'odio, e detesto definirmi così anche se é la verità, non riesco a fare nulla di giusto e qualunque cosa faccia per risistemare le cose mi si ritorce contro.
Vorrei redimermi o cercare di migliorare me stesso, ma credo di fare troppo schifo per meritarmi una simile gioia. Arrivato a questo punto penso che l'unica soluzione sia buttarmi sotto a un treno e farla finita.
Inserito:  28 Nov 2019 22:47
Ciao, anche io ho 15 anni come te. Posso capire solo in parte come ti senti. Non ho nè fratelli nè sorelle ed i miei genitori stanno ancora "insieme", ma mi sono un po' ritrovato in questo messaggio. Sono riuscito a percepire tutto il dolore che emana, dico davvero. Vorrei tanto avere le competenze necessarie per aiutarti. Sappi solo che se hai bisogno di ulteriore sfogo questo forum è disposto ad ascoltarti senza giudicare
Inserito:  28 Nov 2019 23:19   Ultima modifica di: dora
ciao v3luca, sono dora e se ti va vorrei scriverti un po'... ho sentito tantissima sofferenza leggendo il tuo messaggio, e mi è dispiaciuto davvero molto leggere che ti senti così male. tutti ti direbbero "sei troppo giovane per abbatterti così". io capisco bene come ci si sente, a ogni età. si può provare una sofferenza profondissima anche alla tua età, lo so per esperienza, e questo, in fondo, non è del tutto una disgrazia, perchè significa che dentro si ha molta maturità.
io sono convinta che tutti, se ricevono la giusta medicina per l'anima, possono migliorare la loro condizione interiore e trovare, almeno, la forza per affrontare la vita.
penso che, per prima cosa, avresti bisogno di una famiglia unita che ti capisca e ti guidi, e una delle origini del tuo malessere sta nel fatto che al momento non hai questo tipo di conforto. questo è davvero un grosso vuoto che ti condiziona negativamente, giorno dopo giorno... e poi c'è il rapporto difficile con i tuoi compagni. mamma mia, come ti capisco...pensa che a più di trent'anni porto ancora dentro i segni del tuo stessa problema.
insomma, quello che serve tanto a una persona è essere circondati da un ambiente sano, umano e adatto a lui (o lei)..è nella natura umana aver bisogno di compagnia e accettazione. non avere queste cose, porta appunto alla depressione.
la nostalgia del tuo fratellino (ti faccio tante condoglianze) e i sensi di colpa che hai nei suoi confronti è ciò che mi colpisce di più (conosco bene un musicista di un secolo fa che aveva perso il fratellino di 13 anni, un lutto che l'ha cambiato, come persona, per tutta la vita, e ho immediatamente pensato a lui leggendoti).
in tutti questi tuoi sentimenti non vedo solo disperazione, tuttavia, ma anche tanta intelligenza e desiderio di vivere.
per prima cosa, bisogna capire che non sempre nasciamo in un contesto che ci aiuta a crescere serenamente, anzi; ma non è assolutamente colpa nostra. l'importante è non farsi rovinare la vita da questo: meglio distaccarsi emotivamente dalla folla, concentrarsi su se stessi, seguire le proprie inclinazioni.
se si desiderano affetto e amicizia, si può provare a cercarla in altri luoghi e in altre persone, non sempre la ricerca termina con un insuccesso. ci vuole pazienza e perseveranza, ma nel frattempo, costruiamoci una nostra identità che nutri il nostro orgoglio e la nostra autostima. non facciamoci assillare dagli altri e dal nostro rapporto negativo con loro. se non si vuole bene a sè stessi, non si sviluppano gli anticorpi contro i nemici.
c'è un altro percorso che, a mio modesto parere (non vorrei sembrarti invadente) potresti intraprendere per cominciare a salvarti: analizza quelle che tu pensi siano le tue gravi colpe (ad esempio quella di non essere stato un bravo fratello maggiore), e convinciti che, così giovane, non potevi ragionare e comportarti come un adulto di quarant'anni. non era compito tuo essere una sorta di figura paterna per tuo fratello.
se ti voleva bene, in ogni caso, vuol dire che per lui eri, come minimo, una figura amica.
l'affetto non scompare assolutamente con la sua morte..se potesse vederti gli dispiacerebbe molto sapere che ti senti così e che stai meditando di morire. meritavi e meriti ancora questo suo affetto.
al suo posto, se tu lo vedessi nei tormenti, vorresti correre a consolarlo, no? è quello che farebbe lui.
difficilmente, in questo forum, scrivono persone davvero orribili...razionalmente, le persone orribili sono ben altre. chi desidera morire, raramente è uno schifo di persona, chi fa schifo vuole vivere e continuare a fare danni al prossimo. rifletti bene su chi sei, su cosa hai fatto nella tua vita fin qui, cerca di mettere in dubbio la certezza di essere colpevole e di meritare di morire. non è che, forse, alcuni fatti si possono interpretare in modo diverso? non è che forse ti auto-imponi troppe responsabilità che non hai? sono sempre qui, un abbraccio forte
Inserito:  29 Nov 2019 16:23
Grazie Dora, non ho parole per descrivere quanto ti sono grato per ciò che mi hai detto: dopo l'ennesima giornataccia passata a pensare alla morte il tuo messaggio mi ha fatto distaccare almeno per un po'. Per esempio, non credevo fosse possibile andare ancora più in basso ma la situazione in classe va ogni giorno peggiorando, peró ormai non mi sorprendo neanche più nonostante ci soffra. Di recente é anche ritornato il desiderio di tagliarmi, in quanto sento il bisogno di punirmi, ma cerco di accantonarlo.
Non sono abituato ad aprirmi con gli altri né tanto meno a ricevere questo tipo di risposte, ma tu mi hai davvero toccato nel profondo. Proverò a riflettere su ciò che mi hai detto, anche se per il momento vedo nero.
Inserito:  29 Nov 2019 16:33
andrewsaan, grazie per il pensiero, lo apprezzo molto, ma nella vita reale non credo vorresti aiutarmi lo stesso: do sempre una brutta impressione di me stesso ed é soprattutto per quello che vengo evitato, ma sto provando a migliorarmi un minimo anche se con scarsi risultati. Grazie ancora.
Inserito:  30 Nov 2019 15:45
sono contenta di esserti d'aiuto, ne sono onorata! ammiro l'intelligenza nelle persone e trovo che tu abbia una consapevolezza di te stesso davvero precoce. hai tutte le carte in regola per farcela: non resta che provare. la tua amica Dora