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Inserito:  29 Nov 2019 18:29   Ultima modifica di: lory2000
Non ne posso più, sono oramai passati ben 6 anni da quando sopraggiunse questa depressione così macabra da indurmi a rinchiudermi in casa e ad uscire raramente, oramai ho anche smesso da qualche giorno di frequentare le lezioni all' Uni. Sono esausto, sono costantemente solo e in questi anni non si sono mai verificati miglioramenti, anzi, è stato un continuo e perenne vortice discendente che lentamente mi sta portando alla morte. Come persona non mi piaccio, non mi sono mai piaciuto ne interiormente e ne esteriormente, ho sempre avuto enormi difficoltà a legare con le persone ed è per questo motivo che attualmente mi ritrovo solo senza neanche un amico o amica che mi supporti o che semplicemente mi stia accanto facendomi sentire la propria presenza. Diciamo che è stato un crogiolo di fattori che hanno determinato questa mia condizione, come le difficoltà economiche, una situazione familiare instabile, tutte le mie ansie e paranoie ed il mio carattere incline all' isolamento dal mondo esterno. Ho smesso di provare gusto per tutto, tutte le passione che avevo si sono gradualmente estinte, e il fatto di stare così male ha creato non pochi malumori in casa, dissidi, litigi, che non hanno fatto altro che peggiorare la mia situazione e farmi sentire in colpa per il male che sto arrecando ai miei familiari che non ne possono più di vedermi così triste, solo ed irascibile. Sono del tutto esausto della vita, e non vedo l'ora di porre fine ad essa, se solo ne avessi il coraggio..
Inserito:  30 Nov 2019 12:47
ciao lory..mi chiamo dora, piacere. anche se non ci conosciamo di persona vorrei dirti che ti sono vicina e che, se vuoi continuare a confidarti qui, puoi cominciare davvero a sentirti un po' meglio (: a me è successo varie volte durante i miei momenti buii. scrivere, parlare di sè è una delle migliori terapie, quindi aprendoti qui hai già compiuto un passo fondamentale.
sai una cosa, a me le persone che si isolano e hanno difficoltà a relazionarsi con gli altri piacciono molto, perchè la gente 'normale' la sopporto a malapena,anzi vivrei volentieri in un eremo sperduto (quindi niente spese condominiali,aahh ).di conseguenza le anime sole e magari anche tormentate mi attraggono irresistibilmente (: con internet ho scoperto che ce ne sono tante,e sono felice quando posso mettermi in comunicazione con il loro mondo,i loro sentimenti.
caro  lory,il fatto è che hai anche tu un tuo mondo,e ha tutto il diritto di esistere. non dobbiamo per forza essere 'socievoli',comportarci come ci si aspetta, o peggio ancora mettersi sulla faccia una maschera fasulla (come fanno in tanti).
se la tua tendenza è quella di startene per i fatti tuoi,benissimo. è ciò che il tuo mondo interno vuole che tu faccia. tutti ne hanno uno,quindi perchè tu non dovresti?
siamo padroni di noi stessi,delle nostre scelte.
siamo anche padroni di scegliere se continuare a vivere oppure,diciamo,andare a stare sottoterra (e lì di sicuro non ci sono spese condominiali).
sei assolutamente libero di scegliere tra le due alternative e nessuno può sindacare su questo.
mi sembra che la tua mancanza di coraggio nel compiere il gesto indichi che,sotto sotto,c'e ancora in azione il tuo spirito di sopravvivenza,vuoi vivere,anzi..in condizioni diverse ti piacerebbe la vita. penso sempre a Cesare Pavese,che a un certo momento della sua vita,a un'età relativamente giovane e senza dire niente a nessuno,si è preso un sacco di bustine di sonnifero e si è suicidato. probabilmente c'aveva provato altre volte,in ogni caso l'ultima volta la disperazione è stata più forte della paura. insomma, se dentro di sè si è assolutamente convinti che farla finita è la cosa migliore (e se,in realtà,nel cervello sta accadendo un fortissimo squilibrio chimico) si riesce a superare la sofferenza fisica dell'agonia e soprattutto il terrore di smettere di esistere.
dato che in te c'è questa paura che ti blocca,significa che non lo desideri con tutto te stesso,c'è una parte di te che vuole cercare alternative.
questa è una fortuna o una sfortuna.. dipende da te,da come decidi di vedere te stesso.
per prima cosa: non cercare di essere qualcun altro,mai,per nessunissima ragione.
credimi,sembrerà una cosa strana,ma tu non devi niente ai tuoi genitori. ti hanno messo al mondo, ma nn è che con la tua nascita ti hanno fatto un prestito e tu devi restituire gli interessi.non sei tenuto a essere come vogliono.
probabilmente non desiderano che tu stia male, ma non arrivano a capire che biasimarti è un modo sbagliato per aiutarti. loro si,che hanno una mancanza nei tuoi confronti,non tu. ti ricordi? non sei in prestito.
i genitori di solito pensano che,una volta che si è provveduto materialmente ai bisogni di un figlio,le loro responsabilità siano finite. anzi,i figli hanno il dovere di ripagarli (detta in soldoni: non devono creargli problemi).
ma spesso le persone hanno grandi difficoltà a vivere serenamente in questo mondo,perchè è un mondo brutto e duro. è normale che ci si senta a disagio e si cerchi di rifugiarsi in sè stessi,in un luogo chiuso,come la propria casa e stanza.
ma questo, per i genitori e per la società, "non va bene".
ma allora cosa dovremmo fare? se magari fuori di casa ci fosse una realtà più adatta a noi,più umana, allora sì che usciremmo dal nostro rifugio.
la soluzione è: mandare tutti a quel paese, i loro rimproveri,aspettative, ricatti.
facciamo un distinguo tra quello che vogliono loro e quello che vogliamo noi.
non confondiamo la nostra identità con quella della folla fuori di
casa.
seconda cosa. una volta appreso di essere individui separati, con i nostri diritti e le nostre caratteristiche, cominciamo a considerarci alla pari di tutti (e non inferiori), a descriverci per come siamo e a esserne sempre orgogliosi.
prova a ricordarti delle volte in cui ti sei sentito soddisfatto di te stesso,ad esempio , una volta che sei riuscito a fare qualcosa che prima non riuscivi a fare, un esame che hai sostenuto e superato ...andando anche  molto indietro nel tempo, pensando alla tua infanzia. ci sono dei momenti, piccoli o grandi, in cui ci piacciamo, siamo contenti di noi stessi.
parlando invece del presente, prova a pensare a qualcosa che ti piace fare,qualsiasi cosa,e impegnati a farla il piu possibile. ti sentirai bene, perchè facendola non penserai ai tuoi problemi. meglio ancora se è una cosa che poi ti porta a un risultato 'tangibile' che ti fa sentire soddisfatto di te stesso. ad esempio, prova a riavvicinarti ai tuoi studi, a familiarizzare con una materia che ha qualcosa di interessante per te. come obiettivo potresti porti il fatto di imparare nozioni nuove e poi ottenere un bel voto. non perchè devi,ma perchè vuoi.
e poi nel frattempo hai tutto il tempo per fare le altre cose che ti piacciono.
il tuo futuro è pieno di giorni e ore per fare cose interessanti e piacevoli per te.
comincerai a sentire che stai prendendo una forma, che hai un'anima dentro di te: non sei più uno zero 'che non piace agli altri', ma una persona che ha delle cose da fare, un suo cammino da percorrere.
ci sono altre cose che potrai fare per sentirti meglio,ma intanto prova con queste. e,intanto, un abbraccio forte
Inserito:  03 Dic 2019 07:59
Belle parole dora, però purtroppo mi rassegnato, non ho più possibilità per uscire dalla condizione in cui sono finito, la depressione mi ha fatto diventare una persona orrenda, sto facendo del male a troppe persone che meritano di vivere serenamente, ho 19 anni e sto sul groppone di mia madre perché non trovo le forze per andare avanti. Una passione ce l ho, diciamo che è l unico motivo per il quale mi alzo tutte le mattine, ovvero la passione per l Oriente e le lingue orientali,in generale scrivere pagine e pagine di caratteri cinesi mi fa stare meglio, ma anche questa passione con il deteriorate della depressione sta svanendo, forze davvero non ne ho più. Inoltre oltre a provare ribrezzo pmverso me stesso, provo ribrezzo verso l essere umano in generale, per la cattiveria insita in esso, e per il fatto che oggi come oggi e difficile trovare qualcosa che ci appaghi veramente. L uomo si è distaccato dalla natura e dall ordine naturale delle cose, l ha sovrastata, l ha distrutta e così facendo ha generato un mondo contrassegnato da odio, egoismo, sofferenza, un sistema deleterio del quale non voglio più far parte.
Inserito:  03 Dic 2019 11:40
Ciao lory, che combinazione, sono anch’io appassionata di (estremo) oriente e ho studiato cinese e coreano. Anche a me i bellissimi caratteri cinesi hanno aiutato ad andare avanti, qualche anno fa. Posso capire come lo studio sia stata una ragione di vita per te, ed è terribile quando smette di esserlo (provato anche quello). Una cosa che mi appassionava tantissimo era cercare l’origine grafica dei caratteri cinesi, per esempio come mai “re” si scrive in quel modo, qual è la storia del  “disegnino”. Ma se la motivazione per studiare la materia si sta esaurendo forse è tempo di cercare un altro interesse. Cerca di non fermarti mai. Sul discorso del “sono un mantenuto”, è vero, è una cosa che fa provare imbarazzo e vergogna, ma ci sono milioni di disoccupati in italia, e non è loro la responsabilità della disoccupazione… non c’è proprio niente da vergognarsi. Mi dispiace di non esserti utile. ti auguro di trovare un po’ di forza dentro di te. Ciao, Dora
Inserito:  03 Dic 2019 12:57
Ciao Lory .... Mi sento di dirti che ti capisco... Ho 24 anni.. Non ho amici (forse 3 ma non li vedo mai) ... vivo dai miei ma la cosa mi pesa parecchio.. Ho mollato l'uni perché non riuscivo ad andare avanti... E ora.. Non trovo lavoro.. Sto nel letto fino a pranzo.. poi mi sposto sul divano... Sono depressa sono a pezzi e vorrei uccidermi e penso succederà a breve...
Inserito:  03 Dic 2019 12:59
Non ho parole di conforto per te, a differenza di Dora. .. Sono 2 giorni che sono ricaduta nel buio più nero.. Avevo la possibilità di farmi degli amici di uscire nel weekend e mia sorella me lo ha proebito perché quelli sono amici SUOI. Beh... insomma... La vita è una merda e lo sono anche le persone ... Come possiamo fare ? Forse provare a sostenerci tra noi...
Inserito:  03 Dic 2019 13:01
Scusa se mando più messaggi ma dal cellulare devo fare così,  uno unico lungo non me lo manda... Comunque mi spiace... Io sto così da quando ho 14 anni... Spero tu riesca ad uscirne perché se no sarà solo un inferno... Come ora lo è per me ... :(  tua mamma ti vuole bene... ma purtroppo chi non sta come noi non può capire ...
Inserito:  03 Dic 2019 13:27   Ultima modifica di: lory2000
SmileysSad capisco perfettamente la sensazione, io pure dall età di 14 anni ho incominciato a chiudermi, diciamo che la situazione è peggiorata drasticamente questi ultimi due anni, ma comunque ho notato che più gli anni o meglio il tempo passa e più mi sento peggio, durante il periodo Settembre, Ottobre  di quest anno ho avuto una lieve  ripresa, dedicandomi ad uscire, a fare lunghe camminate anche di 20 km a volte, poi però non so come sono ritornato al punto di partenza e sto peggio di prima e attualmente sto attraversando il periodo più acuto della mia vita, nonostante per poco tempo mi ero illuso che fosse tutto passato.



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Inserito:  04 Dic 2019 15:30
Ciao Lory. ... Ti capisco.. Anche io nelle ultime settimane mi sento morta dentro.. Oggi sono stata dalla psicologa sperando potesse aiutarmi... ma ha peggiorato solo la mia situazione .. Non riesco a dirle che voglio uccidermi, che sto uno schifo che mi serve aiuto.. E dalle sue parole mi viene da pensare che pure lei pensa che io sia solo una sfaticata. .. Sono 10 anni che provo ad uscirne ma nulla...
Inserito:  04 Dic 2019 15:32
È davvero uno schifo ... Ho la ricetta per una medicina e la uso a modo mio per stordirmi quando non reggo più il peso del mio dolore.. So che è sbagliato ma non riesco a non farlo... o così o mi butto sul cibo... insomma di mAle in peggio perché poi devo smaltire quello che ho mangiato o mi sento peggio... scusa se inteso il tuo post coi miei problemi ma mi ritrovo così tanto nelle tue parole
Inserito:  04 Dic 2019 15:33
E mi viene naturale sfogarmi... almeno qui che posso... Se ti dà fastidio dimmelo... Tu come fai quando il male che hai dentro diventa insopportabile ... Come fai a resistere?
Inserito:  06 Dic 2019 01:28
Scusa il ritardo, comunque alcun problema, anzi, non capisco perché ti sia posta il problema. Guarda io vado avanti solo perche sono conscio del fatto che la mia perdita potrebbe arrecare tanta sofferenza e dolore a coloro che mi hanno davvero voluto bene e cresciuto, in primis mia madre, la quale si è letteralmente fatta in quattro per crescermi e cercare di farmi stare bene, però al contempo mi rendo conto del fatto che non possa essere questa l unica motivazione per la quale andare  avanti, vorrei coltivare più interessi, vorrei vivere serenamente e gioire delle piccole  e grandi cose che la  vita ha da offrirci ma non ci riesco, vedo tutto buio, spento e contaminato dal male, per cui mia cara e' vero che resisto, ma a stento, e presto anche l ultimo residuo di forza ed energia vitale che è in me si sgretolera'.
Inserito:  06 Dic 2019 09:39
Perché di problemi me ne pongo fin troppi anche se inesistenti (come in questo caso) ... e non so cosa dire... Mi ritrovo in tutto quello che hai scritto... Anche io in tutti i modi Sto cercando qualcosa a cui aggrapparmi che mi faccia vedere la mia vita da un altra prospettiva .... ma sto iniziando a mollare la presa.... inizio a non crederci più e pensare di essere nata triste e di rimanere tale...
Inserito:  06 Dic 2019 12:48
SmileySad lo stesso, io pure sono molto paranoico e mi pongo problemi che non esistono concretamente ma che albergano solo nella mia mente, comunque anche io sto lasciando la presa e mi sto convincendo del fatto che sia destinato a soffrire in eterno.
Inserito:  06 Dic 2019 19:34
Io la forza di soffrire per così tanto non l'ho... Per questo vorrei morire.. Perché non ne posso più. ..
Inserito:  07 Dic 2019 16:38
Anche io non ne posso più, è veramente impossibile andare avanti così, è passato troppo tempo, ho anche tentato di riprendermi per un breve periodo fallendo miseramente, vorrei solo che tutta questa sofferenza che mi opprime cessasse al più presto.