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Inserito:  29 Mag 2020 16:49
Salve a tutti, la morte interiore purtroppo annulla ogni altra sensazione ed il desiderio di farla finita, in certi momenti, sembra essere l'unica soluzione percorribile. Ho 47 anni, una vita apparentemente normale ma che in realtà ha sempre celato una profonda tristezza sfociata, nel recente passato, in una terribile forma di depressione.
Sono tanti i motivi che mi hanno portato ad esplodere, non ultimo l'aver vissuto in modo clandestino la mia omosessualità per molto tempo, anzi, troppo tempo. Nascondevo tutto sotto il tappeto nella speranza di non doverlo mai sollevare da terra, ma in un piovoso giorno dello scorso autunno quello stesso tappeto si è rotto e tutto quello c'era sotto è improvvisamente riemerso. Da allora non mi sono più realmente ripreso..vivo dei ricordi del passato, non accetto che il tempo passi e che con se si porti via le persone a cui voglio bene. E' terribile, è inabilitante, è un demone che si impadronisce del tuo corpo ma ancor di più della tua anima. All’improvviso tutto si dipinge di nero, i pensieri, il cielo, gli alberi. I desideri si esauriscono in un istante ed il futuro comincia a fare maledettamente paura, più del presente e del passato. Nulla più crea emozioni, gioia di vivere, passioni. E’ come finire in un tunnel oscuro colmo di silenzi  assordanti..
Alzarsi dal letto, al mattino, è diventata la mia sfida quotidiana, tra le mie lenzuola mi sento protetto, isolato da ciò che mi spaventa: Vivere.
Più volte ho pensato di e come farla finita, ma allo stesso tempo penso a mia madre, ai miei fratelli, al mio compagno, io che ho dato la colpa a mio Padre di essersene andato troppo presto ed averci lasciato soli a risolvere i problemi che la vita inesorabilmente ci ha posto davanti al nostro cammino. Per me vivere è diventato un incubo, un tormento. Scegliere di andarsene per sempre lo considerate un atto puramente egoistico?
Inserito:  30 Giu 2020 22:29
Ciao
Non si può e non si deve giudicare la paura di vivere.. è qualcosa di delicato e personale..che tu hai descritto molto bene.
Chiedi se scegliere di andarsene può essere un atto egoistico. Domanda complessa che apre tantissime riflessioni...ma tu descrivi degli affetti importanti: la tua famiglia, il tuo compagno..ami loro ma non riesci ad amare te stesso e quello che sei al punto di pensare di rinunciare alla tua vita..però le persone che ami paiono frenarti...forse l'amore e quel che rappresenta per te il suo significato profondo sono il nocciolo della tua sofferenza? Dimmi se ho compreso l'essenza della tua profonda sofferenza...
Vuoi parlarne?
Inserito:  27 Lug 2020 11:20
Ciao, ti ringrazio per avermi risposto.
Si, mi farebbe piacere parlarne anche perché non ho più la forza di combattere. Penso, ogni giorno, a come compiere quel maledetto atto. Non ho voglia di soffrire, vorrei addormentarmi e non risvegliarmi mai più. Forse sono un codardo anche in questo..Le lettere rivolte alla mia famiglia ed al mio compagno sono già state scritte da tempo. Sono un corpo che si muove privo di anima. E' terribile continuare a vivere così.
Parlami..
Inserito:  27 Lug 2020 20:32
Ciao aldiladelmare,
come te anche io vivo la stessa situazione, è un momento brutto, orribile, ho toccato un altro fondo, e spesso penso di mettere fine a questa sofferenza. E' sfiancante, toglie le forze, ogni tipo di energia. E' un tunnel nero, senza crepe per la luce, non riesco a provare più nulla, non ho più interessi. Tutti i giorni mi alzo dal letto con difficoltà, ma il pensiero è rivolto al momento in cui posso ritornarci.
La cosa brutta è che non puoi parlarne con nessuno, almeno non con chi non ha mai privati o vissuto queste brutte sensazioni.
Conosco il tuo dolore, lo vivo tutti i giorni, è lacerante e rende i nostri visi tristi, io non so più cosa significa sorridere, anche un accenno di sorriso, piango tutti i giorni.
Inserito:  28 Lug 2020 15:56
Ciao Christie,
attraverso le tue parole vedo me stesso e le mie sofferenze. Purtroppo chi sta accanto a persone che soffrono di questo maledetto demone non possono capire l'immenso dolore che ci portiamo dentro. Io non ce la faccio davvero più anche perché mi sento un peso, soprattutto per il mio compagno che amo da morire ma purtroppo il mio stato d'animo condiziona anche il mio rapporto con lui. Dimmi come fare a morire ti prego, vivo in questo modo da quasi 8 mesi. E' sempre tutto grigio, pallido, non riesco più a sorridere. Perché tutto questo dolore, perché?
Inserito:  29 Lug 2020 19:58
Ciao aldiladelmare,
le persone che ci stanno accanto non possono capire quello che proviamo, ma allo stesso tempo, come dici tu, logora i rapporti, questo stato d'animo crea tensione e incomprensioni, basta poco e scattiamo.
Anche io mi pongo questa domanda, "perchè", ne ho tanti che mi passano per la testa, tanti "perchè" che non hanno risposta e mi fanno stare male, mi sembra di combattere contro i mulini a vento. Intorno c'è tanto egoismo, basterebbe poco per poter alleviare questo dolore dell'anima.
Mi dispiace tanto sentirti così, perchè so cosa significa.
C'è qualcosa che ti ha fatto precipitare in questo stato? Io, per esempio, conosco la causa di questo dolore, ma non riesco a risalire, perchè sono situazioni al di là delle mie forze.
Inserito:  30 Lug 2020 08:38
Buon giorno Christie,
sono privo di speranza per il futuro, non ho alcun stimolo. La causa credo sia da attribuirsi ad un concatenarsi di situazioni, familiari, sentimentali e lavorative. Ma ultimamente la sofferenza maggiore è legata all'impossibilità di amare il mio compagno. Lui è dolcissimo con me, io però sto rifiutando il Suo aiuto perché ho paura di rovinare la Sua vita. Credo, anzi sono sicuro, che il mio allontanamento da Lui sarà lìultima cosa che farò in questa vita. Adesso penso solo a come farla finita, ad un modo che non mi faccia soffrire. Ho già scritto tutto. La lettera alla mia famiglia, la lettera al mio adorato compagno, il mio testamento..
Sono sempre stato nostalgico, fin da quando ero bambino. Poi crescendo questa nostalgia si è trasformata in una latente malinconia che il trascorrere dell'età ha ingigantito. Erano tutti segnali che se avessi correttamente interpretato tanti anni fa adesso, forse, non mi troverei in questo stato. Ma la vita purtroppo non contempla i "se", sarebbe troppo facile. La sofferenza adesso ha purtroppo preso il sopravvento ed io non sono più in grado di gestirla, sta superando quella che il mio gesto estremo arrecherebbe a chi mi vuole bene. Se riesco ad abbandonare questa vita sarà la prima volta che faccio qualcosa esclusivamente per me. Purtroppo i condizionamenti familiari, in particolare quelli di mia madre, mi hanno reso una persona che, per motivi morali, deve soddisfare gli altri, non deludere le aspettative, apparire per come non sono. Mi sono reso conto troppo tardi che in realtà non ho mai vissuto la vita come avrei voluto e adesso, nonostante abbia provato a cambiare, non riesco ad essere realmente me stesso. Su di me ci sono stratificazioni troppo spesse per essere rimosse. Sono condannato ad una vita infelice..meglio una fine angosciosa che un'angoscia senza fine..
Spero tu stia meglio di me
Inserito:  30 Lug 2020 20:01
Ciao aldiladelmare,
mi fa tanto male sentirti così, perchè lo vivo ogni giorno e so cosa significa. Leggendoti vedo me, anche io come te non riesco ad appigliarmi a nulla, prima più o meno funzionava, adesso no. Anche io ho iniziato ad avere problemi molto tempo fa, ma nessuno si è mai curato di me, anzi, vedendomi così si arrabbiavano e mi trattavano male, senza prendersi la briga di chiedere "cosa hai". E così sono arrivata che ormai questa sofferenza c'è ogni giorno, la nausea quando mi alzo la mattina, un sospiro di sollievo la sera, così i pensieri mi lasciano in pace, con tutte le frustrazioni.
Hai un compagno che ti vuole bene, perchè dovresti rovinare la sua vita? Se lui ti tende la mano prendila, non esitare. E' tantissimo avere qualcuno accanto che ti capisca.
Sei in tempo per essere te stesso, anzi, sii te stesso, fallo per te e per il tuo compagno.
Sei forte, lo dimostra il fatto che hai resistito fin ora, e noi sappiamo quanto sia dura vivere in questo modo, perchè ci vogliono il doppio delle energie.
Inserito:  02 Ago 2020 14:28
Ciao Christie,
io cerco di resistere, a causa del mio gesto estremo sono sicuro che mia Madre morirebbe poco dopo. Ma vivere così è uno spreco, non sono capace di apprezzare più nulla, è come se l'elettroencefalogramma dell'entusiasmo fosse maledettamente piatto. Non so più come fare..
qual è la causa del tuo malessere? ti va di parlarmene?
Inserito:  02 Ago 2020 20:09
Ciao Aldiladelmare,
è come vivere un surrogato e questo fa tanto male, come se la vita scivolasse, si fa giorno, poi sera.
Neanche io riesco a provare entusiasmo per nulla, non riesco nemmeno ad essere contenta delle piccole cose che raggiungo.
La causa del mio malessere, diciamo che l'evento cardine è la pedofilia, di cui sono stata vittima da piccola, poi, come ti scrivevo in un post precedente, durante il periodo delle superiori avevo questa malinconia, questa sofferenza che iniziava a farsi sentire, fino a diventare dirompente. Da lì il crollo verso il baratro è stato breve, non ho avuto nessun tipo di appoggio o sostegno, anzi. Nel corso degli anni violenze psicologiche infinite, gratuite, anche e principalmente dalla famiglia. La violenza psicologica è uno spettacolo, non vedi nessuna ferita sulla pelle ma dentro... Quando mi sono sposata sono subentrate  difficoltà economiche molto serie, perdita di lavoro, ho avuto un altro crollo da cui non riesco a risollevarmi, anzi, per quanto ci provo scivolo più in basso.
Se vai nel mio topic "il vuoto", c'è un pò delle problematiche che sono ancora in attesa di risolvere.
Dimmi di te, come stai
Inserito:  03 Ago 2020 13:18
Ciao Christie,
ho provato a cercare il tuo topico ma non sono riuscito a trovarlo.
Io come sto? purtroppo molto male, ho spesso crisi di pianto che mi tolgono il respiro.
Quando tocco il fondo, come in questo periodo, divento estremamente fragile. Poi insorgono mille paure, soprattutto quelle di perdere le persone a cui voglio bene. E' un tormento..Tu hai dei figli?
Inserito:  03 Ago 2020 19:37   Ultima modifica di: christie
Ciao Aldiladelmare,
mi dispiace tanto sentirti così, neanche per me è un bel momento, ho grattato un altro fondo, si contano sulle mani i giorni in cui sento un leggero sollievo, in cui il malessere è meno forte. Ieri ho avuto una brutta crisi di pianto, stamattina ho preso delle gocce perchè dovevo andare a lavorare, ma ero uno straccio.
si, si è fragili, anche le nostre menti sono labili.
Purtroppo no, non ho figli, l'ombra della pedofilia si è estesa anche su aspetti delicati. Vedendo anche la situazione economica molto precaria, non potrei comunque permettermeli, e questo mi spacca il cuore , mi fa male da morire. Un altro aspetto contro cui lotto ogni giorno è la frustrazione, e un senso di fallimento.
Ti metto qui il link del mio topic.
http://www.internetamico.net/forum/index.php?a=vtopic&t=375