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Inserito:  29 Lug 2020 19:30
avrei mai pensato di iscrivermi ad un forum per questo motivo. Ma sono al limite. Ho 30 anni e non sono mai riuscito a farmi vere amicizie. Forse la mia è una storia un po' complicata, dato che per un certo periodo ero io che non le volevo. Semplicemente, perché quando ero assieme ad altri stavo ero sempre messo in angolo. Troppo timido. Troppo impacciato. E faceva male. Così, ho semplicemente detto basta. Mi ero isolato. E stavo bene. Studiavo. E studiavo tanto. Mi piaceva. Il mio piccolo angolo felice. Poi, verso i 24...boom! Il big bang! Ma che sto facendo! Sono solo! E da lì inizia un calvario. Non riescivo più a studiare. Non riesci o più a fare niente. Ogni volta che facevo dei tentativi di socializzazione - miseramente falliti - stavo peggio di prima. Poi sono riuscito a laurearmi, 4 anni in ritardo. Inizio a fare tirocinio. Pensavo di essermi ripreso un po' la mia vita. Ci vuole tempo mi dicevo. Eppure non cambiava molto. Con i colleghi si è creato un buon rapporto, ma niente di più. Al di fuori del lavoro, peggio che mai. Non posso negare di avere conosciuto persone con cui mi sento. Il problema è che sono geograficamente distanti. In particolare, ho legato un ragazzo che ogni tanto vedo per fare delle uscite (e, non nego, nei suoi confronti provo più di una semplice amici, amicizia).
Il problema, tuttavia, è un altro. Vedo quello che hanno gli altri, ovvero dei rapporti solidi che durano da anni. E vedo quello che non ho io. Sento di non riuscirci. Mi sento un inetto. Anche nel caso in cui riuscissi a legare con qualcuno e ad inserirmi nel gruppo (cosa di cui dubito), sarò sempre un estraneo. L'ultimo arrivato. La ruota di scorta. E penso a quando mi chiederanno dei miei amici.....
Ormai ho cambiato città da oltre un anno. Ed eccomi qua. Sempre solo. E fa male.
A marzo ebbi una crisi. Pensavo di aver toccato il fondo e di riuscire a rialzarmi. Ma ci sono ricaduto. È una settimana che non faccio altro che pensarci. Da quando mi sveglio a quando vado a letto. Forse, sono solo troppo vigliacco anche per quello.
Inserito:  02 Ago 2020 14:37   Ultima modifica di: camelia
Anch'io ho mi sento la ruota di scorta, e questo sempre di più ma poi linus90 sarà davvero cosi'? se vuoi ne possiamo parlarne
Inserito:  02 Ago 2020 18:03
Ciao Camelia.
Ti ringrazio per la risposta.
Purtroppo penso di si. O almeno è la sensazione che ho sempre. Quelle poche volte in cui vengo coinvolto in gruppi, sono sempre troppo silenzioso, troppo timido. E mi fa rabbia il fatto che altri non hanno problemi. Io divento quello che si fa I fatti suoi. E nessuno ha voglia di passare del tempo con una mummia. Riesco a gestire poche persone insieme, tipo 2. Ma quando sono troppe, fanno gruppo e se sei minimamente più timido, ti escludono. Con questo non voglio dare la colpa agli altri. So che è un difetto mio. Devo avere più coraggio nel buttarmi. Ma in quelle situazioni, inizio a pensare troppo fino a che mi si blocca il cervello.
Forse ora sto cercando di fare qualche sforzo in più. Inizio a cercare io le persone. Ma sono comunque incontri brevi. So che devo avere pazienza e che Roma non è stata fatta in un giorno. Ma sto veramente vivendo alla giornata. Quando mi alzo, non so come finirà la giornata. Poi. Ora che è agosto, anche quei contatti che avrei al lavoro non ci sono, dato che sono in ferie. E mi sembra di sprecare ogni giorno che passa....
Inserito:  03 Ago 2020 11:58
Anch'io so gestirmi con una persona per volta, come oggi vedo in'amica poi magari fra qualche giorno un'altra. Mi sono iscritta ad un gruppo di lettura ma quando devo parlare faccio una fatica che non ti dico, tanto che me ne ero andata via, ora ho ripreso visto che gli incontri sono on line ma non è che vada meglio. Che possiamo farci? Forza!