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Inserito:  03 Ago 2020 17:09
Ho 27 anni e non mi sono mai sentita così persa e sola come quest'anno. E' una vita intera che sono circondata da casini di ogni tipo, causati principalmente dalla mia famiglia, e salvo pochi e brevi casi di serenità apparente per il resto ho sempre vissuto nell'instabilità (esterna ed interna) più totale. Dopo tutto questo tempo sono arrivata a rivalutare ogni cosa, situazioni, affetti, e certezze che sono andate sgretolandosi sempre di più. Ho pochi amici fidati ma ormai non riesco a parlare neanche più con loro, sono stanca di ricevere sempre le stesse risposte o, peggio ancora, quelle cose tipo "no vabbè io invece..."... Tu invece cosa? Come può interessarmi la tua vita se ora sto male e ti sto anche rendendo partecipe di ciò? Ecco perché evito, perché poi queste situazioni mi fanno solo sentire più sola di quanto già mi senta. Sono arrivata alla laurea il mese scorso arrancando, dopo anni e anni fuoricorso sballottata a destra e a sinistra da mille guai e due lutti pesanti, uno due anni fa che ancora fa male e uno due mesi fa, in piena preparazione per la laurea, cosa che credevo che in qualche modo avesse potuto rendermi soddisfatta di me stessa ma che in realtà è stato un giorno qualunque. Certe volte mi soffermo a pensare, forse stupidamente, perché per certe persone le cose sembrano così semplici mentre per me ogni piccola cosa è stata ed è così irraggiungibile. Mi vedo circondata da così tanta bellezza, persone che festeggiano i loro traguardi, che si creano una famiglia, che comprano la prima casa, circondate da belle persone, che viaggiano in posti belli, ma anche contesti e persone semplicissimi che però anche nel loro piccolo trasmettono una sensazione di serenità... E mi sembra tutto così lontano da me che ho sempre vissuto nell'esatto opposto, sebbene lo desideri con tutto il cuore non riesco ad immaginarmi in un contesto così positivo, come se quasi non lo meritassi, come se tutti questi anni a farmi il fegato amaro mi avessero inculcato la contorta idea che ormai sia segnata a vita dallo schifo che ho vissuto finora, come se fossi nata con una maledizione, come se nella corsa della vita a ogni tot kilometri venissi spinta all'indietro e debba ripartire ogni volta, facendo il triplo della fatica rispetto agli altri, senza riuscire ad intravedere una via d'uscita.
Mi spaventa il futuro, la possibilità di non riuscire a trovare un lavoro, e il rischio che un giorno possa perdere il controllo e abbandonarmi definitivamente.
Ma io ancora mi aggrappo a questa vita, è più forte di me, spero sempre che ci sia uno sputo di possibilità anche per me in questo mondo, è questa la cosa che mi fotte.
Inserito:  06 Ago 2020 12:34
Cara Aradia,
leggo tanta sofferenza nelle tue sincere parole e la cosa mi rattrista molto perché alla tua età hai il "diritto-dovere" di essere felice. Ciò nonostante credo però tu sia una ragazza forte che è stata in grado di superare momenti bui e difficili. Probabilmente adesso "ti trovi a bordo di una nave nel mezzo della tempesta" e la paura di affondare e di non poter approdare in alcun porto ti terrorizza. Devi avere la forza di aspettare che il vento si arresti ed il mare torni calmo. Succede sempre, le tempeste non durano all'infinito. E' vero, quando ci sei dentro perdi la speranza, le volontà vengono annullate, ma il dolore che provi è destinato a scomparire. Rimani aggrappata a questa vita perché quando tornerà a splendere il solo lo saprai apprezzare più in profondità. Sii forte!
Inserito:  08 Ago 2020 18:19
Ti capisco benissimo,io di anni ne ho 28