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Inserito:  05 Set 2020 19:38
Non cìè molto dire; solo che la mia vita è senza scopo ed inutile.
Ho quasi vent'anni e non ho prosepttive. Studio in università e sarà così per i prossimi 11 anni se penso al ermine dei seni ani medicina e alla specialistica, e ho paura. Paura che una volta uscita dall'univeristà non avrò niente, paura di non andarmene mai di casa, sopportando ogni giorno il peso di due genitori che vorrebbero avere qualcun altro al tuo posto. Che mi hanno portato dove sono ora, obbligandomi a seguire una terapia di day hospital per dca pessima e portandomi dall'anoressia al binge eating.
Ho sempre eretto una sorta di muro attorno alla mia vita, per non essere avvicinita e in questo modo evitare di essere ferita dagli altri bambini. Alle elementari leggevo Harry Potter invece di giocare e non ho mai imparato a fare amicizia.
Mi rendo conto che è colpa mia, non loro, ovviamente.
Disprezzavo il mio essere fin da quando avevo 6 anni e mi ricordo chiaramente le ore passate davanti allo specchio a diprezzarmi, così come mi ricordo di come mangiavo fino a scoppiare per riempirmi di quel che non avevo.
A 16 anni sono entrata nel tunnel delll'anoressia nervosa e, so che puù sembrae stupido, ma mi sentivo libera e forte. Libera dagli sguardi schifati, dai desideri materiali del cibo e forte nel riuscire a controllare i miei impulsi. Ho inizato a vivere a sedici anni, ma mamma me lo facev pesare ogni giorno, ognni giorno litigavamo per gli stessi motivi, e forse per levermela di torno ho accettato di seguire il percorso in ospedale. Un pessimo percorso, seguita da psichiatri incompetenti, che mi hanno tirato fuori dal tunnel per lasciarmi cadere nel binge.
La scelta della prima abbuffata è stata colpa mia, colpa mia è il non riuscire a digiunare per più di due giorni.
In tutto questo non ho nessun o che mi vuole bene e se riesco a sopprtare gli insulti e le frasi di mia madre  su quanto avesse voluto una figlia diversa, su quanto io non sia quello che lei desidera, è solo perché l'illusione dell'affatto che prova per me la rende l'unica persona al mondo che mi vuole bene. Con mio padre ci ho rinunicato già da tempo.
Mi sento anche un'ingrata, alla fine hanno dato a me e a mmio fratello tutto ciò che chiedevamo, hanno speso per noi i nostri soldi, alla soglia dei vent'anni peso ancora sulle loro spalle, mi pagano la retta per studiare medicina, ma non credo di resistere.
La mia vita è piatta, concentrrata entro le mura di casa, per mia scelta suppongo. Fino a quando ero magra uscivo e mi divertivo, ma ora, alla soglia dei 65 kg, mi vergogno di me, delle cosce da suino e della pancia lardosa.
Non voglio farla finita per il mio aspetto, quello è sempre migliorabile, in qualche modo.
Vorrei soltanto smettere di far soffrire i miei genitori, che ogni volta che mi vedono pensano alla figlia che non hanno mai avuto e che avrebbero voluto avere, quella bella e in gamba. Vorrei smettere di far pena alla gente, di vivere da sola perché non sono in grado di portare avanti amicizie o relazioni.
Sono una pessima persona, egoista, stupida, opportunista, cinica. Il mondo non ha bisogno di me ed io non ho bisogno della vita.
Mi rendo conto che sono in molti a vivere un'esistenza mediocre e che sono anche fortunata rietto agli altri, ma sono troppo debole, sotto ogni aspetto.
Troppo debole per vivere la vita, ma paradossalmente troppo debole per farla finita.
Inserito:  21 Set 2020 15:53
Sei ancora lì? sono passati molti giorni dal tuo messaggio che io vedo solo ora e spero di trovarti ancora...
La prima cosa che mi viene in mente leggendo le tue parole  è che io non ti definirei "mediocre" e che non mi sembri affatto "una pessima persona, egoista, stupida, opportunista": sai valutare e raccontare con grande intelligenza i tuoi problemi ed il tuo vissuto, hai fatto per il futuro una scelta di vita di grande impegno, sei generosa quando pensi agli altri, soprattutto ai tuoi genitori, e quando riconosci un po' di fortuna nella tua esistenza.
Penso però che forse dovresti volerti un po'più di bene; secondo me ogni tanto bisognerebbe mettere in secondo piano le aspettative che immaginiamo negli altri e cercare prima di tutto il nostro benessere, fare le cose che ci piacciono, concederci egoisticamente qualche piccola soddisfazione o piacere, e in questo modo recuperare un po' di serenità, allegria, ottimismo... per esperienza posso dirti che è molto più facile essere amati e compresi se anche noi ci vogliamo bene.
Le prospettive verranno, non farti spaventare ora cosa per cosa potrà accadrà forse fra 10 anni! Coraggio, spero tu possa allontanare presto i tuoi tristi pensieri.