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Inserito:  19 Ott 2020 01:12
Salve a tutti. Giungo su questo forum perché sono arrivato al limite. Non sto male, sto piangendo sì, ma non sto malissimo. Sono solo stanco di stare così. Sono distrutto e non riesco a riprendermi. Sono un ragazzo di 22 anni, ho iniziato il mio percorso terapeutico a novembre del 2019, ma a me sembra che nulla sia cambiato. Non faccio nulla a casa, sto h24 attaccato allo schermo del cellulare, narcotizzato dal display. È l'unica cosa che non mi fa del male. Non riesco a fare nulla, sto sempre a letto a rimuginare agli errori che ho fatto, alle situazioni in cui io stesso mi buttavo e che adesso mi portano a stare male. Non voglio più sentirmi così. Voglio solo tanto amore, voglio affetto, voglio il calore di una persona cara. Mi manca stare bene, mi manca troppo. A volte riesco a fare dei piccoli passi verso la vita. Tipo cucino qualcosa e pulisco i piatti (una ed una sola volta è capitato) ed esco con i miei amici. Ma so che tanto tutti mi odiano, nessuno vuole stare con me. Nessuno vuole amarmi. La mia famiglia mi vede come un peso. Effettivamente lo sono, lo capisco. Hanno un 22enne che non vuole alzarsi dal letto e che non fa nulla e che gli fa spendere soldi in continuazione. Mia sorella, mentre pensava che dormissi, in una videochiamata con le amiche mi descrive come un parassita. È vero. Sono questo. Sono un peso. Allora perché non andarmene? A che servo? A chi servo? A chi mancherò? Va bene così, ho già dato. Ma sono codardo. Sono pure incapace di togliermi la vita perché ho paura. Sono così inutile che non riesco a fare nemmeno questo. Almeno libero tutti della mia presenza. È da quando sono adolescente che ho questi pensieri, ma solo nell'ultimo anno si sono accentuate le crisi di pianto e di panico. Io penso che tutti si siano rotti di me. Non servo a nessuno. Non riesco nemmeno più a studiare. Non faccio più nulla. Quindi perché vivere?

Non ho mai amato nessuno, non sono mai stato fidanzato con nessuno. Mi vedo brutto e perciò gli altri mi vedono tale. Sono un incapace. Mi odio. MI ODIO! MI ODIOO! VOGLIO URLARLO AL MONDO! Voglio strapparmi le carni, cambiarmi la pelle, lobotomizzarmi il cervello, voglio essere qualcosa che non sono e che non posso essere. E se non posso essere quello che voglio allora perché continuare a vivere?

Voglio farmi del male, voglio provocarmi dolore fisico per non pensare al dolore psichico. Vorrei tagliarmi, ma ho paura. Ho paura di venire scoperto, però voglio farmi tanto male, voglio fare uscire il veleno che mi avvelena. È il cervello che non funziona.
È tutto sbagliato. È tutto sbagliato. È tutto sbagliato.

Quindi perché vivere?
Inserito:  19 Ott 2020 13:17
ciao, mi dispiace tanto che stai così.
se dici che hai bisogno di affetto, forse i tuoi familiari non te ne hanno dato abbastanza, o non te ne hanno dato affatto.
tua sorella ha detto una cosa molto brutta di te. non la conosco, ma è stata molto dura, e invece avresti bisogno di sentirti accettato e incoraggiato. abbiamo tutti diritto ai nostri problemi.
tra l'altro a 22 anni sei ancora giovanissimo.
per cosa sei in cura?
Inserito:  20 Ott 2020 14:42
Non sono più giovane. Non c'è più tempo per fare nulla. Ho perso tempo. Sto perdendo tempo. Alla fine forse è meglio arrendersi.
Sono in terapia perché a novembre dell'anno scorso ho iniziato ad avere dei dolori al petto che io immaginavo fossero degli infarti, ma era la mia immaginazione. Ho iniziato ad avere paura delle malattie, della morte in generale. Attacchi di panico violenti e crisi di pianto senza senso. Sono fatto male. Sono un prodotto di scarto. Sono un giocattolo difettoso. Tanto vale buttarmi via.
Inserito:  24 Ott 2020 11:53
capisco che tu ti veda così, ma posso assicurarti al mille per mille che è la depressione che ti fa vedere te stesso in questo modo, come degli occhiali con le lenti rotte.
quando eri più piccolo non ti sentivi lo schifo che descrivi ora, giusto? pensa bene a quegli anni. 
è successo che con l'adolescenza, cone spesso accade, un insieme di fattori, sia interni che esterni alla tua mente, hanno causato nel tempo uno squilibrio chimico nel tuo cervello. non vuol dire, nella maniera più assoluta, che tu sia 'matto' o 'malato'. si tratta di sostanze che si trovano in un'area del tuo cervello che, per cause che devono ancora capire, non vengono create in quantità sufficiente. dà un'occhiata su internet: serotonina e dopamina.
posso raccontarti dei romanzi su come questo meccanismo inceppato ha influenzato la mia vita. ed è ormai un disturbo che si sta 'diffondendo' come un'epidemia. sei in numerosissima compagnia, caro Saturno.
persino per la schizofrenia si ipotizza un'insufficienza di serotonina nel cervello. il diturbo psichiatrico più grave in assoluto: chi ne è affetto, che colpa ne ha? li definiresti prodotti di scarto? o forse sono persone che hanno bisogno di cure e sostegno, di affetto? il cervello è un organo come gli altri. chi ha un disturbo allo stomaco è uno "scarto"?
Inserito:  24 Ott 2020 12:10   Ultima modifica di: korealove
ti capisco benissimo, io mi definivo 'un verme', un essere 'subumano'. la musica e lo studio mi hanno fatto provare orgoglio di me (non i familiari, che contribuivano al mio grave stato di avvilimento), ma ancora adesso a 34 anni sto cercando di avere una buona opinione di me.
sono giovane, come te, ho tempo per migliorare il mio modo di vedermi, e il mio disturbo depressivo ricorrente non c'entra davvero con me. come per te, è un elemento destabilizzante del ragionamento, della percezione. la mia natura profonda, la tua, rimangono intatti. sono attacchi mentali interni che arrivano a prescindere da te. ma quale scarto, caro Saturno. allora dovrei essere uno scarto anch'io! non mi sento così.
possono prescriverti farmaci per cercare di mantenere la serotonina a livelli normali, potrebbero non funzionare però è soggettivo. ci sono buone terapie moderne come la Terapia Strategica molto indicata per le ossessioni, l'ipocondria.
cerca di staccare quello che ti affligge in quanto disturbo, da ciò che sei. un ragazzo normalissimo che deve cercare le sue potenzialità dentro di sè.
credimi, non è tardi. moltissime persone di più di 40 anni non hanno mai combinato niente. sei un giovanotto appena uscito da un'età tremenda che deve costruirsi la sua vita. cerca di darti orgoglio e diminuisci abbattimento e a vvilimento.hai ancora tanto tanto tempo per questo!
io ce la sto facendo, vuol dire che puoi farcela anche tu. promesso...!
leggi bene i miei due messaggi, ti possono essere utili...