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Inserito:  01 Nov 2020 20:19
Non a caso mi dichiaro fallita ho sbagliato tutto, ho fatto scelte sbagliate senza ponderare.
Se guardo indietro non vedo nulla di buono. nata in un contesto disfunzionale con dipendenza all'alcol, un infanzia impregnata di paura e violenza.
Quindi uscita presto da casa, ma sono caduta, in peggio mi sono " scelta", un compagno peggiore, manesco e che beveva parecchio anche lui.
Ho avuto due figli, ma x motivi economici non ho svolto il. compito di mamma ero fuori tutto il giorno per lavorare portare a casa la pagnotta, quindi non li ho seguiti e mi ritrovo ora....... che mi ignorano.
Questo è il più grande fallimento della mia vita, ho fallito come persona, l'unica cosa che mi giustifica è che ho dato quello che potevo dare, li difendevo come potevo. Non ho mai conosciuto un rapporto
affettivo sereno, né da bambina, adolescente, tanto meno da donna e madre.
Ed ora mi ritrovo vuota, una vita senza senso, sola dentro e fuori e penso ohhhhhh quanto di farla finita, sono anni che penso che non sono  più utile a nessuno nemmeno a me stessa perché non ho fatto, avuto, il coraggio di far nulla. Ma ho lasciato fare, avevo paura quando ero bambina ed ho avuto paura anche da grande.
La morte la vedo una liberazione dalla sofferenza, ma metterla in atto ci vuole coraggio quello che ancora al momento non ho io.
Inserito:  02 Nov 2020 15:09   Ultima modifica di: korealove
ciao.. mi sembra di leggere la storia di mia madre. è mancata a luglio per una grave malattia.
sai lei ha fatto veramente poco per difendermi da mio padre, perchè ne era succube, e ho scoperto ch non è una cosa così infrequente. eppure lei non lavorava tutto il giorno come te. quando era ancora viva, per questa e molte altre ragioni non ho più voluto parlarle al telefono finchè non ero costretta a telefonarle. di mezzo c'era anche una sorella maggiore che mi detesta e li ha istigati a lasciarmi senza un soldo mentre aspettavo di cominciare a lavorare (era invidiosa del mio posto di lavoro).
volevo dirti...cerca di rimediare, se riesci, a quello che è successo tra te e i tuoi figli. probabilmente, data la situazione, si sono sentiti delusi e non amati, per quanto cercassi di difenderli. si sono chiusi in sè stessi e per questo ti ignorano, per non dover vivere altre sofferenze da quella che comunque vedono come una madre che amavano ma che dal loro punto di vista non li ha protetti abbastanza.
non lo dicono, ma nel loro inconscio hanno bisogno di te, come io avevo bisogno di due genitori affettuosi e ne avrei bisogno ancora adesso.
non sei inutile,  se te la senti cerca di farti del bene ponendoti un grande obiettivo, quello di aiutare i tuoi figli. forse ci hai già provato senza risultato, ma prova a insistere finchè qualcosa dentro di loro non si smuoverà.
se niente cambia, potrai dire a te stessa che c'hai provato. hai molti sensi di colpa. giustuficati o meno, cercare una redenzione ti consolerà.
cosa ne pensi?
Inserito:  02 Nov 2020 15:38
Ciao, grazie x il suggerimento lo tengo in considerazione, perché a voce mi riesce difficile dire ai miei figli tutto quello che ho dentro e che ho tenuto nel corso degli anni, sono i cosidetti rimorsi, ma ad ognuno di loro ho scritto anni fa una lettera, riconoscendo la situazione in cui hanno vissuto, le mie mancanze e la loro infanzia negata.
Quindi non mi sono sottratta alle mie responsabilità e colpe, ma nemmeno un po'capita.
Questo si mi sento di dire, i figli sono giudici severi, sono stata anch'io figlia e conosco queste ferite non vanno più via, ma proprio x questo non desidero che si tengano rabbia e rancore dentro di sé, ho consigliato a loro che se vogliono esser aiutati, ci sono persone addette a questo.
Nel mio caso penso che sia tardi, ma x loro che sono ragazzi fanno ancora in tempo.
Io sono stanca tanto stanca, non ho più voglia di lottare, mi sono sempre trovata in mezzo a dover scegliere con chi schierarmi, tra mamma e papà, ma come può una bambina scegliere?

Poi da adulta, tra marito o figli? Come potevo??? Non sono riuscita, difendevo, non sapevo da chi andare, chi mi avrebbe aperto una porta.
Non ho saputo far del mio meglio ed ora sono stanca di tutto.
Inserito:  02 Nov 2020 18:06
Credo che, in ogni caso, abbiamo sempre facoltà di scelta, se non in casi estremi. non conosco i dettagli, ma ogni volta che ti trovavi a dover 'scegliere tra marito e figli' hai sempre operato una scelta, per quanto a malincuore fosse.
io oggi stavo per andare in stazione, aspettare un treno veloce e farla finita, perchè mi viene negata di nuovo la possibilità di vedere il mio fidanzato che vive in un'altra regione, mi viene tolta la mia unica fonte di luce per chissà quanto tempo. poi ho scelto di non farlo perchè sarebbe stata una cosa crudele nei suoi confronti. e quindi sono ancora qui in questo buco che odio a masticare rabbia contro la gente con cui lavoro (sono vittima di mobbing). ma alla fine sono stata io a compiere la scelta. per quanto desidero, invece, smetterla con tutto.
nella maggior parte dei casi si fanno delle scelte. anche inconsapevoli dei disagi che sottostanno ai nostri pensieri.
io ce l'avevo con mia madre perchè non si è mai separata da mio padre, mettendo fine alla dittatura di quello schifoso. poi ho capito che forse era stata talmente abituata da ragazzina a essere maltrattata che non si accorgeva, o le sembrava normale, che le figlie pagassero come e quanto lei.
ti tormenti pe quello che è stato. ma hai fatto comunque delle scelte e ormai è andata, rimuginare non serve.
Inserito:  02 Nov 2020 23:15
Ok grazie.
Inserito:  03 Nov 2020 11:57
Chiudo sufficiente così.