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Internet@mico / STIAMO INSIEME? / Non mi capisci... Mi sento incompreso... / Una diversa discriminazione : la colpevolizzazione della vittima
Inserito:  02 Mar 2021 20:19
La colpevolizzazione della vittima consiste nel ritenere la vittima di un crimine o di altre sventure parzialmente o interamente responsabile di ciò che le è accaduto e spesso nell'indurre la vittima stessa ad auto-colpevolizzarsi.

- Vittimizzazione secondaria

Generalmente si parla di "vittimizzazione secondaria" quando le vittime di crimini subiscono una seconda "vittimizzazione", cioè una seconda aggressione, che le rende di nuovo vittime, da parte delle istituzioni.

Questa seconda aggressione può essere operata dalle cosiddette "agenzie di controllo", cioè medici e sanitari, polizia, avvocati e magistratura, che possono non credere alla versione della vittima e accusarla di avere provocato l'aggressione.

Se le agenzie di controllo (polizia, medici, giudici) rifiutano di riconoscere l'aggressione che la vittima ha subìto, si può parlare di una "vittimizzazione quadrupla", perché al reato si aggiunge la negazione del reato da parte di tre agenzie di controllo.

Anche i mass media possono causare una "vittimizzazione secondaria", per esempio pubblicando la foto e il nome della vittima, esponendola all'opinione pubblica senza nessuna etica.

- Tecniche di neutralizzazione

In questo caso, la neutralizzazione del senso di colpa si attua attraverso l'inversione della responsabilità del gesto: l'onere della colpa viene scaricato sulla vittima, accusata di aver messo in atto comportamenti provocatori e quindi, indirettamente, criminogeni.

Per esempio, la persona che passeggia indossando dei gioielli, che dimentica la borsa, che parcheggia l'automobile lasciandola aperta, oppure parcheggia la bicicletta senza mettere la catena o la lascia all'aperto di notte, in una società dove il furto è endemico, può essere accusata di essere "stupida" o "irresponsabile".