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Internet@mico / VIVERE LE EMOZIONI / Gli Uomini Vengono da Marte, le Donne da Venere... / gli uomini engono da marte le donne da venere
Inserito:  07 Giu 2007 08:18
anche se in ognuno di noi convivono le due componenti -maschile e femminile- per educazione o perchè ci sembra giusto così, tendiamo ad esprimere e lasciare emergere solo la componente che riteniamo appartenga al nostro sesso. Ed è così che ci palesiamo profondamente diversi nel manifestare i sentimenti e nell'esternarli, nel parlarne.L'uomo difficilmente tende a manifestare le sue debolezze, le sue paure,il pianto è per lui una manifestazione di debolezza...questo falsa i rapporti: rende difficile comunicare sopratutto nei momenti di difficoltà.
in conclusione , secondo me, siamo diversi perchè ci imponiamo di esserlo, perchè vogliamo difendere dei ruoli precostituiti
Inserito:  01 Lug 2007 20:48
gli uomini cercano le donne e viceversa...ho coniato una definizione
"uomini e donne, tanti problemi, ma di cui non si riesce a fare a meno"
tensioni, incomprensioni, attrazione, attimi stupendi, tragedie...
comunque, viva la differenza, e che resti tale, ed evviva le tensioni...basta saperle placare...[b][/b]
Inserito:  07 Lug 2007 10:31
Il problema è effettuare il cambiamento culturale verso un'ottica che consenta a ciascuna persone di esprimere ciò che è e ciò che sente di essere senza continuare a ragionare in termini di rigidi ruoli. E' quello che si cerca di fare nell'ambito delle iniziative di pari opportunità, ma il cammino è ancora molto lungo.
Inserito:  25 Lug 2007 23:15
Per un uomo (o almeno per me) dimostrare i propri sentimenti senza filtri, senza mediazione da parte della mente ... è come un esondazione di emozioni che ci espone completamente e ci travolge.
E' difficile affidare ogni chiave della mente e del cuore, e quando capita questo miracolo siamo più indifesi di un bambino.
(La delusione è inaccettabile e devastante....)

Allora diventa più facile diventare un po' "bastardi", al costo di morire un po' dentro, e non fidarsi più... di fronte a nulla
Inserito:  26 Lug 2007 10:58
Se ti rassicura, ciò che tu ala spezzata esprimi è comune a uomini e donne. Ogni volta che ci mettiamo in gioco, a nudo, siamo senza corazza e più deboli, ma a volte non si può non farlo, perché si perderebbe qualcosa di bello della vita. Certo, se gli altri ne approfittano, diventa davvero dura... Ma per fortuna non è sempre così. Forse se uomini e donne imparassero a parlarsi di più, fuori dagli schemi, scoprirebbero quante sono le similitudini tra loro....e questo potrebbe aiutarli ad accettare quelle che invece sono le differenze e imparare un nuovo modo di relazionarsi, più simmetrico e meno conflittuale
Inserito:  26 Lug 2007 18:31
Talvolta ho quasi l'impressione che siamo tutti in guerra: non è necessario che sia dichiarata, ma è quasi palpabile, bisogna difendersi dagli attacchi che arrivano da ogni parte, erigere barricate contro gli assalti e attaccare a tua volta per non soccombere.

Poi ad un certo punto ti accorgi che i muri sono così alti e scivolosi che non sei più capace di uscire (sorridere a una persona, salutare per primo qualcuno...); la corazza fa male più che altro a me stesso.

In rete, forse è un pochino più facile: c'è l'anonimato che mi nasconde e sento altre persone come me.
Inserito:  29 Lug 2007 08:07
Hai ragione Ala spezzata.Penso che siamo ormai così abituati a erigere barricate e muri da non lasciare più spiragli per i raggi del sole. Io ho passato anni a costruire muri per difendermi da attacchi di discriminazione e di svalutazione, fino a che mi sono accorta che ero chiusa nella mia stessa gabbia. Ho provato a uscire cercando nelle persone il buono e a volte lasciando da parte ciò che ritenevo meno buono. Certo, ho trovato ancora e ancora assalti, ho avuto ancora il pensiero di costruire barricate, ma ho cercato di non farlo in modo assoluto, per non perdermi nuovamente: ho semplicemente messo alcuni paletti: ho capito che a volte è la nostra percezione delle cose che deve modificarsi per poterle gestire meglio. Ho imparato a sorridere, a "incontrare" gli altri, a parlare con loro e, soprattutto, ad ascoltarli. Non ho raggiunto il massimo della felicità, ma sto molto meglio, perché almeno non ho più quel senso di delusione e di esclusione, quella rabbia verso il mondo che ti fa cogliere soltanto le negatività. E questo mi ha permesso di acquisire maggiore fiducia in me stessa e nelle mie capacità, di investire sul mio percorso di vita. Devo dire che tutto ciò è più semplice per quanto riguarda il mondo esterno e il mondo del lavoro. Rispetto al mondo familiare e agli affetti è decisamente più difficile. Qui ho ancora molto lavoro da fare, ma ci sto provando.
Inserito:  18 Ago 2007 11:00
...i paletti, molto importanti...difendere il proprio spazio
ma stabilito questo massima apertura, chiunque può darci e insegnarci qualcosa...lo scambio, il confronto sono molto importanti
Inserito:  17 Dic 2009 19:47
Se c'è qualcosa di bello e la diversità e la attrazione tra i due sessi, i due si ameranno alla follia.  Ci sarà attrazione dopo di che arriverà un qualcosa che romperà la loro complicità,  questo e il mistero, come due persone che sono diventate, una sola anima un solo corpo e complicità,  poi diventano veri nemici.
Per fortuna l'eccezione non fa la regola, l'importante e vivere e godersi questa magia, ciò che di bello e sicuramente che l'amore tra un uomo e  una donna, continui,  anche se hanno diverse psicologie.   
Ricordiamoci che nessuno ha torto e tutti hanno ragione.                    delfina
Inserito:  30 Dic 2009 22:29
ciao a tutti,
credo che sia gli uomini che le donne desiderino stare bene con l'altro sesso, e questo è già un buon punto di partenza. Sappiamo che siamo diversi, perchè abbiamo diversi modi di ascoltare ed esprimere le nostre emozioni, ma desideriamo innanzi tutto che siano comprese dall'altro correttamente, e poi rispettate, e le due cose vanno di pari passo. E' importante tornare ad ascoltarsi e a confrontarsi con pazienza e attenzione, con rispetto e fiducia. Senza mettersi in gara, senza confrontarsi nè demolirsi, ma andando nella stessa direzione con le proprie risorse e differenze. Questo richiede l'accettazione dell'altro per quello che è, senza volerlo cambiare, ma sapendo che così com'è va bene, che non c'è nulla di radicale da cambiare. Il confronto rispettoso e attento aiuta a trovare il modo per gestire le differenze là dove sembrano essere inconciliabili. ma secondo me il vero limite, il problema è tornare a parlarsi con rispetto, sapendo da dal dialogo e dall'ascolto delle emozioni può nascere un'opportunità per entrambi. Tutto ciò richiede molto impegno. Ma noi, uomini e donne, abbiamo ancora voglia di farlo? lo pretendiamo per primi dall'altro, lo diamo per scontato, non ne possiamo fare  a  meno, ma poi siamo davvero disponibili ad andare incontro all'altro con umiltà??