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Inserito:  03 Ago 2021 14:03
Ciao, è più di un anno che penso continuamente al suicidio. Sono stato male per una buona parte della mia vita in realtà, però da qualche anno ho intrapreso un percorso con una psicologa e poi anche una cura farmacologica. Purtroppo ho ottenuto solo limitatissima risultati. Non traggo nessun piacere dal vivere, sono perennemente stanco, ansioso, angosciato dal futuro. Inoltre ho pure problemi di fobia sociale e quindi, dopo essermi diplomato, mi sono ritrovato totalmente isolato e senza più nessun amico. Non passa giorno in cui io non desideri morire. Il tempo passa e continua a passare e, farmaco dopo farmaco, niente. Non so cosa fare. Più volte l'ho fatto presente alle persone che mi seguono, e niente. Continuo a trascinarmi, un giorno dopo l'altro, cercando di gestire i miei pensieri, per evitare di suicidarmi. Ho paura che un giorno il mio desiderio mi sfugga di mano
Inserito:  03 Ago 2021 20:57
Gli psicofarmaci (immagino che siano questi che ti stanno dando) ti hanno tolto il pensiero di suicidarti, ma il loro effetto collaterale è quello di trasformare le persone praticamente in zombi stanchi, senz'anima, senza capacità di autodeterminazione che guardano il vuoto.

Purtroppo, sei seguito da persone che ti stanno colpevolizzando, come ho spiegato qui .

http://www.internetamico.net/forum/index.php?a=vtopic&t=599

Il tuo problema poteva essere della semplice introversione, invece hai avuto accanto persone che non hanno compreso il tuo carattere (supponendo che sei introverso) e ti stanno semplicemente rovinando la vita, facendoti assumere dello schifo e per cortesia, leggeteli gli effetti collaterali di questi farmaci, così almeno capite per quale motivo vi sentite stanchi e spenti.
Inserito:  04 Ago 2021 08:05
Semplicemente non mi stanno facendo nessun effetto. Per molta gente funzionano: secondo le statistiche, se non ricordo male, il primo antidepressivo fa stare meglio il 70 per cento delle persone. Il mio problema è che sono all'ennesimo farmaco e nulla cambia
Inserito:  06 Ago 2021 20:49
Io resto del parere che le persone, a cui hai spiegato la tua situazione, ti hanno colpevolizzato a tal punto da mantenere uno stato di demoralizzazione praticamente costante e se questi psicologi sono a pagamento loro hanno il preciso scopo di tenerti in questo stato per trarne profitto economico dai tuoi problemi.

Cosa vuoi tu dalla tua vita ?

Noi qui, in questo pianeta terra, principalmente viviamo per ottenere un'indipendenza economica, una fissa dimora, un mezzo per andare a lavorare ed andare a divertirci al mare in montagna, in luoghi sociali (nel caso di gente estroversa) e secondariamente, avendo uno stipendio stabile ed adeguato, farsi una famiglia.

Se nessun farmaco sta funzionando, può essere che non hai nessun problema psicologico e ripeto che potresti essere semplicemente un introverso colpevolizzato da troppo tempo.

Purtroppo, non conosco il tuo passato, tuttavia se puoi farlo vai a passare qualche settimana in un luogo tranquillo al mare o in montagna, magari per meditare e capire cosa vuoi dalla tua vita, ma se continui a farti colpevolizzare da persone che non rispettano la tua persona, resterai in questo stato.
Inserito:  09 Ago 2021 13:48
Se il desiderio costante di morire non è un problema psicologico, non cos'altro sia. Non mi risulta che nessuno mi colpevolizzi: stavo male prima e sto male adesso. E so cosa voglio dalla vita. E so anche perché desidero morire
Inserito:  09 Ago 2021 21:04
Dalla seguente pagina :

http://www.psychomedia.it/pm/answer/suicid/pompili3.htm

ho estratto e modificato personalmente le parti essenziali, più semplici da leggere e capire, con cui confrontarsi con il tema del suicidio ( è un file pdf) :

https://www.transfernow.net/dl/20210809plMkXzfx

Non ho fatto un copia/incolla del testo del pdf, perchè ho messo in grassetto ed in rosso tutti quei termini che devono essere recepiti con maggiore attenzione.

Un paragrafo che troverai nel pdf :

"Alcuni ritengono che tutti gli individui suicidi siano malati mentali, e il suicidio sia sempre un atto compiuto da una persona psicotica.

Lo studio di centinaia di note di suicidio e le testimonianze di molti tentatori di suicidio indica all'opposto che, sebbene la persona suicida sia molto infelice, non è necessariamente un malato mentale."
Inserito:  10 Ago 2021 13:41
Ho letto. Dunque la soluzione sarebbe lasciar perdere i professionisti che mi seguono e continuare a soffrire in silenzio? L'unica soluzione che io vedo, è il suicidio
Inserito:  10 Ago 2021 22:25
Per arrivare a questa tua assurda "soluzione" è estremamente chiaro che della tesi che ti ho menzionato hai letto poco e niente.

La tesi che ti ho menzionato nel mio precedente post, spiega che una persona non nasce suicida, infatti arriva a pensare al suicidio dopo aver subito determinate sventure di varia natura nel corso della propria vita, quindi bisogna analizzare con molta attenzione ogni possibile evento che si ricorda del proprio passato, poi confrontarli con i Diritti Umani, I Principi fondamentali della Costituzione Italiana, il Codice Civile, il Codice Penale ed i Diritti dei Figli e da questo confronto trovare soluzioni.
Inserito:  11 Ago 2021 09:30
Dopo avermi accusato di non avere letto quel file, l'ho riletto. Mi pare ovvio che non si nasca suicidi ma la soluzione che proponi è per me incomprensibile: parli di persone che mi vittimizzano, mi proponi confronti tra i diritti umani e i miei episodi di vita da cui magicamente dovrebbe uscirne una soluzione. Soprattutto non vedo nessun legame tra quello che dici e il file che mi hai fatto leggere e rileggere.
Inserito:  13 Ago 2021 22:56
Rispondi ad una semplice domanda, tu hai iniziato a pensare al suicidio per un motivo che sicuramente è legato ad un particolare evento negativo accaduto nel tuo passato oppure senza alcun motivo ?
Inserito:  14 Ago 2021 05:21
Senza alcun motivo, se non il poco piacere che traggo dal vivere
Inserito:  14 Ago 2021 20:40
Mettendo l'ipotesi che non c'è stato alcun motivo, prima di iniziare a pensare al suicidio come vivevi la tua vita ?
Inserito:  16 Ago 2021 13:14
Ero sempre triste, quasi non uscivo di casa e mantenevo, a fatica, una limitata e poco soddisfacente vita sociale
Inserito:  16 Ago 2021 17:47   Ultima modifica di: worge
Io penso che non si può essere tristi senza un motivo, che sia piccolo o tanti piccoli motivi, quindi perché eri sempre triste ?
Inserito:  16 Ago 2021 18:55
Non provavo piacere nel fare le cose, nel vivere, provavo un forte disagio nel relazionarmi con le altre persone, pur desiderando farlo. Ero sempre stanco e quindi avevo, ed ho, anche difficoltà a studiare. E ho passato buona parte della mia vita chiuso in casa, a leggere libri e con i videogiochi. Per questi motivi ero triste.
Inserito:  16 Ago 2021 19:43
La stanchezza era (è) di tipo fisico oppure avevi (hai) difficoltà mentale, fra cui difficoltà a concentrarti ?

Descrivimi meglio che puoi la tua risposta.

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In base a come descrivi il tuo stile di vita mi sai di persona introversa e per capirlo fammi sapere se ti ritrovi in ciò che è scritto nelle seguenti pagine :

https://www.samuelecorona.com/wp-content/uploads/2020/05/introverso-22-segnali.jpg

https://www.samuelecorona.com/22-segnali-per-aiutarti-a-capire-se-sei-un-introverso/

https://www.rossellaincanto.it/2020/02/10/il-bello-dellessere-introversi/


Ti risponderò domani sera o nella giornata di mercoledì, quindi hai tutto il tempo di leggere le suddette pagine e poi darmi il tuo parere.

Per il momento buona serata.
Inserito:  17 Ago 2021 13:20
La mia stanchezza è perlopiù mentale. E si, sono una persona introversa.
Inserito:  17 Ago 2021 22:21
Riguardo la tua stanchezza mentale, dimmi con sincerità, dato che una persona ha bisogno di 8 ore di sonno ogni giorno per ricaricare corpo e mente, quante ore di sonno hai perso dall'inizio del tuo periodo scolastico superiore fino ad oggi ed in che modo le hai perse (vai tranquillamente sullo specifico) ?


Prima di oggi, hai mai saputo di essere una persona introversa ?
Inserito:  18 Ago 2021 12:59
Quando ero ancora alle superiori, dormivo tra le 8 e le 9 ore a notte più un paio d'ore il pomeriggio. Poi con l'università ho iniziato ad avere problemi di insonnia e sono arrivato a dormire poco più di 4 ore. Adesso il sonno si è aggiustato. Invece riguardo l'essere introverso, lo sapevo già da molti anni e ho anche letto molti libri sull'argomento.
Inserito:  18 Ago 2021 13:57
L'università è stata un'imposizione decisa da altri oppure una tua personale decisione ?

La stai ancora continuando l'università o cosa è successo ?

Se ne puoi parlare, cosa fai attualmente nel quotidiano ?

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La deprivazione del sonno ti ha evidentemente causato la stanchezza è l'ansia, come viene spiegato qui :

https://www.humanitas.it/news/disturbi-del-sonno-cause-conseguenze-rimedi/

https://www.sonnocare.it/la-privazione-del-sonno-che-cose-quali-i-sintomi-e-le-cause-limportanza-del-sonno-lo-sviluppo-del-cervello-e-delle-funzioni-cognitive/

A tal proposito, ho una mia teoria già scritta e messa in blocco note, tuttavia aspetto le tue risposte alle sopra citate domande per essere sicuro di non sbagliarmi.

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Riguardo il fatto che sapevi di essere un introverso, lo hai mai dichiarato alle persone che ti stanno intorno oppure hai lasciato che gli altri condizionassero il tuo carattere per trasformarlo in un estroverso ?
Inserito:  18 Ago 2021 14:17
L'università è stata una mia scelta, anche se comunque i miei genitori spingevano in quel senso. Comunque, se non l'avessi voluta fare, non l'avrei fatta. La sto continuando però, dopo un primo semestre brillante, non ho retto la fatica e ho perso qualche esame per strada mentre altri esami li ho passati con votazioni basse. Adesso ho ripreso a studiare ma la fatica aumenta ogni giorno di più e non vedo l'ora di smettere, di nuovo. Contemporaneamente, nelle ultime settimane ho lavorato, così da poter avere i soldi per poter pagare la psicologa e lo psichiatra. Comunque, soffrivo di ansia anche quando dormivo molto. Riguardo il fatto di essere introverso, non l'ho mai detto a nessuno ma tutti quelli che mi conoscevano lo sapevano che ero una persona riservata e poco socievole
Inserito:  18 Ago 2021 14:19
Comunque, ci tengo a ringraziarti, perché mi stai tenendo compagnia in questi giorni
Inserito:  18 Ago 2021 22:41   Ultima modifica di: worge
Può anche essere che l'università sia stata una tua scelta, ma la tua mente era pronta a reggere materie complesse ed uno studio estremamente intenso e costante ?

Ogni persona possiede un determinato quoziente intellettivo ed andare oltre le proprie capacità mentali può causare un livello di stress tale da sfociare in un esaurimento nervoso, con la conseguenza di essere tristi ed avere dei pensieri suicidi.

Alla fine, il motivo per i tuoi pensieri suicidi c'è e analizzando quello che tu mi hai scritto fino a questo momento, secondo un mio modesto parere, è proprio questo :

https://www.ipsico.it/sintomi-cura/esaurimento-nervoso/

Nella suddetta pagina ci sono delle auto-soluzioni gratuite a riguardo e se proprio vuoi pagare, meglio che ti fai una bella settimana di vacanza, invece che pagare dei saltimbanco da strapazzo che non hanno a cuore i tuoi problemi, ma esclusivamente l'interesse di riempirsi le tasche con i tuoi sudati guadagni e farsi loro delle belle vacanze con i tuoi soldi.
Inserito:  19 Ago 2021 09:53
Non sono d'accordo. La soluzione sarebbe quindi lasciare gli studi? Non penso e non lo farei in nessun caso. E in vacanza ci sono già stato ed è stata inutile perché non mi piace più niente. E non credo nelle soluzioni indicate nell'articolo: l'attività fisica già la sto facendo e non mi fa certo stare meglio.
Inserito:  19 Ago 2021 21:57
Io non ho mai detto di lasciare gli studi, ma sono convinto che ogni persona ha i suoi limiti fisici e mentali e superarli causa spiacevoli effetti collaterali, come nel tuo caso, quindi serve una pausa per ristabilire l'equilibrio di ciò che si è portato al limite, fisico o mentale che sia.

L'attività fisica, può anche essere sbagliata nel modo in cui la fai, per esempio in casa oppure corri in città in mezzo all'inquinamento del traffico cittadino.

Se corri in mezzo alla natura e non ti fa stare meglio, non so che dirti.

Concludo dicendoti che, sicuramente, il tuo stato attuale deriva da eventi passati anche di quando eri un bambino, forse genitori assenti che lavorano tutto il giorno o anche l'opposto, ovvero genitori troppo apprensivi ed iperprotettivi che ti hanno fatto diventare una persona ansiosa.

Se vuoi finire l'università, in qualche modo devi trovare la tua pace interiore e ritrovare la capacità di divertirti.