Venerdì, Maggio 11, 2012

Poesia

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Ammesso che siamo mai esistiti,

fu altrove.

Giancarlo Montalto

(dipinto di Frida Kahlo)

Domenica, Aprile 15, 2012

ESSENZA

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se ti senti colma,
svuotati
se ti senti vuota,
riempiti
se sei triste,
piangi
se sei allegra,
ridi
non reprimere
e non forzare,
lascia il tuo cuore
semplicemente danzare,
non conta come
e nemmeno quando,
purché avvenga
e ti lasci d\’incanto,
se poi proprio
ti sentissi stranita,
non ci pensare…
meravigliosa è la vita!

Diego

Lunedì, Febbraio 20, 2012

DEDICATO A CHI HA PERSO UNA PERSONA CARA

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La morte non è niente di Henry Scott Holland

La morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme. Prega, sorridi, pensami! Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza. La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza. Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo. Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.

Martedì, Gennaio 3, 2012

AMICI VOLONTARI


QUESTO PERIODO NATALIZIO LO DEDICHIAMO AD ALTRI VOLONTARI CHE SI FANNO CARICO DELLA SOFFERENZA DI TANTE CREATURE SFORTUNATE,IN QUESTA PRESENTAZIONE SONO VISIBILI I FRUTTI DI UN INTERO ANNO D’IMPEGNO COSTANTE E AMOREVOLE!

Sabato, Novembre 26, 2011

Ode al presente

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Questo
presente
liscio
come una tavola,
fresco,
quest’ora,
questo giorno
terso
come una coppa nuova
- del passato
non c’è una sola
ragnatela -
tocchiamo
con le dita
il presente,
ne scolpiamo
il profilo,
ne guidiamo
il germe,
è vivente,
vivo,
non ha nulla
dell’ieri irrimediabile,
del passato perduto,
è nostra
creatura,
sta crescendo
in questo
momento, sta trasportando
sabbia, sta mangiando
nelle nostre mani,
prendilo,
non lasciarlo scivolare,
che non sfumi in sogni
o in parole,
afferralo,
trattienilo
e dagli ordini
finché non ti obbedisca,
fanne strada,
campana,
macchina,
bacio, libro,
carezza,
taglia la sua deliziosa
fragranza di legname
e con essa
fatti una sedia,
intrecciane
lo schienale,
provala,
o anche
una scala!

Sì,
una scala,
sali
nel presente.
gradino
dopo gradino,
fermi
i piedi sopra il legno
del presente,
verso l’alto,
verso l’alto,
non molto in alto,
soltanto
fin dove tu possa
riparare
le grondaie
del tetto,
non molto in alto,
non andartene in cielo,
raggiungi
le mele,
non le nuvole,
quelle
lasciale
andare per il cielo, andare
verso il passato.
Tu
sei
il tuo presente,
la tua mela:
prendila
dal tuo albero,
innalzala
nella tua
mano,
brilla
come una stella,
toccala,
addentala e incamminati
fischiettando per strada.

Pablo Neruda