Martedì, Marzo 9, 2010

aspettando la primavera…

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E siamo a marzo,difficile non associarlo istintivamente alla Primavera.Forse perchè l’inverno sembra sempre lungo,come tutte le situazioni un pò tristi della vita.
Spiamo i primi segni della “rinascita primaverile”come la conferma che la vita va avanti e così come la freddezza dell’inverno lascia il posto ai colori delle primule e dei piccoli fili d’erba;anche nel nostro cuore trova posto la speranza del cambiamento.
Nulla è per sempre,ogni cosa è in continuo mutamento e se oggi qualche situazione ci fa sentire tristi e amareggiati,se ci disponiamo con un atteggiamento di fiduciosa apertura nei confronti della vita,la delusione del momento ,potrà lasciare il posto a una speranza nuova.

Lunedì, Febbraio 8, 2010

Febbraio…tempo di maschere.

maschera.jpg Febbraio comunemente ci fa pensare al carnevale e quindi alle maschere!
Ma quanti di noi nella vita di tutti i giorni si sentono “prigionieri”di una maschera.
Il bisogno leggittimo di sentirci accettati e accolti in un tessuto sociale,a volte ci spinge a soffocare la nostra più intima essenza per dare agli altri l’immagine che si aspettano.
Il prezzo da pagare ,spesso è alto.La frustrazione di non sapere se siamo accettati e amati incondizionatamente,spesso ci fa sentire enormemente soli proprio in mezzo alla gente.

Venerdì, Gennaio 8, 2010

Per iniziare l’anno

Come si può iniziare l’anno nuovo?
Intanto augurando a chi passa a leggere, di trovare ciò di cui ha bisogno.
E mentre frugate nei vostri pensieri per capire cosa vi manca,vorrei invitarvi a riflettere su queste poche righe:

Io mi lagnavo di non avere sandali e passando davanti alla moschea di Damasco,
vidi un uomo senza gambe che rideva.
Cessai di lamentarmi.

(Ibn Saa di )

Sabato, Dicembre 5, 2009

Siamo tutti delle piccole barche…

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Conosco delle barche
che restano nel porto per paura
che le correnti le trascinino via con troppa violenza.

Conosco delle barche che arrugginiscono in porto
per non aver mai rischiato una vela fuori.

Conosco delle barche che si dimenticano di partire
hanno paura del mare a furia di invecchiare
e le onde non le hanno mai portate altrove,
il loro viaggio è finito ancora prima di iniziare.

Conosco delle barche talmente incatenate
che hanno disimparato come liberarsi.

Conosco delle barche che restano ad ondeggiare
per essere veramente sicure di non capovolgersi.

Conosco delle barche che vanno in gruppo
ad affrontare il vento forte al di là della paura.

Conosco delle barche che si graffiano un po\’
sulle rotte dell\’oceano ove le porta il loro gioco.

Conosco delle barche
che non hanno mai smesso di uscire una volta ancora,
ogni giorno della loro vita
e che non hanno paura a volte di lanciarsi
fianco a fianco in avanti a rischio di affondare.

Conosco delle barche
che tornano in porto lacerate dappertutto,
ma più coraggiose e più forti.

Conosco delle barche straboccanti di sole
perché hanno condiviso anni meravigliosi.

Conosco delle barche
che tornano sempre quando hanno navigato.
Fino al loro ultimo giorno,
e sono pronte a spiegare le loro ali di giganti
perché hanno un cuore a misura di oceano.

(Jacques Brel)

Martedì, Novembre 17, 2009

Salta!

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La vita a volte ci pone davanti a sfide che sembrano insormontabili.
Quasi sempre ci sono dentro ognuno di noi risorse insospettate…

Salta!
A un giovane indiano d’America
venne dato questo consiglio
nel momento dell’iniziazione:
“Camminando sul sentiero della vita
un grande abisso taglierà la tua strada.
Salta. E’ meno ampio di quanto credi”.
(da “Riflessioni sull’arte di vivere” di( Joseph Campbell)