Venerdì, Agosto 2, 2013

ESCO NEL BUIO DELLA SERA

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Esco nel buio della sera.
Silenzio, increspato dal fruscio del fiume lontano.
Avverto profumo di erba tagliata nel pomeriggio.
Lucciole intermittenti e svagate risalgono lentamente verso nord.
Nel blu centinaia di stelle incastonate in ricami antichi promettono di esaudire desideri estivi e leggeri.
Sfioro con dita indolenti la corteccia ruvida del lillà.
Respiro profondamente questa pace per imprimerla in me
e farne fonte per momenti grigi e cittadini.

Kris

Venerdì, Maggio 11, 2012

Poesia

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Ammesso che siamo mai esistiti,

fu altrove.

Giancarlo Montalto

(dipinto di Frida Kahlo)

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Domenica, Aprile 15, 2012

ESSENZA

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se ti senti colma,
svuotati
se ti senti vuota,
riempiti
se sei triste,
piangi
se sei allegra,
ridi
non reprimere
e non forzare,
lascia il tuo cuore
semplicemente danzare,
non conta come
e nemmeno quando,
purché avvenga
e ti lasci d\’incanto,
se poi proprio
ti sentissi stranita,
non ci pensare…
meravigliosa è la vita!

Diego

Sabato, Novembre 26, 2011

Ode al presente

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Questo
presente
liscio
come una tavola,
fresco,
quest’ora,
questo giorno
terso
come una coppa nuova
- del passato
non c’è una sola
ragnatela -
tocchiamo
con le dita
il presente,
ne scolpiamo
il profilo,
ne guidiamo
il germe,
è vivente,
vivo,
non ha nulla
dell’ieri irrimediabile,
del passato perduto,
è nostra
creatura,
sta crescendo
in questo
momento, sta trasportando
sabbia, sta mangiando
nelle nostre mani,
prendilo,
non lasciarlo scivolare,
che non sfumi in sogni
o in parole,
afferralo,
trattienilo
e dagli ordini
finché non ti obbedisca,
fanne strada,
campana,
macchina,
bacio, libro,
carezza,
taglia la sua deliziosa
fragranza di legname
e con essa
fatti una sedia,
intrecciane
lo schienale,
provala,
o anche
una scala!

Sì,
una scala,
sali
nel presente.
gradino
dopo gradino,
fermi
i piedi sopra il legno
del presente,
verso l’alto,
verso l’alto,
non molto in alto,
soltanto
fin dove tu possa
riparare
le grondaie
del tetto,
non molto in alto,
non andartene in cielo,
raggiungi
le mele,
non le nuvole,
quelle
lasciale
andare per il cielo, andare
verso il passato.
Tu
sei
il tuo presente,
la tua mela:
prendila
dal tuo albero,
innalzala
nella tua
mano,
brilla
come una stella,
toccala,
addentala e incamminati
fischiettando per strada.

Pablo Neruda

Martedì, Agosto 2, 2011

Lasciarsi andare

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LASCIARSI ANDARE

“La sicurezza, l’inesprimibile sicurezza
di mettersi tranquillo con una persona
senza dover soppesare i pensieri e
misurare le parole, ma lasciarle
scorrere così come vengono, come
grano misto a pula, consapevoli che
una mano fedele le raccoglierà e le
vaglierà e conserverà ciò che vale la
pena di conservare e disperderà il resto al vento con un soffio
di gentilezza”

George Eliot