Venerdì, Luglio 8, 2011

Per dargli una mano…

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Nell’altro non si entra come in una fortezza,
ma come si entra in un bosco in una bella giornata di sole.
Bisogna che sia un’entrata affettuosa per chi entra
come per chi lascia entrare, da pari a pari, rispettosamente,
fraternamente.

Si entra in una persona non per prenderne possesso,
ma come ospite, con riguardo, con venerazione:
non per spossessarlo ma per tenergli compagnia,
per aiutarlo a meglio conoscersi,
per dargli consapevolezza di forze ancora inesplorate,
per dargli una mano a essere se stesso.
(Primo Mazzolari)

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