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Inserito:  22 Apr 2021 23:38
Non ne posso più. Non ne posso più. Ho 32 anni. Sono fallito e destinato al fallimento, al semplice sordo perenne dolore. Sono una merda di persona. Una merda in quanto cresciuto di merda. E questa ingiustizia la odio.

Sono cresciuto da due genitori incapaci e narcisisti. Entrambi medici. Ogni giorno una lite in casa. Ogni giorno grida. Mia sorella 9 anni più grande di me mi portava in soffitta e aspettavamo che passasse. Cresciuti davanti a un televisore, nell'indifferenza e nell'assenza di entrambi. Mio padre un egoista. Mia madre una stronza. Psichiatra e pazza. Quand'ero piccolo mi diceva "io non sono tua amica". Quando ero piccolo Mi trattava male subdolamente, poi è stata sempre più esposta. Fino a qualche anno fa pur essendole stato accanto per 8 anni nella sua malattia oncologica, accompagnandola per 3 ospedali d'Italia mentre studiavo per gli esami universitari, mi diceva "sei una disgrazia, stavamo meglio prima che nascessi." " Dove sta scritto che ti devo volere bene?" "Sei pazzo, prenditi gli psicofarmaci". Una volta mi ha puntato un coltello. E fuori casa nessuno sospetta niente di tutto questo. Lei è la dottoressa stimata di paese. Una pazza. Odiava suo padre e su di me ha sfogato tutto. Mi ha rovinato. Cresciuti senza essere seguiti in niente. Viziati solamente. Mio padre un debole che pensa solo a non volere problemi né scocciature. Mi ha sempre trattato da stupido. Non ci ha Mai difesi dalla rabbia di mia madre. Anche insegnare ad andare in bici a suo figlio era una scocciatura. Anche lui, benvoluto in tutto il paese. Io sono il figlio incapace, per il mondo la colpa è mia per come sono. Mia madre è morta l'anno scorso ed è come se non ci fosse mai stata. Gli ultimi giorni mi trattava come uno schiavo. Le sue ultime parole per me riguardo al mio futuro sono state "sarà difficile", sembrava una maledizione. Io prima che morisse l'ho perdonata ma ora non riesco a non odiarla.

Sebbene timido e insicuro, Al liceo trovo una ragazza dolce. Assomiglia a mia sorella. La amo tanto, tanto. Ci amiamo tanto. Stiamo assieme 15 anni, ma durante i quali ci siamo traditi. Prima mi tradisce lei perché io da bravo insicuro la criticavo, pur amandola tantissimo. Avevo il terrore di perderla. Poi l'ho tradita io dopo anni perché evidentemente non avevo mandato giù. L'ho tradita due volte. Con una amica collega universitaria. E 3 anni fa con mia cugina, molto più piccola di me. Si, una mia cugina. Molto bella, molto intelligente, a 20 anni lavora in Francia e punta a lavorare alle Nazioni Unite. Una stronza sadica, figlia di uno stronzo. Somigliava a mia madre. Mi piaceva molto, anche se mi trattava male. Tutta La mia famiglia l'ha intuito e mi ha isolato. Dopo che ha saputo questo, la mia ragazza non ha retto. È rimasta con me 3 anni durante i quali ha stretto piano piano con un altro ragazzo e a s Valentino di questo anno mi ha lasciato, coronando la sua vendetta. Tempo fa mi ha detto che sono narcisista. E si è allontanata per questo. Sono ossessionato da questo pensiero ora. Ho paura di me e per me. Perché questo vuol dire non sapere amare. E più tempo passa più mi accorgo che è vero. Anzi: io amo ma non riesco ad accettare amore. Non ci riesco. Prima ero inconsciamente incapace di ricevere amore poiché non sentivo di meritarlo. Ora ne sono conscio ma non cambia niente. Va peggio. E mi sto isolando sempre più. Mi sento cattivo, e non è giusto. Volevo essere normale.La cosa peggiore è che la mia natura ossessiva si sta fissando sul mio narcisismo. Ogni giorno noto cose di me e mi accuso, mi incolpo, mi do addosso. Sto sempre male. E se esce qualcosa di bello, "no, è da narcisista!" e mi autosaboto.

Negli anni passati ho sofferto di doc aggressivo. Doc omosessuale. Depressione. Ansia. Pensieri suicidi. Ora è tornato tutto. Settimane fa ho provato a farla finita e non sono riuscito a farlo. Ora sto fallendo in tutto. Non riesco più a studiare. Sono all'università da 13 anni e non riesco più. Non riesco a parlare con gli altri. Ho perso tutti gli amici. I coinquilini mi evitano. Puzzo di morte. Non riesco più a parlare. Con gli altri sembro ritardato. Mia sorella da quando le ho detto del mio tentativo di suicidio si è allontanata pure lei. Mio padre è in pensione e sta con la sua segretaria più giovane. Se ne sta nella nostra casa, enorme, e si gode le sue stime, amicizie e frequentazioni.. sa che sto male e si dispiace, ma la vive con un "pazienza, io ci ho provato". Ride in famiglia, pensa ai suoi hobby. Io voglio morire. Penso giorno e notte alla mia ex. La amavo. Era dolce con me. Era l'unica cosa buona che avevo. Le ho detto che volevo uccidermi e mi ha detto "mors tua vita mea". Ormai è cambiata e mi odia. E mi manca come l'aria. Era lei che mi dava energia, è vero. Sono un vampiro di merda. Io la amavo. Troppo. Ora lei è innamorata persa di un altro. Io voglio morire. Ormai non mi fido delle donne, mi hanno fatto tutte male. Ne degli uomini. Né di me. Né di nessuno. Mi sento essere niente, in tutto. Sto soffocando dentro me, nella solitudine e nella paura.

Io voglio morire. Sogno i miei genitori che mi mettono in una bara, io dico "ma è stretta!", Mia madre coprendomi col coperchio dice "tranquillo andrà benissimo". Vado da uno psichiatra ma non sta servendo. Passo le giornate a provare a stare in vita, a fumare, a girare dentro la stanza. A chiedermi se ho un anima. Solo. Incapace. E pazzo. Sto male, non vedo via d'uscita, vedo solo gente normale che sta bene e io che voglio morire e non riesco a farlo perché farei del male a mia sorella, che attualmente è l'unica persona a parlarmi, con pietà. Vita infame. Vi chiedo un conforto e un confronto, grazie..
Inserito:  25 Apr 2021 13:45
Per motivi personali e di privacy chiedo se è possibile rimuovere il mio post, grazie..